Andrea Martinelli

Milano - 08/06/2011 : 16/07/2011

Fulcro primigenio dell’opera di Martinelli è la resa analitica ed attenta del disegno in grado di riprodurre la realtà nei minimi dettagli mantenendo quella stessa intensità emozionale, anzi talvolta accentuandone la valenza.

Informazioni

  • Luogo: MONTRASIO ARTE
  • Indirizzo: via di Porta Tenaglia, 1 - 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 08/06/2011 - al 16/07/2011
  • Vernissage: 08/06/2011
  • Autori: Andrea Martinelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dall'8 giugno al 16 luglio 2011 presso la galleria Montrasio Arte di via Brera 5 a Milano in mostra le opere dell’artista toscano Andrea Martinelli (Prato 1965).
Fulcro primigenio dell’opera di Martinelli è la resa analitica ed attenta del disegno in grado di riprodurre la realtà nei minimi dettagli mantenendo quella stessa intensità emozionale, anzi talvolta accentuandone la valenza. Tale minuzia nella trasposizione del dato reale avvicina quasi le opere di Andrea Martinelli a un risultato fotografico seppur le due tecniche siano totalmente differenti tra loro

Ciò che accosta l’arte di Martinelli alla fotografia è la medesima capacità di registrare una forte veridicità e realismo nei soggetti trattati. L’artista toscano predilige i ritratti, in particolar modo crea immagini di anziani i cui volti sono stati plasmati dagli indelebili segni del tempo trascorso. Questa condizione si avverte non solo dalla pelle rugosa e cadente del volto ma anche nella profondità dei penetranti occhi che testimoniano la precarietà della condizione temporale dell’uomo. Tutto ciò è rafforzato dalla scelta di utilizzare tele di grande formato arrivando ad ingigantire le dimensioni reali dei soggetti raggiungendo formati inconsueti. La ricerca, avviata agli inizi degli anni Novanta e ispirata da vicende personali, mira soprattutto all’indagine della natura umana. Il disegno è il mezzo attraverso il quale far emergere e analizzare l’animo umano, non con intenti psicologici ma realizzando una sorta di racconto narrato attraverso accenni d’espressività e rughe del viso: segni d’espressione di volti maturi che rivelano l’interiorità dei soggetti. L’obiettivo è quello di creare tra la tela e l’osservatore un momento d’incontro e confronto, un risultato inevitabile perché il fruitore si sente subito attratto dalla forza ispirata dalle opere, un sentimento di lontananza dalla quotidianità e dal tempo.
L’artista è presente alla Biennale di Venezia 2011, invitato da Vittorio Sgarbi al Padiglione Italia, su segnalazione di Edoardo Nesi. In concomitanza alla mostra milanese si svolge un’importante mostra presso il Museo Luigi Pecci (dal 14 giugno).


Andrea Martinelli
Note biografiche

Nasce il 12 Marzo 1965 a Prato. La sua serie di grandi carte dipinte, dal titolo "Senescenze", del 1992-1993, attira l'attenzione del critico e storico dell'arte Giovanni Testori. Nel Dicembre del 1993 le prestigiose sale dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ospitano la mostra "Senescenze - opere 1992/1993", introdotta in catalogo da un saggio di Maurizio Cecchetti. Alcune di queste opere figurano alla rassegna "Venti Pittori in Italia", curata da Marco Goldin, ospitata in spazi pubblici e privati, fra i quali Palazzo Sarcinelli a Conegliano Veneto. Nel 1997 è invitato alla mostra "Ritratti a Testori", curata da Marco Goldin, nel cui catalogo risultano gli interventi critici di Giovanni Raboni, Luca Doninelli, Marco Vallora e Giorgio Soavi. Nello stesso anno gli viene conferito il XXXVII Premio Suzzara. Nel 1998 è presente alla Quadriennale di Roma, dove consegue il premio acquisto dalla Camera dei Deputati. Del 1999 è la personale di disegni alla galleria dell'Incisione di Brescia con saggio di Franco Fanelli. È inoltre invitato da Marco Goldin alla mostra: "Sulla pittura - artisti italiani sotto i 40 anni" a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Nel 2001, tiene delle personali al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, a cura di Vittorio Sgarbi, alla Galerie Le Point di Montecarlo, a cura di Gilbert Lascault, e alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Ciampino, a cura di Tiziana D'Achille e testi di Marco Di Capua. Del 2003 è la personale “Un certo sguardo” alla Montrasio Arte di Milano, in catalogo saggi di Carlo Castellaneta e Flaminio Gualdoni. È invitato da Alessandro Riva alla mostra “Italian Factory – La nuova scena artistica italiana” nel contesto della 50° Biennale di Venezia. Del 2005 è la mostra personale “Il volto e l’ombra” a cura di Flavio Arensi e Ruggero Montrasio al Palazzo della Permanente di Milano, la mostra viene ospitata dal Fondazione Rustin di Anversa, e, al museo Frisia di Amsterdam. Nel 2006 – 2007 è ordinata un’ampia retrospettiva al Panorama Museum di Bad Frankenhausen a cura di Gerd Lindner. Nel 2007 è presente alle mostre “Arte italiana – pittura 1967 – 2007” Palazzo Reale Milano a cura di Vittorio Sgarbi, “Nuovi pittori della realtà” al PAC di Milano, “Italian Genius Now” al Museum of Fine Arts di Hanoi a cura di Marco Bazzini. Nel 2007 la mostra “Possibili relazioni. Andrea Martinelli e la tradizione” è ospitata da Moretti Fine Arts a Firenze e da Montrasio Arte a Milano. Nel 2008 la mostra “Il volto della lontananza. Carte 1991 – 2007” a cura di Marco Gurtner è ordinata a Casa Cavalier Pellanda. Nel 2011 è presente alla Biennale di Venezia e, con una mostra personale, al Centro Pecci di Milano.