Alan Charlton

Padova - 19/05/2011 : 08/07/2011

Nella mostra che presenta in questa occasione sono esposti 12 “collages” nel piano superiore della galleria, progetti relativi ai lavori visibili nel piano sottostante. “Si tratta di un insieme di 63 tele, ognuna delle quali misura 45x61,5 cm, composte in 6 diversi modi e che vanno a formare 6 distinti lavori, ognuno con una sua tonalità di grigio.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria A arte Studio Invernizzi ha inaugurato giovedì 19 maggio una mostra dedicata ad un nuovo progetto di Alan Charlton (Sheffield, 1948).
L’artista inglese utilizza, a partire dagli anni Sessanta, il grigio come unico colore e la stesura monocroma è l’unico modo in cui lo tratta: “I am an artist who makes a grey painting (sono un artista che fa un quadro grigio)” dichiara Charlton. Le sue opere costituiscono il radicale azzeramento di ogni tratto espressivo: l’intero sistema della pittura viene ridotto a questa scelta e il repertorio linguistico a quest’unica possibilità

La pittura viene modulata con differenti tonalità secondo poche ma precise regole che l’artista si è dato e con le quali si pone in rapporto con gli spazi nei quali interviene.
Nella mostra che presenta in questa occasione sono esposti 12 “collages” nel piano superiore della galleria, progetti relativi ai lavori visibili nel piano sottostante.
“Si tratta di un insieme di 63 tele, ognuna delle quali misura 45x61,5 cm, composte in 6 diversi modi e che vanno a formare 6 distinti lavori, ognuno con una sua tonalità di grigio. Osservando l’insieme delle opere quello che colpisce ancora una volta è la loro forte fisicità. L’assoluta mancanza di qualsiasi referenzialità, l’autonomia, la loro rigida coerenza e il modo con cui si impongono all’occhio di chi le osserva, creano un’atmosfera enigmatica, tanto più sfuggente quanto più la si cerchi di catturare”.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo con la riproduzione delle opere esposte in galleria e un apparato bio-bibliografico.

Ufficio Stampa
Alessandra Santerini Tel. Fax 011 5787435 Cell. 335 6853767 [email protected]
Ilaria Gianoli Tel. Fax 02 514406 Cell. 333 6317344 [email protected]


On Thursday 19 May, the A arte Studio Invernizzi gallery has opened an exhibition devoted to a new project by Alan Charlton (Sheffield, 1948).
Since the 1960s, the English artist has been using grey as his sole colour and monochrome rendering as the only way in which he employs it: “I am an artist who makes a grey painting”, says Charlton. His works are a radical zero-resetting of all expressive traits and he reduces the entire system of painting to this element, and his entire artistic repertory to this single option. Following few but precise rules that he has given himself, and with which he relates to the spaces he works in, he modulates his painting with different tonalities of grey.
The exhibition includes 12 “collages” on the upper floor of the gallery, which refer to works that can be seen on the floor below.
“There is a set of 63 canvases, each of which measures 45x61,5 cm, arranged in six different ways, thus forming six separate works, each with its own tone of grey. When we look at all the works together, what is so striking is their great physicality. Their autonomy, absolute lack of any referentialism, strict consistency, and the way they impose themselves on the eye of the viewer all creates an enigmatic atmosphere that becomes all the more elusive the more one tries to pin it down.”

On this occasion a catalogue with illustrations of the works on show and up-to-date biographical and bibliographical notes was published.