Alterità femminile

Torino - 26/05/2011 : 09/06/2011

In occasione del completamento ed apertura del nuovissimo residence, la Direzione è lieta di presentare al pubblico la mostra "Alterità femminile" a cura di Monica Trigona, selezione di opere d’arte contemporanea provenienti dalla collezione di proprietà del Santa Giulia Art & Wine Residence.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione del completamento ed apertura del nuovissimo residence, la Direzione è lieta di presentare al pubblico la mostra "Alterità femminile" a cura di Monica Trigona, selezione di opere d’arte contemporanea provenienti dalla collezione di proprietà del Santa Giulia Art & Wine Residence.
Il residence è posto all’interno di un edificio, datato 1878, che, dopo un notevole intervento di recupero, apre i suoi esclusivi appartamenti, a due passi dal centro, svelando attitudine contemporanea e vena artistica, caratteristiche fondanti il suo essere


Le opere verranno periodicamente esibite nei locali attigui la corte interna per il piacere degli ospiti, ma anche degli amanti dell’arte, dei collezionisti o semplicemente di chi apprezza la creatività.
La prima esposizione si concentra sulla figura femminile per metterne in risalto le sfaccettature fisiche, psicologiche e comportamentali che animano la sua sessualità.
Se nella cultura occidentale più tradizionale gli attributi associati alla femminilità erano demandati ad una particolare avvenenza fisica, esaltata da sensuali vesti, e ad un carattere dolce, sensibile, paziente, comprensivo e materno, oggi, grazie al riscatto sociale della donna, le categorie e l’iconografia classica accostate al gentil sesso vanno riviste, magari proprio grazie all’occhio attento e incorruttibile dell’artista.
I lavori di noti creativi, Valerio Berruti, Botto e Bruno, Alberto Castelli, Debora Hirsch, Davide Le Grazie, Masbedo, Ruggero Rosfer e Mary Sue si alternano in un allestimento piacevolmente scandito dal succedersi dei principali linguaggi artistici, pittura, fotografia e video, per disegnare un’ "altra femminilità", talvolta esplicita quanto enigmatica o costruita sulla base di preconcetti, talvolta ingenua o da comprendersi pienamente.
L’interpretazione eterogenea del tema e lo scarto tecnico/dimensionale conferiscono alla mostra una personalità e una scelta qualitativa che è propria dell’intera collezione.