Arte e vita di Caravaggio. Secondo Milo Manara

Verrà presentato al Comicon di Napoli – festival che si tiene dal 30 aprile al 3 maggio – il primo di due volumi a fumetti, pubblicati da Panini Comics, che raccontano la vita di Caravaggio. L’opera è scritta e disegnata interamente da Milo Manara.

Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.
Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.

Panini Comics ha di recente annunciato l’uscita di un’opera a fumetti che, però, con l’arte visiva tradizionalmente intesa ha una certa affinità. Innanzitutto perché Caravaggio. La tavolozza e la spada, com’è già chiaro dal titolo, narra vita e rocambolesche gesta del pittore barocco Michelangelo Merisi da Caravaggio.
A firmare la storia – disegni e sceneggiatura – è il maestro Milo Manara, che ha dato al suo Caravaggio il volto di Andrea Pazienza; altro autore che definire irrequieto è dir poco, nel quale Manara ritrova lo stesso spirito indomito del Merisi e una simile carica avventurosa: “Tutti e due si sono buttati nella vita in modo impetuoso, senza far calcoli”. Soprattutto, aggiunge il fumettista che tanto del suo successo deve proprio alla sensualità di storie e forme, “senza mai scegliere tra la qualità della propria vita e quella della propria arte”.

Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.
Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.

Nel corso della sua decennale carriera, Milo Manara non si è lanciato poi spesso nello sviluppo autonomo di un’opera, se si escludono il filone erotico e le storie del “suo” Giuseppe Bergman.
Guardando le tavole di Caravaggio rilasciate in anteprima, viene per esempio alla mente un’altra serie disegnata da Milo Manara, sì, ma sceneggiata dallo scrittore – e regista – cileno Alejandro Jodorowsky.
Per ambientazione e tema – storia in un caso, storia dell’arte per quest’ultima uscita – il paragone con I Borgia risulta in effetti immediato, anche se in realtà lo stile di Manara sembra aver conosciuto un’ulteriore evoluzione, rispetto ai quattro volumi disegnati tra il 2004 e il 2011. Per la serie nata in collaborazione con Jodorowsky, il maestro del fumetto italiano sembrava ancora vicino ai suoi albi in bianco e nero, o meglio alle modalità produttive che erano consuetudine nel settore sin dai suoi esordi; una tradizione editoriale che abitua i fumettisti a realizzare matite e inchiostri separatamente dalla colorazione; la quale può esserci o no, come può essere affidata a un colorista diverso dal disegnatore.
Anche le tavole de I Borgia, insomma, mostrano un segno pulito ed elegante, grafico come si riscontra in molti autori degli Anni Sessanta e Settanta, da Pratt a Moebius; un tratto che delinea e contorna, restando visibile e indipendente dalla colorazione, pur magistrale.

Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.
Milo Manara, Caravaggio. La tavolozza e la spada, 2015, Panini Comics.

Da quanto è dato di giudicare dall’anteprima di Caravaggio, in questo primo volume – di un’opera in due tomi e tre edizioni (economica, artist edition e limited edition), riferiscono da Panini Comics – sembra che Milo Manara abbia finalmente acquisito un’autonomia e un controllo assoluto sulla storia, per cui il tratto essenziale guadagna in velocità e naturalezza fino a fondersi con la colorazione, di certo con il trattamento del chiaroscuro. Ogni vignetta sembra dotata di piani, trasparenze e velature che faranno la gioia di qualsiasi appassionato di fumetti… e più di un amante delle tecniche pittoriche tradizionali.

Caterina Porcellini

Milo Manara – Caravaggio. La tavolozza e la spada
Panini Comics, Modena 2015
Pagg. 64, € 16,90 / 49 / 69
www.paninicomics.it
www.comicon.it

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.