Fantagraphic. Una storia siriana a fumetti, in anteprima

Siamo nel 2012, in una piccola città al nord della Siria. Qui Yasmine, pacifista militante, ha istituito un ospedale clandestino: al suo interno, medici e pazienti diventano ben presto riflesso del grande e delicato scacchiere siriano. “Freedom Hospital” è l’ultimo fumetto di Hamid Sulaiman, in anteprima per Fantagraphic.

Hamid Sulaiman – Freedom Hospital (ADD Editore, Torino 2018). Cover
Hamid Sulaiman – Freedom Hospital (ADD Editore, Torino 2018). Cover

ADD Editore torna con un nuovo fumetto, e lo fa ancora una volta parlando di immigrazione. Come già era stato nel 2017 con il pluripremiato fotoromanzo La Crepa (lavoro a quattro mani di Carlos Spottorno & Guillermo Abril), la casa editrice torinese riporta coraggiosamente sul tavolo il tema sensibile dei viaggi della speranza, raccontando col disegno ansie e paure di chi li compie, in cerca di un futuro migliore.
Freedom Hospital è l’ultimo romanzo a fumetti di Hamid Sulaiman (Damasco, 1986), un racconto che guarda alla Siria da dentro, mostrando con delicatezza speranze e rassegnazioni di un Paese che è ormai sinonimo di guerra e disperazione.

UN OSPEDALE, UNDICI FIGURE

Cuore del racconto è un ospedale clandestino, una sorta di centro di aiuto improvvisato in una piccola città di provincia controllata dal regime di Assad, nel nord della Siria. Istituito dalla protagonista Yasmine, l’ospedale diviene ben presto il riflesso delle complessità della società siriana. Al suo interno vivono infatti undici figure, malati e medici: un curdo, un alauita, una giornalista franco-siriana, membri dell’armata libera e un islamista radicale. Tutti insieme e nello stesso spazio ristretto, gli attori del libro si trovano a sperimentare in prima persona, e in scala ben ridotta, le difficili dinamiche di convivenza tra figure culturalmente opposte, facendo diventare ben presto l’ospedale il riflesso del grande e delicato scacchiere siriano.
Al ritmo delle stagioni, il libro racconta le vite di queste persone: l’impegno politico, il tradimento, le amicizie che si rompono e si ricompongono. Tutto sotto l’ombrello onnipresente della guerra.

Hamid Sulaiman – Freedom Hospital (ADD Editore, Torino 2018)
Hamid Sulaiman – Freedom Hospital (ADD Editore, Torino 2018)

PAROLA ALL’AUTORE

Sono fuggito dalla Siria il 17 agosto 2011, la mia prima destinazione è stato l’Egitto”, racconta Hamid Sulaiman, che ancora oggi vive a Parigi come rifugiato politico. “Un giorno, in taxi, il conducente mi ha chiesto se Assad stava dalla parte dell’armata libera siriana: ho capito che la mancanza di mezzi di informazione liberi aveva creato enormi fraintendimenti. Quando sono arrivato in Francia, nel 2012, la confusione sulla Siria era ancora più grande. Penso che nessuno possa raccontare quel che succede in Siria, nemmeno le persone che vivono quegli avvenimenti terribili. Ho scritto Freedom Hospital per raccontare il mio punto di vista su quel che succede, non per spiegarlo. Non ho cercato di essere neutro e non pretendo di scrivere l’esatta realtà delle cose, ma dovevo dar forma a questo grido che avevo in gola”.
Raccontato in bianco e nero, Freedom Hospital è stato vincitore dell’English Pen Award 2017 e del Burgess Grant 2017, e sarà nelle librerie italiane a partire dal 15 aprile. Nel frattempo vi presentiamo in esclusiva le prime pagine del libro.

Alex Urso

Hamid Sulaiman – Freedom Hospital
ADD Editore, Torino 2018
Pagg. 288, € 19,50
ISBN 9788867831876
www.addeditore.it

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.