54. Biennale – Padiglione argentino

Venezia - 03/06/2011 : 27/11/2011

Il progetto Ahora estaré con mi hijo di Adrián Villar Rojas, un giovane artista di Rosario che sta destando l’attenzione del mondo dell’arte a livello internazionale grazie alla monumentalità delle sue opere e all’uso di materiali non convenzionali, rappresenterà l'Argentina alla Biennale di Venezia.

Informazioni

Comunicato stampa

PARTECIPAZIONE ARGENTINA ALLA 54

ESPOSIZIONE
INTERNAZIONALE D’ARTE – LA BIENNALE DI VENEZIA
4 giugno – 27 novembre 2011
Inaugurazione ufficiale venerdì 3 giugno alla presenza del
Presidente Cristina Fernández de Kirchner
Commissario: Magdalena Faillace
Curatore: Rodrigo Alonso
www.argentinaenvenecia.com.ar
Padiglione argentino
Luogo: Arsenale
Artista: Adrián Villar Rojas
Mostra: “El asesino de tu herencia” (“L’assassino della tua eredità”)
Inaugurazione: 3 giugno ore 12.15
Mostra collettiva “Memoria y libertad en el arte argentino del siglo XX” (“Memoria e
Libertà nell'Arte argentina del XX secolo”)
Luogo: Ca’ Giustinian
Artisti: Roberto Aizenberg, Carlos Alonso, Luis Fernando Benedit, Antonio Berni, Oscar Bony,
Juan Carlos Distéfano, León Ferrari, Raquel Forner, Nicolás García Uriburu, Carlos Gorriarena,
Guillermo Kuitca, Marta Minujín, Luis Felipe Noé, Emilio Pettoruti, Xul Solar, Marcia Schvartz,
Lino Enea Spilimbergo, Pablo Suárez.
Inaugurazione: 3 giugno ore 18.00
Firma dell’accordo per l’uso del Padiglione permanente argentino all’Arsenale
Venezia, giugno 2011 – La 54. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
segnerà una pietra miliare nella lunga tradizione che testimonia la costante partecipazione
dell’arte argentina alla Biennale di Venezia, da quando nel 1901 fu il primo paese latino
americano a prendervi parte.
Il 3 giugno, alla presenza del Presidente Cristina Fernández de Kirchner, verrà siglato tra
la Fundación Exportar e la Biennale di Venezia l’accordo ufficiale che consentirà
all’Argentina di avere il proprio Padiglione permanente per i prossimi 22 anni, nei
meravigliosi 500 metri quadri delle Sale d’Armi dell’Arsenale, grazie alla lungimirante decisione
del Ministero della Difesa e del Comune di Venezia, promossa con determinazione dalla
Biennale stessa.
Comunicato stampa
Con il progetto di restauro che prenderà il via a breve, il Padiglione Argentino nelle Sale d’Armi
dell’Arsenale diventerà un luogo permanente di promozione e diffusione dell’arte e
dell’architettura argentina.
Per celebrare la firma di un accordo così importante, la partecipazione dell’Argentina alla 54.
edizione della Biennale d’Arte è stata significativamente ampliata. Oltre alla presenza nel
Padiglione nazionale di Adrián Villar Rojas, un giovane artista di Rosario che sta destando
l’attenzione del mondo dell’arte a livello internazionale grazie alla monumentalità delle sue
opere e all’uso di materiali non convenzionali, la delegazione argentina vedrà l’illustre presenza
del Presidente Cristina Fernández de Kirchner, accompagnata da un gruppo di artisti argentini.
L’Argentina esporrà infatti anche a Ca’ Giustinian con la mostra “Memoria y Libertad en
el Arte Argentino del Siglo XX” (“Memoria e Libertà nell'Arte argentina del XX secolo”), una
testimonianza che rende omaggio alla Biennale di Venezia e alla partecipazione di lunga data
dell’Argentina a questa manifestazione.
La mostra a Ca’ Giustinian presenta le opere dei più importanti artisti argentini del XX secolo
con l’obiettivo di offrire una rappresentazione della realtà socio-culturale argentina con i suoi
violenti contrasti, l’impronta nostalgica segnata dall’immigrazione ma anche l’impegno sociale
che ha permesso agli artisti argentini di rappresentare la lotta contro le ineguaglianze sociali e
contro la repressione durante la dittatura militare. Nonostante le tante morti, sparizioni e gli esilii
causati da queste dittature, gli artisti hanno continuato a documentare le violazioni dei diritti
umani subite per decenni. Oggi, molti di quegli artisti, sono figure di rilievo nel panorama
artistico argentino, come Luis Felipe Noé, Carlos Alonso o León Ferrari.
La mostra presenta un’opera emblematica di Antonio Berni, il più grande pittore sociale nella
storia dell’Argentina, premiato alla Biennale di Venezia del 1962. Il suo lavoro occupa un posto
di primo piano in questa esposizione, testimoniando la forte e risoluta politica a favore dei diritti
umani promossa dal governo del Presidente Cristina Fernández de Kirchner.
E’ stato in parte il ritorno alla pittura di quegli anni, ma soprattutto la rinnovata speranza e
fiducia nello sviluppo di un paese sempre più democratico, ad offrire innumerevoli possibilità
agli artisti, agli intellettuali e ai creativi. Il XXI secolo è stato infatti testimone di un processo di
riconfigurazione di una storia artistica giovane ma fertile, analitica e fortemente cosciente, che
riflette sul passato guardando allo stesso tempo in avanti al futuro.
All’interno delle Artiglierie, nel cuore dell’Arsenale, Adrián Villar Rojas ha creato per il
Padiglione Argentino un’istallazione site-specific, costituita da una serie di sculture
