Fantagraphic. Le teenager di Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero

Giulia, Anna e Clarice si trovano lì, a metà strada tra l’infanzia e l’età adulta. “Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano” è il nuovo fumetto di Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero: un’immersione negli Anni ‘90, attraverso gli occhi di tre adolescenti della provincia italiana.

Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018). Copertina (dettaglio)
Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018). Copertina (dettaglio)

Giulia, Anna e Clarice sono tre ragazze dello stesso liceo. Tra loro non si conosco eppure, su binari diversi, vivono e combattono ogni giorno contro le stesse piccole difficoltà adolescenziali. Quello che non sanno, inoltre, è che a spiarle da dietro gli angoli della loro stanzetta, tra i banchi della scuola e fra gli alberi del parchetto, ci sono Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero, le due fumettiste che hanno deciso di immaginare, e raccontare, proprio le vite turbolente di queste tre giovani e sognanti ragazze della provincia italiana.

STORIE DI BAMBINE CHE CRESCONO

Prima opera autoriale di questa lunghezza per la coppia Antonioni/Ruggiero, Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano è un fumetto corale, in cui le vite separate delle tre protagoniste si incrociano, intrecciandosi in momenti cruciali, come percorsi singoli avvicinati da un destino apparentemente comune. Il destino comune ‒ e in fondo comune a ogni lettore ‒ è quello dell’adolescenza, vissuto dalle teenager come rito di passaggio, con tutte le sue paure e le sue rivelazioni: la scoperta del proprio corpo, le prime cotte e le sberle al cuore, le amicizie nuove e quelle tradite, la ricerca di identità all’interno di un mondo che sembra non aver spazio per queste bambine che crescono.
Giulia, Anna e Clarice si liberano dai panni stretti dell’infanzia per infilarsi in quelli di adulte”, dice Francesca Ruggiero. “Si travestono da donne, pensano di conoscere tutto, ma con amarezza (e infinita tenerezza) scoprono di non saper nulla della vita. Le loro storie sono tre pugni nello stomaco, per capire chi sono, cosa vogliono e cosa non sono più disposte ad accettare”.

Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018)
Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018)

TRA GIRL POWER E SPICE GIRLS

A fare da sfondo alle vite delle protagoniste sono gli Anni ‘90, raccontati e disegnati con tratto minimale e decisamente grafico. Le penne a sfera delle due autrici (penne a quattro colori, proprio come quelle popolari in quel periodo) ritraggono i riferimenti di quegli anni: le girl-band britanniche, gli spot in tv e i programmi televisivi (da Celebrity Death Match a Daria, da Beavies & Butthead a Sabrina vita da Strega) vengono riproposti con attenzione, come frammenti di un’epoca rievocata con minuzioso distacco, più che con abusata nostalgia.
La scelta degli Anni ‘90 è molto coerente con quello che volevamo raccontare”, dice Eleonora Antonioni. “Quegli anni ancora oggi rappresentano gli anni del “Girl Power”. L’esempio più famoso di questa cosa sono state le Spice Girls, ma al di là di fenomeni così commerciali, in quegli anni nel cinema, nella letteratura e nel fumetto, hanno visto la luce tanti personaggi femminili straordinari”.

Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018)
Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, Torino 2018)

UN PERCORSO EDITORIALE

Il libro è diviso in tre capitoli e ognuno affronta le singole storie delle tre protagoniste. Ogni capitolo è narrato attraverso le pagine di diario delle ragazze che, proprio come ogni adolescente cresciuto a pane e Smemoranda, appuntano sui loro quadernini foto, dediche, citazioni, ma soprattutto le emozioni e le delusioni più segrete.
Così come già era stato per Misdirection di Lucia Biagi, Tumulto di Alice Milani e Silvia Rocchi e Drinking at the movies di Julia Werts, Eris Edizioni prosegue la sua ricerca narrativa sulle pubblicazioni biografiche e generazionali, con un obiettivo ben preciso: raccontare storie di ragazze e ragazzi troppo giovani per crescere, e troppo grandi per poter tornare indietro, costretti a fare i conti con la magica confusione di quel periodo turbolento tra l’infanzia e l’età adulta.

Alex Urso

Eleonora Antonioni & Francesca Ruggiero – Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano
Eris Edizioni, Torino 2018
Pagg. 176, € 17,50
ISBN 9788898644506
www.erisedizioni.org

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.