Alberonero / Ciredz

Bologna - 21/04/2018 : 23/06/2018

MAGMA gallery è lieta di presentare la mostra personale di Alberonero, “As far as the eye can see” e la mostra personale di Ciredz.

Informazioni

  • Luogo: MAGMA GALLERY
  • Indirizzo: Via Santo Stefano 164 (40125) - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 21/04/2018 - al 23/06/2018
  • Vernissage: 21/04/2018 ore 18,30
  • Autori: Alberonero, Ciredz
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Alberonero
As far as the eye can see
21.04.2018 – 23.06.2018

MAGMA gallery è lieta di presentare la mostra personale di Alberonero, “As far as the eye can see”, dal 21 aprile al 23 giugno 2018.
Alberonero (Luca Boffi – Lodi, 1991) lavora con forme minimali, essenziali e sintetiche, tramite cui riduce gli elementi del suo linguaggio visivo a composizioni geometriche

Grazie all’unione tra la sua formazione in ambito architettonico e l’esperienza acquisita direttamente al lavoro su progetti di arte urbana, Alberonero propone una sua particolare rilettura dello spazio anche attraverso il colore; ne definisce una nuova estetica, mettendo in primo piano l’impatto emozionale ed energetico che le interazioni cromatiche hanno sullo spettatore.
Le opere esposte nella mostra “As far as the eye can see” rappresentano la produzione più recente dell’artista, realizzate in seguito ad un lungo periodo trascorso in Argentina, dove si è confrontato con paesaggi sconfinati, una natura spettacolare e incontaminata, ma anche con architetture precarie, dove lo stile brutalista e l’arrangiarsi quotidiano si alternano costantemente.
Questi scenari urbani e naturalistici incontrati lungo il suo cammino si ritrovano simbolicamente rappresentati nei colori delle grandi opere su tela realizzate per la mostra, così come nell’installazione, composta da materiali poveri come quelli visti e raccolti lungo il percorso, ricordo sia di un’esperienza spirituale, sia testimonianza evidente e concreta della vita difficile e complessa delle persone conosciute.
Quella di Alberonero è una curiosità visiva vorace, che si spinge lontano, fino a dove lo sguardo lo consente, traducendo ciò che lo circonda e la sensazione che ne ricava in forme geometriche regolari. Perfette campiture di colore, legno, vetro, metallo e tessuto vengono sapientemente utilizzati per stabilire un rapporto totalmente nuovo tra l'osservatore e l'opera d'arte.
La ricerca astratta di Alberonero vuole infatti creare una connessione con le esperienze soggettive dello spettatore, determinate da immagini residue, illusioni, dejà vu, a cui ciascun osservatore risponde in maniera differente ed automatica.
Alberonero vuole quindi indagare le nostre percezioni visive, estese fino a dove lo sguardo ci permette di arrivare, soffermando l’attenzione su volumi, contrasti e movimenti. L’insieme emozionale e formale del paesaggio è tradotto in chiave di colore, linguaggio centrale del lavoro dell’artista. La norma cromatica diventa quindi il suo mezzo per rappresentare quell’istante visibile ed immobile. Gli accostamenti cromatici presenti nelle opere sono sinonimi del visibile e le interazioni dei singoli colori stabiliscono le possibili variabili di trasformazione del paesaggio nel tempo.






Alberonero nel 2013 partecipa ad Art Basel Miami presso lo showroom di Meridiani USA reinterpretando l’immagine dell’azienda con arazzi e wallpainting. Nel dicembre 2014 a Campidarte in Sardegna lavora per “Norme di paesaggio”, una personale tra natura ed architettura, temi centrali portati avanti nello studio del paesaggio abbandonato sviluppato in Salento nell’estate 2015. Nell’inverno 2015 progetta una nuova area di gioco urbano presso l’Ex Dogana di Roma con la creazione di un campo da basket site specific per gli abitanti del quartiere. Negli stessi spazi, nel 2016 Alberonero partecipa a “Roma Arte Aperta” mostra collettiva al fianco di grandi maestri come Alighiero Boetti, Sol LeWitt, Jannis Kounellis ed altri. Nell’ estate 2016 la ricerca si focalizza sulla relazione uomo-paesaggio con il progetto “Tre Colli” a Catanzaro per Altrove Festival. Nello stesso anno, Alberonero crea un installazione in marmo di fronte all’Arena di Verona, simbolo della città. La ricerca architettonica continua con il progetto di grandi dimensioni per Farm Cultural park, centro culturale a Favara in Sicilia, realizzato nel 2017




Ciredz
Erosion
21.04.2018 – 23.06.2018
MAGMA gallery è lieta di presentare “Erosion”, solo show di Ciredz, dal 21 aprile al 23 giugno 2018.
Questo evento rappresenta un importante ulteriore passo nel rapporto fra MAGMA gallery e l’artista. Presente fin da subito nelle mostre della galleria, insieme a grandi nomi italiani ed esteri, Roberto Cireddu, in arte Ciredz (Cagliari, 1981), con “Erosion” presenta al pubblico di MAGMA la sua più recente ricerca stilistica che affonda comunque le radici nella sua terra d’origine, la Sardegna. Da quei luoghi riporta infatti i forti contrasti paesaggistici, attraverso opere che sembrano raccontare l’energia stessa dei venti, delle maree.
Le opere che realizza si ispirano infatti alla terra, allo studio della sua conformazione; le mappe topografiche diventano tracce, segni infiniti che dalla realtà conducono all'astrazione. Il rapporto percettivo tra uomo e natura, la sua essenza mutevole, instabile e a volte ingannevole, è l'elemento centrale del suo stile.
Cemento, carta, terra, resina, pietra; attraverso l’utilizzo di questi materiali poveri Ciredz esprime il proprio punto di vista sul ciclo della vita.
Il processo di erosione precede la perdita, l’annullamento, il disfacimento materiale di ciò che ricordavamo intatto. Ricordi e oggetti sembrano sgretolarsi come sabbia. Ciredz concentra invece la sua attenzione su ciò che avviene dopo, sull’istante successivo, laddove le forme divengono altro, attraverso nuove combinazioni e nuove amalgame. Le sue sculture e le sue opere su carta conservano la memoria dell’uomo attraverso il cemento, simbolo del paesaggio urbano.
Questo materiale inerte, inespressivo, si unisce alla vitalità che Ciredz riesce a rendere sorprendentemente concreta nel colore blu delle resine e degli interventi serigrafici sulle carte. Linee nette, campiture larghe, profili taglienti; il blu cristallino sembra non conoscere il tempo né la profondità: un’energia primordiale che rende preziosi i resti del passaggio dell’uomo.
L’erosione, la sottrazione di materia, diventa davanti ai nostri occhi trasformazione, poetica scoperta.
Le sue opere su carta, su muro, le sue sculture e le sue enigmatiche e splendide installazioni sono state apprezzate in numerose esposizioni ed eventi nazionali ed internazionali, come il Katowice Street Art Festival in Polonia, il Muu Festival in Croazia, l’Asalto Festival e l’US Barcelona in Spagna, ed il celebre Village Underground Wall a Londra. Ha partecipato al progetto “Becoming Marni”, sviluppato nel nord est del Brasile nella regione Sergipe, presentato alla 56° Biennale di Venezia. Recentemente ha preso parte a diversi festival e progetti espositivi come il Fuorisalone di Milano, Campidarte di Cagliari, l’Upeart Festival in Finlandia e il Walk&Talk nelle Isole Azzorre.