monumentali in argilla, basate sulla teoria dei “multiverses”, secondo la quale differenti universi
potrebbero coesistere allo stesso tempo. Potrebbero essere visti come manifestazioni materiali di
universi alternativi (“multiverses”), capaci di mettere in discussione le nostre nozioni comuni di
mondo e di realtà. Questi grandi volumi che si ergono come monumenti, potrebbero essere
interpetati anche come possibili trasfigurazioni del nostro presente o addirittura come incursioni
in un possibile domani. Passato, presente e futuro si uniscono sovvertendo ogni senso di
temporalità.
Villar Rojas concepisce la sua produzione artistica come un’alternativa all’immagine dell’arte
latino americana più tradizionale, legata alla semplicità e alle pratiche ready-made. Per questo,
intraprende progetti ambiziosi e complessi, che ricercano un dialogo con le opere di artisti
internazionali che si muovono nello stesso ambito di rischio e potenzialità. Tuttavia lo fa
attraverso il recupero di un’artigianalità, decisamente distante delle innumerevoli possibiltà
offerte dalle più moderne risorse tecnologiche.
Negli ultimi anni l’argilla, il cemento, il legno, la tela sono diventati i suoi tratti distintivi.
L’utilizzo di questi materiali lo ha portato a sviluppare complicati processi di produzione, che
richiedono un team composto da ingegneri, artigiani e altre tipologie di esperti. Una parte
importante del fascino di queste opere scaturisce infatti proprio dal particolare connubio fra una
proposta contemporanea e l’uso di mezzi anti-tecnologici e rudimentali. Allo stesso tempo dalle
sue opere emerge l’esaltazione dei sensi, così come la trasformazione fisica e della materia, che
le rendono distanti dai prodotti industriali e dalla loro connotazione più fredda e anonima.
La mostra, intitolata “El asesino de tu herencia” (“L’assassino della tua eredità”), a cura di
Rodrigo Alonso, avrà luogo in uno spazio di 250 m2 nell’area dell’Arsenale. Si tratta della prima
volta in cui la delegazione argentina è fisicamente collocata all’interno della mostra
internazionale.
Adrián Villar Rojas (Rosario, 1980) ha studiato Belle Arti all’Universidad de Rosario,
Argentina. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, in spazi e istituzioni internazionali come
la Serpentine Gallery (London), CCA Wattis Institute for Contemporary Arts (San Francisco),
Galería Kurimanzutto (Messico, DF), Akademie der Künste (Berlino), Galería Ruth Benzacar
(Buenos Aires), Museo de Arte Moderno de San Pablo (Brasile), X Bienal de Cuenca (Ecuador),
II Bienal del Fin del Mundo (Ushuaia) e la II Trienal Poligráfica de San Juan (Puerto Rico). Nel
2011 esporrà anche alla Galería Luisa Strina (San Paolo), ai Giardini delle Tuileries (Parigi) e
alla 12a Biennale di Istambul.
Participazione Argentina
54. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
4 giugno – 27 novembre 2011
Comissario: Magdalena Faillace
Curatore: Rodrigo Alonso
www.argentinaenvenecia.com.ar
Padiglione argentino
Luogo: Arsenale
Preview stampa: 31 maggio - 3 giugno
Artista: Adrián Villar Rojas
Mostra: “El asesino de tu herencia” (“L’assassino della tua eredità”)
Inaugurazione: 3 giugno ore 12.15
Mostra “Memoria y libertad en el arte argentino del siglo XX” (“Memoria e Libertà
nell'Arte argentina del XX secolo”)
Luogo: Ca’ Giustinian
Preview stampa: 3 giugno 2011
Inaugurazione: 3 giugno ore 18.00
Artisti: Roberto Aizenberg, Carlos Alonso, Luis Fernando Benedit, Antonio Berni, Oscar Bony,
Juan Carlos Distéfano, León Ferrari, Raquel Forner, Nicolás García Uriburu, Carlos Gorriarena,
Guillermo Kuitca, Marta Minujín, Luis Felipe Noé, Emilio Pettoruti, Xul Solar, Marcia Schvartz,
Lino Enea Spilimbergo, Pablo Suárez.
Firma dell’accordo per l’uso del Padiglione permanente argentino all’Arsenale
3 giugno ore 18.00
Ca’ Giustinian - San Marco, 1364 - 30124 Venezia
Ufficio stampa internazionale:
ddl studio
Alessandra de Antonellis – [email protected] tel. +39 339 3637388
Irene Longhin – [email protected] tel. +39 392 7816778
In Argentina
Ministerio de Relaciones Exteriores, Comercio Internacional y Culto. Dirección General de
Asuntos Culturales
[email protected] tel. + 54 11 4819-7295
Note
Fundación Exportar
La Fundación Exportar è un’istituzione non governativa la cui missione è assistere la comunità
imprenditoriale nei suoi sforzi per commercializzare con efficacia i propri prodotti competitivi a
livello internazionale, con lo scopo di avviare, sviluppare e diversificare l’esportazione.
Nella realizzazione dei propri obiettivi, la Fundación è diventata un partner strategico del
Ministerio de Relaciones Exteriores, Comercio Internacional y Culto, portando un significativo
contributo a molti dei suoi programmi. In particolare, negli ultimi anni, la Fundación ha
partecipato a una serie di progetti culturali che hanno ottenuto un sempre maggiore
riconoscimento dell’Argentina all’estero.
Durante la 54. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, la Fundación
Exportar firmerà con la Biennale di Venezia un accordo della durata di 22 anni per l’uso degli
spazi che diventeranno sede del Padiglione permanente dell’Argentina.