Buona intuizione, scarsa qualità

L’avvento dei tablet ha scatenato la creatività. Artistica ed economica. Così è anche per il fumetto, che sta cercando di conquistare l’iPad. Oltre alle versioni classiche c’è ora chi prova a cimentarsi con la graphic novel animata. L’esperimento è interessante ma non rappresenta un successo. Ci salverà Ryan Woodward?

Ryan Woodward

Le potenzialità dei tablet, applicate all’arte, sono ancora tutte da esprimere. D’accordo, l’iPad sarà pure uno strumento fashion buono per l’intrattenimento come per il lavoro. Ma se guardiamo oltre quella tavoletta di design che tanto piace alla gente, ci accorgiamo che esistono nuove forme possibili di comunicazione da esplorare e percorrere.
È vero: si perde la percezione tattile della carta. E il modo di scrivere – soprattutto i fumetti – cambia radicalmente. La lettura, anche se orfana di uno dei sensi, mette in gioco l’udito. E non solo. Le pagine bianche, che segnano pause o sospensioni, sono difficili da interpretare su tablet. Ma questo accade quando la trasposizione del fumetto avviene semplicemente riversando un prodotto nato per la carta su un supporto digitale. Ma quando i fumetti nascono per essere letti su iPad, che succede?
I primi esperimenti hanno portato alla costruzione di scene e vignette in alta definizione, zoomabili. Si poteva “entrare” nel disegno eliminando i balloon e ingrandendo fino a percepire ogni dettaglio. Ma questa è già storia passata. Perché se lo strumento permette di creare immagini in movimento e aggiungere voci e suoni, ecco che la graphic novel diventa qualcosa in più. Non è, quindi, solo un fumetto.

Infinity/Zero

Il prodotto assorbe la tecnica e la trasforma in contaminazione artistica fino a produrre un nuovo ibrido, dove il fumetto si incrocia col cinema, l’animazione, la musica. In Italia ci hanno provato quelli della Zero Computing insieme alla Dynamic Pictures creando Infinity/Zero. La prima puntata, Tortured Beauty, è disponibile su iTunes Store a 1,59 euro. Prezzo tutto sommato contenuto per un’ora sperimentale di intrattenimento. Il tentativo è interessante, perché mostra appunto quali sono gli orizzonti da esplorare. Ma non convince per qualità.

Infinity è uno che sa usare bene le mani (e le armi). Zero è un avvocato. E anche lui se la cava parecchio. Con fucili, pistole, computer. Nel loro passato c’è un fatto tragico che li unisce, svelato con due le uniche due tavole davvero disegnate (l’autore è Riccardo Pieruccini) in un flashback che risale a trent’anni prima, “quando il fumetto era solo su carta”. Un fatto che ha scatenato in loro la sete di vendetta e che li ha trasformati in una sorta di vendicatori.
Questa prima storia, però, risulta piuttosto approssimativa nella realizzazione. Perché – al di là delle due tavole citate e di una vignetta inserita per completare un passaggio narrativo difficile da rendere con il solo utilizzo di fotografie ritoccate per restituire la percezione del fumetto – Tortured Beauty assomiglia di più a un fotoromanzo amatoriale. Mentre l’uso che Ausonia fa delle fotografie applicate al fumetto è un processo decisamente riconducibile all’arte, quello di Infinity/Zero è puramente strumentale al fine. Il fatto che si aggiungano voci narranti, colonna sonora, effetti ambientali e video in cui gli attori recitano interpretando il proprio personaggio di fiction, beh, è solo la dimostrazione che le possibilità, su iPad, si moltiplicano. Ma per ottenere un effetto sorprendente e artisticamente degno occorre ben altro che un’intuizione.

Forse la prima vera sorpresa arriverà da oltreoceano con Ryan Woodward. Uno che sa disegnare e creare animazioni di tutto rispetto e che, fra le tante collaborazioni, può vantare di aver realizzato gli storyboard del film The Avengers. Woodward, autore fra l’altro di uno splendido Google doodle animato nel maggio 2011, ha in cantiere quella che forse, davvero, può essere definita come la prima graphic novel animata per iPad. Avrebbe dovuto uscire già nel maggio di quest’anno. Ma dal sito ufficiale l’avviso è scomparso pochi giorni fa. In compenso è stato pubblicato un nuovo prologo filmato. E se il risultato sarà pari a questa piccola grande anticipazione ci sarà da sorprendersi.

Gianluca Testa

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Gianluca Testa
Gianluca Testa (Lucca, 1977) è un giornalista che si occupa di arte (in particolare il fumetto) e di temi legati al mondo del volontariato e del Terzo settore. Collabora col Centro Nazionale per il Volontariato, è redattore della rivista Volontariato Oggi e del quotidiano online Lo Schermo. Responsabile della rubrica 'fumetti' di Artribune, collabora con afNews ed è direttore di "VolontariatOggi.info - il webmagazine del volontariato", "Tra terra e cielo", "Espressioni - dal di dentro, dal di fuori". Scrive per la rivista Comunicare il sociale (allegato a Sette - Corriere della Sera) e ha collaborato con il quotidiano Terra, La Nazione, Rtl Firenze, Rtl 102.5, RTV38, Exibart, Museo Nazionale del Fumetto. Tiene docenze sulla comunicazione sociale, sviluppa siti web e si dedica alla comunicazione integrata per progetti e servizi. Ha pubblicato un paio di libri.