Adriano Di Giacomo – Fragmenta urbana/persistenze

Spoleto - 06/08/2011 : 04/09/2011

La nuova presenza di Adriano Di Giacomo a Spoleto si realizza con un’installazione specifice site costituita mixando - a partire dalla traccia memoriale del luogo - i materiali ricorrenti nella sua ricerca incentrata sulla dimensione critica dei memory box e dei fragmenta urbana, quei policarbonati, polistiroli, spray, acrilici, fotografia digitale, delle cui scorie spesso sono disseminati i contesti urbani, anche più antichi.

Informazioni

  • Luogo: CHIESA MADONNA DEL POZZO
  • Indirizzo: Porta Monterone Spoleto - Spoleto - Umbria
  • Quando: dal 06/08/2011 - al 04/09/2011
  • Vernissage: 06/08/2011 ore 18
  • Autori: Adriano Di Giacomo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: visibile giorno e notte
  • Patrocini: dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto

Comunicato stampa

STUDIO A’87 / SPOLETO “Opus&Light” 2011
Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto
MADONNA DEL POZZO o DEI MIRACOLI / PORTA MONTERONE SPOLETO


ADRIANO DI GIACOMO - “fragmenta urbana/persistenze” (installazione)
Chiesetta MADONNA del POZZO
Porta Monterone (Via Monterone) Spoleto 06 agosto - 4 settembre 2011
INAUGURAZIONE sabato 6 agosto ore 18,00
Orario: visibile giorno e notte


A cura dello STUDIO A’87 / testo di Antonella Pesola



La nuova presenza di Adriano Di Giacomo a Spoleto si realizza con un’installazione site specific costituita mixando - a partire dalla traccia memoriale del luogo - i materiali ricorrenti nella sua ricerca incentrata sulla dimensione critica dei memory box e dei fragmenta urbana, quei policarbonati, polistiroli, spray, acrilici, fotografia digitale, delle cui scorie spesso sono disseminati i contesti urbani, anche più antichi. Il raccolto spazio di grande pregio artistico e dalle proprietà taumaturgiche diviene così metafora di un possibile voto al risanamento civile da una temperie socioculturale inquinata dalla disgregazione e dalla regressione, in un Paese in cui sempre minore è l’attenzione alla cultura ed alla ricerca, anche artistica. Il focus è dato dalla duplicazione della pietra liturgica, ”black hole” votivo e ricettivo del sacrificio del passante, del pellegrino o del visitatore, oggetto di culto che conduce all’energia dell’acqua che scorre sotterranea; vede, per l’occasione, il valore aggiunto della presenza di un nuovo artista e di una nuova energia, evocata dai cavi rossi e dalle tracce luminose che traggono dal sottosuolo forze riaffioranti specularmente sulla predella dell’altare, come simbolo di un sacrificio ambientale alla divinità, che vuole essere l’auspicio di energie nuove per la cultura e per l’arte. In una città particolarmente sensibile alla cultura e all’arte, che ne vivificano la stessa vita quotidiana, culminante in alcuni momenti “rituali” dell’anno. Adriano Di Giacomo ha partecipato, negli anni, con una costante presenza espositiva a Spoleto nelle numerose iniziative della città d’arte (dalla Civica Galleria d’Arte Moderna a Palazzo Racani-Arroni e Palazzo Rosari Spada, dallo Studio A’87 agli Orti del Sole ai Viaggiatori sulla Flaminia ed alla Biblioteca Carandente, oltre che in alcune collezioni private).



Adriano Di Giacomo si è formato artisticamente nei primi anni sessanta in Ancona e poi attraverso studi artistici, scientifici e letterari tra l’Università di Bologna e l’Accademia di BB.AA. di Roma, e conseguendo perfezionamenti presso l’Università di Firenze. Artista, ed oggi Dirigente dell’attuale Liceo Artistico “Giulio Carlo Argan” di Roma, opera dalla fine degli anni ’60 non ancora ventenne. Presente in numerose collezioni civiche tra cui la Collezione della GCAM di Spoleto, presente in oltre duecento eventi artistici, è promotore di numerose iniziative ed associazioni per l’arte contemporanea; da docente di Storia dell’Arte ha avviato, dal ’94, l’istituzione del MUDITAC, Museo Didattico Territoriale d’Arte Contemporanea del Liceo Majorana di Roma, quest’anno insignito del Leone d’Argento della Biennale di Venezia Biennale Channel. Vive e lavora a Roma.


