Fantagraphic. A caccia di guai con Maggy Garrisson

Un’improvvisata detective privata in cerca di soldi (e di guai) si muove tra Londra e Brighton, sullo sfondo di un’Inghilterra segnata dalla crisi, popolata di disoccupati e balordi. “Maggy Garrisson”, l’ultima saga a fumetti scritta da Lewis Trondheim, tra i più acclamati autori della “bande dessinée” contemporanea, e accompagnata dagli eleganti disegni e dai colori notturni di Stéphane Oiry.

Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017). Copertina
Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017). Copertina

Uscito di recente per Coconino, il nuovo racconto a fumetti di Lewis Trondheim (Fontainebleau, 1964) e Stéphane Oiry (Nantes, 1970), è un giallo ambientato in Inghilterra.
Protagonista della storia è Maggy Garrisson, una detective privata che, in cerca di lavoro, finisce nello studio di una malridotta agenzia di investigazione di Londra. Guidata da Anthony Wight ‒ scalcinato detective che passa la maggior parte delle giornate attaccato al collo della bottiglia ‒, l’agenzia porta avanti la sua attività risolvendo casi di poca importanza, nei quali, ciò nonostante, Maggy si distingue per il suo spiccato talento.
Sveglia, curiosa e sempre in cerca di soldi, la ragazza inizierà tuttavia ad avvicinarsi ben presto agli ambienti più loschi della mafia cittadina, circondandosi di amori e di amicizie poco raccomandabili, che la porteranno in un mare di guai.

Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017)
Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017)

TRA INDAGINI E COLPI DI SCENA

Tutto il libro ‒ scritto e disegnato in pieno stile poliziesco ‒ scorre affrontando uno dietro l’altro i casi nei quali la giovane Maggy si imbatte: dalla ricerca di un canarino perduto alla soluzione di un furto in un appartamento, dal riciclaggio di denaro sporco della malavita locale al coinvolgimento in un omicidio.
In questo crescendo di pericoli, il lettore si trova trascinato, assistendo alle indagini dei vari casi, e soprattutto affascinato dal carattere solido e dal sarcasmo della protagonista, temeraria, passionale e sempre pronta a smorzare ogni situazione con un sorriso.
Il personaggio di Maggy Garrisson è infatti quello del perfetto antieroe, talentuoso e disincantato, che gioca le regole del mondo a modo suo. Determinata ad avere una vita migliore, Maggy ha una spiccata simpatia per teppisti e delinquenti, finendo in situazioni che la lasciano sempre sul filo sottile tra giustizia e criminalità.

Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017)
Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson (Coconino Press, Bologna 2017)

IN PIENO STILE NOIR

Il libro non brilla né per la sua componente grafica né per la scrittura, entrambe mantenute entro gli stilemi del noir, senza sorprese; tutto è giocato, invece, sulla storia, sugli sviluppi improvvisi nello svolgimento della trama, fino allo scioglimenti dei vari intrecci e dunque alla soluzione dei casi.
Uscita in tre parti nella sua versione originale francese, questa crime comedy non sarà difficile da apprezzare per ogni lettore, ma soprattutto per chi, appassionato di fumetto tradizionale, ama lasciarsi trasportare da indagini, depistaggi e colpi di scena. Un libro ideale per una domenica d’autunno: da leggere a luce soffusa, con una tazza calda di tè (e la porta ben serrata).

Lewis Trondheim & Stéphane Oiry – Maggy Garrisson
Coconino Press, Bologna 2017
Pagg. 152, € 22
ISBN 9788876183393
www.fandangoeditore.it

Prima versione dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #40

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.