51esima Mostra della Ceramica

Castellamonte - 26/08/2011 : 25/09/2011

La rassegna si propone di estendere l’iniziativa ad una serie di piccole mostre satelliti o percorsi a temi incentrati sulla produzione ceramica di Castellamonte ed in particolare sulla presenza delle ormai conosciutissime stufe in ceramica presenti nelle residenze sabaude.

Informazioni

Comunicato stampa

Nell’ambito dell’ormai consueta attività di collaborazione mostra della ceramica di CASTELLAMONTE che si inaugurerà venerdì 26 agosto e si concluderà domenica 25 settembre
si propone di estendere l’iniziativa ad una serie di piccole mostre satelliti o percorsi a temi incentrati sulla produzione ceramica di Castellamonte ed in particolare sulla presenza delle ormai conosciutissime stufe in ceramica presenti nelle residenze sabaude


Al Castello Ducale di Agliè, la ceramica di Castellamonte si può ammirare anche grazie ai vasi da fiore con lo stemma sabaudo presenti nelle serre ed altro materiale ceramico restaurato da Cesma; a Palazzo Reale, Torino, è installata una stufa di Castellamonte nella caffetteria. Anche presso il Castello di Moncalieri, a Venaria, presso il Castello dei Valperga di Masino e presso Casa Ravera a Benevagienna si possono trovare manufatti e stufe di Castellamonte.
In particolare per quanto riguarda il Real Castello di Racconigi è possibile ammirare le stufe in ceramica bianca e i caminetti Franklin. Infatti, pur trattandosi di una residenza estiva, si assiste alla necessità di disporre di sistemi di riscaldamento che specialmente nella stagione autunnale, quando il castello vive la sua stagione migliore, possano migliorare la vivibilità di alcuni ambienti. Nell’ambito dell’attenzione al miglioramento delle condizioni igieniche e ai sistemi di riscaldamento, in atto dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, nelle diverse Residenze Sabaude anche Racconigi si dota di caminetti Franklin e di stufe di ceramica di produzione di Castellamonte. Sulla scia delle ultime edizioni che hanno visto coinvolto il territorio del Canavese, quest’anno in accordo con l’Amministrazione comunale, si ritiene di coinvolgere le principali Residenze sabaude.
L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione a questo particolare tipo di bene culturale spesso poco osservato e catalogato nella sezione impiantistica degli edifici nel corso delle visite agli ambienti aulici delle Residenze.