Impaginare la cucina. I fratelli Alajmo in un libro

A distanza di sette anni dall’uscita di “In.gredienti”, vincitore del prestigioso Gourmand World Cookbook Award 2007, i fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo hanno presentato in Biennale “Fluidità”. Un libro in cui ricerca artistica e audacia manageriale si fondono insieme per raccontare una storia.

Massimiliano e Raffaele Alajmo - Fluidità

L’intesa tra Massimiliano – il più giovane chef al mondo ad aver ottenuto una valutazione di tre stelle dalla Guida Michelin – e Raffaele Alajmo emerge fin dall’inizio del volume intitolato Fluidità attraverso un dialogo; insieme raccontano il proprio cammino rivelando i pensieri, i progetti e gli incontri con le persone che hanno contribuito alla loro crescita personale e aziendale. Citando alcune ricette significative per motivi tecnici o concettuali, rendono omaggio a chef come Gualtiero Marchesi e Pierangelini. A termine del dialogo la carta diventa materica per ospitare i ritratti della famiglia Alajmo eseguiti dal fotografo newyorchese Wowe, realizzati in bianco e nero con macchina analogica.
Il volume prosegue con settanta ricette molto dettagliate di Massimiliano, accompagnate da immagini a colori dei piatti scattate dal fotografo brasiliano Sergio Coimbra con il supporto di Filippo Maglione, art director dell’opera. “Lo stile fotografico utilizzato per questi scatti nasce da un’estensione del concetto di fluidità”, racconta Massimiliano, “l’acqua come misura generante e rigenerante, come fuoco che rinnova e da vita, come possibilità di vedere e sentire la profondità interiore”. Per quindici giorni una saletta del ristorante Le Calandre si è tramutata così in un set fotografico, ospitando una vasca in vetro trasparente costruita con un sistema idraulico che permetteva il fluire e defluire dell’acqua a piacere. Ogni piatto è stato posizionato sotto questa vasca, al di sopra della quale vi era la camera.

Diminuendo o aumentando il moto ondoso con la mano, Massimiliano si è fatto artefice dell’esplosione generata da acqua e materia. Lo scorrere fluido che investe i sensi è stato quindi fissato in due tipologie di scatti da Coimbra: la prima mostra il piatto appena sfiorato dall’acqua permettendone una lettura più completa, mentre la seconda presenta delle macro che agiscono come particolari lenti d’ingrandimento, facendo assumere alle pietanze forme astratte che stimolano l’immaginazione.
La cucina che frequentiamo segue il respiro della materia e della verità che essa contiene”, spiega Massimiliano. “Il nostro percorso risulta dunque facilitato dall’ascolto della natura e della possibilità di comprendere quanto sia necessario abbandonarsi alla ricerca dell’essenza. L’acqua diviene simbolo e mezzo per traghettare questo sentire in un viaggio che non conosce destino se non quello di aderire alla corrente e divenirne parte come fa il bimbo nel grembo della madre. Fluire è arrendersi alla vera bellezza, è lasciarsi trasportare dal silenzio di una fede che ti avvolge e ti conforta”. Inutile dire che il volume promette di vincere la prossima edizione del Gourmand World Cookbook Award.

Amalia Nangeroni

Massimiliano e Raffaele Alajmo – Fluidità
Alajmo Edizioni
Pagg. 570, € 150
www.alajmo.it

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Amalia Nangeroni
Amalia Nangeroni, 22 anni, vive a Padova. Laureata in Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia nel giugno 2013, ora studia Storia delle arti e conservazione dei beni artistici nell'ateneo veneziano con l'ambizione di poter un giorno diventare curatrice e critica d'arte. Da luglio 2013 scrive per "Inside Art" ed è responsabile dell'ufficio stampa di PDG Arte Communications per nove mostre alla Biennale di Venezia e per "OPEN 16. International Exhibition of Sculptures and Installations"; da settembre inoltre è responsabile dell'ufficio stampa di "TEDxPadova" previsto per marzo 2014. Ha collaborato per due anni con l'ufficio stampa del Carnevale di Venezia grazie al progetto "Ca' Foscari in Maschera" e nel 2012 in occasione dell'America's Cup ha lavorato all'ufficio stampa del comitato organizzatore Vivere Venezia e come inviata per Vodafone news. Tra il 2011 e il 2012 ha scritto per la rivista "VeneziaMusica e dintorni" e collaborato alla creazione di "Artefici" e "Inciso", due riviste nate da un progetto promosso e finanziato da Fondazione di Venezia. Nel 2009 è tra i vincitori del concorso di scrittura indetto dal Consolato provinciale di Padova della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia.