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    Da una mostra si puó volere meno manierismo. Mi spiego meglio
    e premetto che ho visto la mostra ma non ho ancora letto il catalogo
    e quindi il testo di Nancy.
    Le opere scelte mi sono sembrate tutte uguali nel senso che aleggiava
    Il deja vu di tante mostre e atmosfere simili con la sensazione che
    I ritratti in realtá mancassero o comunque se fossero senza faccia.
    Le opere piú che inseguire il ritratto insegui ano i manierismi di tanta noiosa
    arte contemporanea che sembra impastoiata nella retorica dell’identità
    come assenza se non spersonalizzazione, con i consueti espedienti
    atti a ricalcare estraneazione e alienazione piuttosto che biografie e storie
    piú concrete e reali. Insomma il solito Beckett dopo tanto tanto tempo:
    assenza di contesto e stanze vuote e anche i rumori suonano artefatti
    come artefatta risulta certa filosofia che si innamora di catene di frasi
    ricorrenti che peró non sono incisive e non ispirano un’azione.
    Sí non ho letto il catalogo di Nancy perché trovo spesso
    Il suo pensiero imbevuto dell’inanità regressiva di questi anni, dopo la dipartita
    di alcuni suoi grandi conterranei maggiormente fiduciiosi in un’azione
    critica e creativa. Ma forse sono troppo severo.
    Infine ricordo un ‘altra mostra, piú importante. che fu curata da un filosofo
    Ormai tanti anni fa, “les immateriaux” di Lyotard incentrata non tanto su
    Individualitá desoggettivate quanto su un passaggio epocale circostanziato
    tanto nella fisionomia quanto nella resa del dettglio degli
    abiti. Peró anche quella mostra non mi piacque rispetto alle pagine di
    Lyotard ben piú stimolanti e commestibili.

    Riguardo alla biennale di Storr non ricordo l’illustrazione di tesi precostituite:
    Piuttosto i soliti titoli pretesto usati comunque anche in altre biennali.
    Ricordo infatti una biennale in fondo deludente rispetto a quello che speravo,
    Un pó troppo composta e con un’attenzione eccessiva al percorso del curatore e tanti artisti cronologicamente rilevanti negli Usa ma non cosí interessanti.