Alan Charlton

Torino - 17/10/2017 : 10/01/2018

Alan Charlton ritorna a Torino con una personale appositamente realizzata per gli spazi di Noire Gallery (nel 1989 aveva esposto al Castello di Rivoli , Museo d’Arte Contemporanea).

Informazioni

  • Luogo: NOIRE GALLERY
  • Indirizzo: Via Piossasco 29b - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 17/10/2017 - al 10/01/2018
  • Vernissage: 17/10/2017 ore 17
  • Autori: Alan Charlton
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdi, dalle ore 16-19, e su appuntamento

Comunicato stampa

Alan Charlton ritorna a Torino con una personale appositamente realizzata per gli spazi di Noire Gallery (nel 1989 aveva esposto al Castello di Rivoli , Museo d’Arte Contemporanea). Charlton è uno tra i rappresentanti più famosi dell'arte Minimal e Concettuale. Il grigio è l’unico colore utilizzato dall’artista nel corso della sua carriera, l’unico presente nella sua tavolozza, e la stesura monocroma l’unico modo in cui lo tratta.
Il grigio è il colore più industriale, più urbano, meno artistico… quello che può evocare le più piccole associazioni

Un altro parametro costante della sua ricerca è la misura di 4,5 cm che diventa un modulo che dà proporzione ai suoi dipinti. Le idee della produzione e del lavoro sono fondamentali per la sua pratica. Attraverso la ripetizione seriale dello stesso modulo, l’opera interagisce con la parete di supporto e ne scandisce la spazialità instaurando un rapporto dialettico con l’ambiente circostante. Lo spazio, l’attesa e il silenzio sono all’origine della sua pittura. Le sue opere sviluppano un ritmo inaspettato nello spazio espositivo …è come se si estendessero oltre la superficie dipinta per trasformarlo.
In occasione della mostra sarà presentato lo straordinario libro d’artista che Alan Charlton ha realizzato per Noire Gallery.



Alan Charlton é nato nel 1948 a Sheffield (GB). Dagli anni settanta l’artista ha avuto numerosi esposizioni in Musei e gallerie. Nei Paesi Bassi ha avuto mostre personali presso Art & Project e presso lo Stedelijk Museum Amsterdam e Van Abbemuseum, in Germania presso Konrad Fischer Galerie dal 1972 e presso il Musuem Kurhaus Kleve. In Italia ha esposto al Castello di Rivoli, Torino, in Switserland presso Galerie Tschudi e a Londra alla galleria Annely Juda e alla Tate. Il suo lavoro è stato raccolto in tutto il mondo da prestigiose collezioni pubbliche e private.



Alan Charlton returns to Turin with a collection specifically created for the Noire Gallery show rooms (in 1989 he exhibited in the Rivoli Castle, Museum of Contemporary Art).
Charlton is one of the most famous Minimalism and Conceptual artists. Grey is the only colour used by the artist through his career, it is the only colour in his palette and the monochrome painting is the only way he makes use of it.
Grey is the most industrial, urban and least artistic colour…a colour that can conjure up the fewest associations. Another important component in Charlton’s research, is the use of the 4,5 measurement as a model that gives proportion to his paintings. This ideas are fundamental for the creation of his works.
Through the serial repetition of the same module, his works integrate with their supporting walls by giving shape to the space. It creates a dialogue with the surrounding environment.
The space, the waiting and the silence are all part of his painting. His works develop an unexpected rhythm in the exhibition space…as if they extend beyond the painted surface to transform it.

Alan Charlton’s extraordinary artist book, produced for Noire Gallery , will be presented at the exhibition.

Alan Charlton, born in 1948 in Sheffield (UK). Since the 70s Charlton has had numerous shows in prestigious museums and galleries. In the Netherlands he has had solo shows at Art & Project, at the Stedelijk Museum Amsterdam and Van Abbemuseum. Since 1972 he exhibited in Germany at Konrad Fisher Galerie at Museum Kurhaus Kleve . In Italy he exposed in Italy at Castello di Rivoli in Turin, in Switzerland at Galerie Tschudi and in London at Annely Juda Gallery and at the Tate Britain. His work has been collected worldwide by prestigious public and private collections.