L’eros al museo

Fresca di ristampa, la guida erotica di Jean-Manuel Traimond edita da Elèuthera mette in luce gli aspetti più lussuriosi e pornografici delle opere esposte nei grandi musei parigini, grazie anche alla fitta antologia di commenti e testi di illustri visitatori. Un ottimo esempio, furbo ma cosciente, per porgere uno sguardo rinnovato ai grandi contenitori museali europei.

Jean-Manuel Traimond - Guida erotica al Louvre e al Musée D’Orsay

Jean-Manuel Traimond (1960) è una personalità eccentrica e affascinante, non è un accademico e nemmeno una delle tante figure liquide tra critico, curatore e pr alle quali la contemporaneità ci ha abituato. Traimond fa la guida nei grandi musei parigini fin dall’inizio degli Anni Novanta e durante la sua carriera ha pensato di offrire ai suoi clienti un tour non convenzionale all’interno delle maestose collezioni di musei quali Louvre e D’Orsay. Gli itinerari concepiti dall’autore (da qui la Guida Erotica) nascono fondamentalmente dall’incontro delle due grandi passioni: l’arte e il sesso. Dove per sesso s’intende lo spettro più ampio e anche meno solare del fenomeno (Traimond ha scritto anche un saggio sul sadomaso, Piacere Dolore Potere, sempre Elèuthera) e in tal senso la storia dell’arte magnificamente si presta a essere esplorata, ammirata e desiderata, laddove lo sguardo del visitatore è complice e non bigotto. Nelle 137 pagine del volume l’autore racconta grandi capolavori dell’arte e altre opere apparentemente meno significative per la storia ma che diventano estremamente eloquenti allorché il punto di osservazione si sposta proprio sul loro contenuto erotico e sessuale, sia dal punto di vista iconologico che da quello iconografico.
Grazie a questa semplice ma efficace intuizione la prassi paludata e talvolta noiosa della visita guidata diventa, nel testo di Traimond, un viaggio seducente e accattivante. La guida, pur nel suo format di intrattenimento e divulgazione, non strizza superficialmente l’occhio ai pruriti del singolo e della collettività, ma grazie ai numerosissimi testi, brani e commenti sa approfondire sia gli aspetti intriseci dell’opera descritta così come la componente erotica o “oscena” dell’artefatto. Grazie al racconto di celebri e meno noti scrittori, flâneur e testimoni che hanno incrociato il loro sguardo più licenzioso con le opere esposte, si dipana tutto l’immaginario sensuale o hardcore: si passa così da poeti ammaliati dalle fattezze classiche e dalle relative e insuperabili perversioni dei miti greci, alle sofisticate osservazioni di Paul Valéry in contemplazione di un Ingres, e anche inaspettate divagazioni transessuali di Voltaire ne La Pucelle d’Orléans. Non poteva certo mancare Baudelaire, più volte evocato con brani come questo: “Louise Villedieu, puttana da cinque franchi, una volta venne con me al Louvre dove non era mai stata: divenne tutta rossa, si coprì il volto e, tirandomi continuamente per la manica, mi chiedeva, davanti a quadri e statue immortali, com’era possibile che si ostentassero pubblicamente simili indecenze”.

Charles Baudelaire
Charles Baudelaire

Di simili contributi la guida è ricca e grazie a essi il lettore può comprendere i cambiamenti del pudore e del gusto di generazioni di visitatori e commentatori. Si scorre così con divertimento e interesse la serie di voci suddivise per tematiche sessuali che cominciano con “accoppiamento pubblico” fino ad arrivare a “Zoofilia”. Sorprenderà forse i benpensanti e quaccheri che affollano le cattedrali dell’arte in opposizione al “contemporaneo”, accorgersi che sotto al loro sguardo superficiale scorrono subliminalmente atti di pedofilia, fisting e tutto ciò che di più bataillano la storia dell’arte ha celebrato e custodito nei secoli.

Riccardo Conti

Jean-Manuel Traimond – Guida erotica al Louvre e al Musée D’Orsay
Fotografie di Ernesto Timor, disegni di Aladdin
Elèuthera, Milano 2013
Pagg. 137, €16
ISBN 9788896904350
www.eleuthera.it

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979) è critico d’arte e free lance editor per numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali occupandosi principalmente di cultura visiva e sperimentazione audio e video. Ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e tenuto seminari presso altre università ed istituzioni quali NABA, IULM, e KHIO di Oslo, attualmente insegna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di Visual Culture e Video Culture presso IED moda Lab. Dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.