IL LUOGO:
Chiesa di S. Maria del Pozzo / Porta Monterone - Spoleto
Madonna col Bambino e i SS. Giovanni Battista e Pietro Martire ( Madonna Del Pozzo) 1493
Iscrizione: “imago s. johannis baptistae/anno gratiae mccccxciij mensis ottobris xi/imago s. petri martiris:".
S. Francesco, S. Antonio da Padova, S. Pietro, S. Paolo, Eterno (Affresco sec. XVI )

“Nei pressi di Porta Monterone, o Porta San Pietro, si incontra il prospetto seicentesco della minuscola chiesa di S. Maria del Pozzo, così detta perché costruita su un pozzo alimentato da una vena d'acqua tradizionalmente considerata curativa "della rogna", secondo la testimonianza del fabbro attivo, ancora fino a qualche anno fa, nella sua bottega antistante alla chiesetta.
L'affresco della parete di fondo è riferibile alla tendenza espressionista-benozzesca del secondo Quattrocento spoletino: la Madonna, col Bambino stante e benedicente, ha forme ampie e monumentali, e così anche il S. Giovanni Battista, dal mantello capricciosamente agitato, e il S. Pietro Martire, nella iconografia tipica delle figurazioni che del compatrono spoletino ritroviamo in S. Domenico e nella cappella di S. Anna in Duomo, di tre quarti, col capo reclinato, con la palma del martirio e il libro. Sotto al dipinto corre l'iscrizione in caratteri corsivi.
Gli altri affreschi sono un prodotto tipico di una bottega spoletina cinquecentesca, fedele ai modi inaugurati ai primi del sec. XVI da Giovanni Spagna e poi canonizzati dall'allievo Jacopo Siculo. Sulle pareti laterali, entro edicole distinte da pilastri con decorazioni nastriformi, sono raffigurati a destra S. Francesco e S. Antonio da Padova, a sinistra S. Pietro e S. Paolo, probabili allusioni al fatto che da Porta Monterone, altrimenti detta Romana, entra in Spoleto il diverticolo della via Flaminia proveniente dall'Urbe, accanto al quale, fra l'altro, sorge la collegiata di S. Pietro; nella volta è l'Eterno; il fregio è costituito da metope con cherubini separate da triglifi; sopra la porta, il monogramma mariano, con la mezzaluna dell'Ascensione, è aggiunta ottocentesca.
Illeggibile è la tabella dipinta sulla faccia della mensa d'altare, che sembra fare riferimento a miracoli operati nel 1500 e nel 1535.
E' pensabile che l'immagine di fondo sia stata realizzata con la constatazione delle proprietà taumaturgiche della vena d'acqua e che ben presto ambedue siano state racchiuse in un piccolo ambiente. Nel 1572 la Sacra Visita dell'arcivescovo di Gaeta Pietro de Lunel, attuatore a Spoleto delle direttive tridentine, definisce la chiesetta "sacellum sanctae mariae del Puzzo apertum parvum et indecens / In quo aliquando fuit celebratum" ("sacello di Santa Maria del Pozzo, aperto, piccolo e indecoroso, in cui a volte si è celebrata messa"): l'aggettivo "apertum" ci fa capire che essa dava direttamente sulla strada; la mancanza di decoro ("indecens") dettò il provvedimento emanato dall'arcivescovo, il quale "Inhibuit deinceps celebrari in / eo" (proibì di officiarvi da allora in poi ).
Evidentemente le acque del pozzo continuarono a produrre miracoli, il che equivale a dire che la devozione per la Madonna del Pozzo era particolarmente radicata nel popolo di Monterone, per cui dopo la visita di Pietro de Lunel si provvide a rendere il sacello decens, decorandone le pareti e chiudendolo con la realizzazione della facciata, in probabile concomitanza con la costruzione dell'edificio sovrastante” (Roberto Quirino).


“OPUS&LIGHT “ INSTALLAZIONI 1998 / 2011 (con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto):

SPOLETO 1998: Il progetto “ Opus&Light ”, a cura dello STUDIO A’87 di Franco Troiani, prevede interventi di singoli artisti contemporanei nello spazio della chiesetta Madonna del Pozzo o dei Miracoli di Porta Monterone, ingresso sud della Città medievale. Una porta a vetro, progettata da Giuliano Macchia, rende visibile dall’esterno le istallazioni di opere messe a confronto con la specificità del luogo, impreziosito da un ciclo di affreschi che racchiude in sé un intero secolo della storia della pittura italiana ( 1493 - 1600 )

1998 - Sauro Cardinali / “Autoritratto”
1° ed. Viaggiatori sulla Flaminia “Luoghi del corpo e dello spirito” progetto e cura di Studio A’87 / Franco Troiani

1999 - Franco Troiani / “Sacrario” 1994
2° ed. Vaggiatori sulla Flaminia “ Strade principali & strade secondarie” progetto di Giuliano Macchia, Franco Troiani

2000 - Omaggio a Lucio Fontana
3° ed. Viaggiatori sulla Flaminia “ Porta di entrata & Porta di uscita” progetto di Giuliano Macchia e Franco Troiani

2002 - Paolo Valesio / testo poetico
4° ed. Viaggiatori sulla Flaminia “Giardino segreto / giardino svelato” progetto di Giuliano Macchia e Franco Troiani

2002/2003 -Toni Bellucci “LIBEROLIBROdARTISTALIBERO” 1 progetto Studio A’87, a cura di Aldo Iori

2003 - Karpuseeler “IN / EQUI / VOCARE”
5° ed.Viaggiatori sulla Flaminia “Giardini ultimi / ultimi giardini” progetto di Giuliano Macchia e Franco Troiani

2003 - Marino Ficola “Infinito” progetto e cura di Studio A’87

2004 - Chiara Armellini “Amor sacro / Amor profano” progetto e cura di Studio A’87

2004/2005 - Stefano Bonacci “ LIBEROLIBROdARTISTALIBERO” 2 progetto A’87, a cura di Aldo Iori

2005 - Jack Sal “Relativi” Omaggio ad Albert Einstein progetto Studio A’87, a cura di Mara Predicatori


2008/2009 - CASE&TORRI “Natività e Città “ a cura di Studio A’87/ Franco Troiani, collaborazione di Antonella Pesola.
Mario Boldrini, Stefano Bonacci, Polly Brooks, Mario Brunetti, Sauro Cardinali, Claudio Carli, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Germano Cilento, Michele Ciribifera, Emanuele De Donno, Carlo Dell’Amico, Andrea De Carvalho, Adriano Di Giacomo, Massimo Diosono, Cecilia Divizia, Benedetta Galli, Aldo Grazzi, Marino Ficola, Danilo Fiorucci, Luigi Frappi, Karpuseeler, Myriam Laplante, Luca Leandri, Andrea Baffoni, Paolo Liberati, Luigi Manciocco, Francesca Manfredi, Colombo Manuelli, Vittoria Mazzoni, Roberta Meccoli, Gianluca Murasecchi, Franco Passalacqua, Laura Patacchia, Graziano Pompili, Umberto Raponi, Lorenzo Robusti, Sandford&Gosti, Mattia Santarelli, Gualtiero Savelli, Franco Summa, Tau, Nello Teodori, Franco Troiani, Luigi Virili.

2009 - Francesco Biccheri “Box-Light” progetto e cura di Studio A’87

2009 - Sandford & Gosti “ La sposa indiana” progetto e cura di Studio A’87 ( testo di Sandford&Gosti)

2010 - TAU / ‘Talità kum’ “Fanciulla io ti dico alzati “ progetto e cura di Studio A’87 (testo di M.Teresa Cardarelli)

2010 - Cristina Treppo “Good Luck” progetto e cura di Studio A’87 (testo di Cristina Treppo)

2010 - Mino Martella “ Universi” progetto e cura di Studio A’87 (testo di Mino Martella)

2010 - Brian Kennedy “Lacrime di un angelo ” progetto Studio A’87, a cura di Ilaria Loquenzi
Manifestazione inserita nella 6° Giornata del Contemporeo promossa dall’AMACI

2011 - Claudio Palmieri “ Elevazione” progetto e cura di Studio A’87 ( testo di Claudio Palmieri )

2011 - Giancarlo Sciannella “Selva “ progetto e cura di Studio A’87 ( testo di Simone Battiato )

2011 -Tiziano Campi “ Autoricatto / Settimo non rubare” (1997-2011) a cura di Studio A’87 (testo di Franco Troiani)

2011- Nello Teodori “ Per quanto grande possa essere un artista non potrà mai essere più grande di un marchese” progetto e cura di Studio A’87 ( testo di Nello Teodori )

2011 - Aldo Grazzi “L’oscurità forma l’immagine “ progetto e cura di Studio A’87 ( testo di Aldo Grazzi )

2011 - Adriano Di Giacomo “ fragmenta urbana/persistenze” progetto e cura di Studio A’87
( testi di Adriano Di Giacomo e Antonella Pesola )