Angelica Romeo – De Aqua

Roma - 14/06/2011 : 05/09/2011

L’acqua e l’arte contemporanea si incontrano tra le sale di Aquaniene. Angelica Romeo presenta un nuovo progetto pittorico sul tema acquatico. Un corpus di nuovi lavori in anteprima, pensati sulla misura aurea del luogo.

Informazioni

  • Luogo: AQUANIENE
  • Indirizzo: Viale Della Moschea 130 (00197) Roma - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/06/2011 - al 05/09/2011
  • Vernissage: 14/06/2011 ore 18.30
  • Autori: Angelica Romeo
  • Curatori: Gianluca Marziani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.00/18.00 lun al sab

Comunicato stampa

Aquaniene non è solo la miglior struttura per il nuoto della Capitale. I suoi spazi parlano di architettura contemporanea, di legami tra sport e cultura, di dettagli raffinati ed estetica essenziale. Un luogo unico che accoglie il nuovo progetto di Angelica Romeo, interamente costruito attorno all’acqua nei suoi molteplici aspetti ispirativi. Le parole dell’artista ci chiariscono la partenza del progetto: “Stavo lavorando da tempo ad un ciclo dedicato al tema acquatico

Volevo indagarlo in maniera multiforme attraverso la mia pittura di materia e colore, non fermandomi alla natura chimica dell’elemento ma scovando connessioni poetiche, richiami etici e letterari, usando il quadro come punto di partenza, un oggetto vivo che parlasse di mondo reale e paesaggi ma anche di mitologie, leggende, temi sacri e religiosi. Poi è nata questa felice occasione e mi sembrava il luogo ideale: uno spazio connotato dove ricreare un dialogo tra le opere e la natura del luogo stesso…”.

La pittura della Romeo segue le energie del colore che, come un corpo cardiaco, si comprime ed espande nella sua geometria euclidea. Ogni lavoro rappresenta un equilibrio sottile tra le modulazioni geografiche delle singole cromie, alimentando un processo organico di azione libera e controllo gestuale. In termini generici si può parlare di astrazione, soprattutto se valutiamo il percorso dell’informale e i riferimenti privilegiati dell’artista. In realtà la Romeo agisce sul limbo contemporaneo di una figurazione astraente, frutto di letture del mondo reale che però privilegiano la sintesi materica, il frammento evocativo, l’inversione del macro in micro. L’artista romana dipinge visioni compresse che non concedono spazio al superfluo. Dal lavoro sui colori primari ai contrasti tra materie, dai formati su misura progettuale alle installazioni di elementi moltiplicatori, le opere entrano nel cuore dell’invenzione segnica e creano immaginari che respirano sulle pianure verticali del muro.

La mostra segue un percorso sequenziale dove ogni passaggio rappresenta una tappa. Si parte idealmente dal tema della “goccia”, raccontato con un’installazione di opere quadrate che evocano l’elemento basilare, una sorta di germinazione liquida da cui prende forma il corpus della mostra. Vari sono i momenti installativi dal carattere metaforico: “Apertura delle acque”, “Incontro tra acqua e terra”, “Espansione dell’acqua”, “Acqua negli occhi”. Altre opere assumono un carattere dalle apparenze classificatorie ma dal cuore altrettanto metaforico: “Infiltrazioni”, “Cascate”, “Fango”, “Spazzaneve”, “Acqua marina”. L’ideale chiusura del percorso riguarda le “Essenze dell’acqua”, sorta di codice primario sulla composizione cromatica di una goccia.

Dice il curatore Marziani: “Era molto difficile confrontarsi con un tema così liquido e trasparente. Di rado vediamo opere sull’acqua che usano la giusta grammatica senza il didascalismo che gli elementi primari ispirano. Acqua e fuoco sono le polarità estreme che ricreano la linfa vitale, due materie talmente universali da trasformarsi in un boomerang per l’artista. Angelica Romeo si è mossa con cautela stilistica e ambizione tematica, capendo che l’asciuttezza formale doveva dialogare con temi morali condivisi e lampi emozionali. Una mostra che rende solida la trasparenza, apre squarci alchemici, compatta e comprime la terra(quasi mai)ferma”.

Onde, movimenti tellurici, galleggiamenti, sospensioni, tensione gravitazionale, scivolamenti… sul quadro accade ciò che la Terra ogni istante crea nelle sue superfici. Le opere parlano di energia e potenza della Natura, bellezza e crudeltà, conflitti e rigenerazione. Opere che respirano col battito disomogeneo della pittura ispirata. Opere che sono segnali lampeggianti davanti al mondo che cambia troppo rapidamente.

L’arte come segnale
L’opera come domanda
La visione come giudizio