Torniamo agli artisti (parte II). 6 libri che parlano e fanno parlare i protagonisti

Primo problema: leggiamo poco, troppo poco. Secondo problema: spesso ci dimentichiamo che questo sfavillante mondo dell’arte esiste solo grazie al fatto che ci sono gli artisti. Altrimenti di cosa scriveremmo, cosa venderemmo, cosa esporremmo ecc. ecc.? Ecco una seconda lista di libri che degli artisti parlano, ma soprattutto li fanno parlare.

1. L’ITALIANO (1)

Raffaele Bedarida – Corrado Cagli (Donzelli, Roma 2018)

Ormai di per sé poco note, la vita e l’opera di Corrado Cagli lo sono ancor di più per quanto riguarda il decennio americano, dal 1938 al 1947. Anzi, sarebbe meglio dire che lo erano: grazie infatti al minuzioso lavoro di ricerca di Raffaele Bedarida, ora quel tassello è ben fissato negli annali della storia dell’arte. Un decennio d’esilio, ricco di soddisfazioni personali ma funestato dal motivo del viaggio: Cagli era infatti ebreo, e restare in Italia dopo le famigerate leggi razziali era di fatto impossibile per lui. Assume dunque un valore civile, anche, il libro di Bedarida, scritto dagli States, poiché l’autore insegna Storia dell’Arte alla Cooper Union di New York. Da non perdere, in principio, la prefazione “in forma di lettera” di Enrico Crispolti.

Raffaele Bedarida – Corrado Cagli
Donzelli, Roma 2018
Pagg. 292, € 32
ISBN 9788868437329
www.donzelli.it

2. IL PAPÀ

Meyer Schapiro – Picasso (Christian Marinotti, Milano 2017)

Se lo si dovesse riassumere in una parola, Meyer Schapiro è lo storico dell’arte (statunitense) dello stile. A questo tema ha dedicato buona parte dei suoi studi, a partire da un libricino tanto chiaro quanto fondamentale, edito in Italia da Donzelli nel 1995 e per l’appunto intitolato Lo stile. Il testo dedicato a Pablo Picasso – datato 2000 e parte del più ampio saggio Tra Einstein e Picasso. Spazio-tempo, Cubismo, Futurismo, edito anch’esso da Marinotti – “applica” quelle tesi all’artista più celebre del Novecento, che è pure quello a prima vista più difficile da definire stilisticamente. Ovvero: Picasso era un “eclettico”? La risposta è no, e le motivazioni stanno tutte dentro queste pagine – poche, ancora una volta; chiare, ancora una volta.

Meyer Schapiro – Picasso
Christian Marinotti, Milano 2017
Pagg. 78, € 10
ISBN 9788882731670
www.marinotti.com

3. L’ITALIANO (2)

Pietro Consagra – Vita mia (Skira, Milano 2017)

L’enorme fiore di cemento che saluta l’ingresso a Gibellina Nuova resta impresso nella mente di chiunque sia stato in quella parte di Sicilia. L’autore è Pietro Consagra, scultore d’altri tempi, per certi versi, per il suo tenace attaccamento a questo mezzo espressivo e ai suoi problemi, e per il suo inesauribile amore per la propria terra, la Sicilia appunto. Così come d’altri tempi è questa sua autobiografia, libro scritto con generosità e attenzione, libro scritto bene, tanto che, quando uscì nel 1980 per i tipi di Feltrinelli, si aggiudicò il Premio speciale della giuria del Premio Mondello. È dunque un gran piacere vederlo ora ristampato da Skira dopo lunghi anni di assenza dagli scaffali, con una breve ma come sempre centrata postfazione inedita di Luca Massimo Barbero.

Pietro Consagra – Vita mia
Skira, Milano 2017
Pagg. 176, € 16
ISBN 9788857235554
www.skira.net

4. IL TORMENTONE

Alessandra Galasso – Frida vestida (24 Ore Cultura, Milano 2018)

Non se ne può più di Frida Kahlo. Ovviamente non è “colpa” sua, ma del pernicioso meccanismo che rende iconico un artista (soprattutto un’artista, con l’apostrofo) e la sua opera. Detto altrimenti: fare della Kahlo un simbolo l’ha costretta a una tale sovraesposizione da snaturarne i motivi stessi per i quali era diventata un simbolo. E allora non è affatto peregrina l’idea di forzare questa dinamica, di accelerarla, come ha fatto Alessandra Galasso nel suo Frida vestida. Abiti e accessori di Frida Kahlo. Così ci togliamo tutti le nostre curiosità, e poi possiamo tornare a guardare i suoi dipinti.

Alessandra Galasso – Frida vestida
24 Ore Cultura, Milano 2018
Pagg. 154, € 29
ISBN 9788866483878
www.24orecultura.com

5. L’ITALIANO (3)

Marco Scotini (a cura di) – Gianni Pettena (Sternberg Press, Berlino 2018)

È stata una mostra epocale, quella di Gianni Pettena (Bolzano, 1940) alla Galleria Bonelli di Milano nel 2017. A curarla, Marco Scotini, che ora firma altresì la curatela di un ampio volume dedicato all’artista (an)architetto. Volume anch’esso importante, in primis perché è bilingue italiano/inglese, dunque volto a far ri-conoscere il lavoro dell’altoatesino a un pubblico internazionale; e poi per la qualità delle riproduzioni e dei testi, che vedono sfilare nomi come Pierre Bal-Blanc e Adam Budak, Luca Cerizza ed Elisabetta Trincherini. Da non perdere la conversazione, avvenuta a Salt Lake City nel 1972, fra Pettena e Robert Smithson.

Marco Scotini (a cura di) – Gianni Pettena
Sternberg Press, Berlino 2018
Pagg. 235, € 22
ISBN 9783956793844
www.sternberg-press.com

6. L’OUTSIDER

Vincenzo Estremo & Francesco Federici – Albert Serra (Mimesis, Sesto San Giovanni 2017)

 

Albert Serra (Banyoles, 1975) è la prova vivente che la retorica sull’inter- o trans-disciplinarietà lascia il tempo che trova. Ovvero pochissimo. Uno che espone alla Tate e al Pompidou, che è invitato alla Biennale di Venezia e alla Documenta di Kassel, che partecipa ai Festival di Cannes e Locarno – uno così dovrebbe essere notissimo. E invece no. Anzitutto perché, al di là delle suddette retoriche, il mondo dell’arte e quello del cinema sono distantissimi l’uno dall’altro: distanti i pubblici, ma soprattutto distanti i produttori, gli influencer, i decisori. In pochi ce l’hanno fatta, come Steve McQueen. Questo libro, pubblicato in una collana di cinema, dovrebbe aiutare; poi ce ne vorrebbe uno, magari identico, in una collana di arti visive. Tanto per non dare nulla per scontato.

Vincenzo Estremo & Francesco Federici – Albert Serra
Mimesis, Sesto San Giovanni 2017
Pagg. 92, € 8
ISBN 9788857547695
mimesisedizioni.it

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoriCorrado Cagli, Pablo Picasso, Pietro Consagra, Frida Kahlo, Gianni Pettena
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.