After prisma

Firenze - 10/06/2011 : 29/07/2011

”After prisma“ intende esplorare il fenomeno della sostituzione di un progetto artistico iniziale con l’allestimento di una mostra; come una sorta di prisma che scomponendo la luce ricompone una seconda vita di un lavoro artistico per uno spettatore. Similmente l’unicità di una performance che viene rimpiazzata, tradotta e ritrasmessa attraverso altri media che ne conservano l’evento.

Informazioni

Comunicato stampa

Una foto del 1886 mostra una festa in stile orientale nel vecchio quartiere ebraico di Firenze prima della sua demolizione; il
quartiere doveva lasciare spazio alla futura Piazza della Repubblica. Si tratta di un’immagine del passato che si è conservata
soltanto attraverso una foto. La seconda immagine mostra un oggetto di design in tre diverse fasi del suo utilizzo. Ma non
sappiamo quale ne sia il prima e quale il dopo. In sostanza, le immagini ci invitano a riflettere alla nostra relazione con ciò che
vediamo, su ciò che è il presente e ciò che non lo è più


”After prisma“ intende esplorare il fenomeno della sostituzione di un progetto artistico iniziale con l’allestimento di una
mostra; come una sorta di prisma che scomponendo la luce ricompone una seconda vita di un lavoro artistico per uno spettatore.
Similmente l’unicità di una performance che viene rimpiazzata, tradotta e ritrasmessa attraverso altri media che ne
conservano l’evento.
Alcuni artisti sono stati invitati a ripresentare un’opera già realizzata nel nuovo contesto della mostra o a produrne un’altra
al suo posto. La mostra mira a campionare una serie di fenomeni relati all’idea di traduzione: dal progetto alla mostra, dal
passato al presente, dalla realtà all’immagine e viceversa.