Piero Manzoni, quello vero, in quattro libri

Nonostante siano trascorsi più di cinquant’anni dalla sua scomparsa, l’interesse verso Piero Manzoni resta alto. Lo dimostrano quattro volumi pubblicati negli ultimi mesi.

Quattro libri recenti su Piero Manzoni
Quattro libri recenti su Piero Manzoni

Esempio eccellente di come può e deve funzionare una fondazione intitolata a un artista, la Fondazione Piero Manzoni diretta da Rosalia Pasqualino di Marineo è assai attiva anche sul fronte editoriale.
Almeno quattro le uscite degli ultimi mesi, e il fatto che si tratti di libri tanto diversi l’uno dall’altro dimostra come Piero Manzoni (Soncino, 1933 – Milano, 1963) continui a suscitare un vivace dibattito internazionale, avendo finalmente superato – almeno in ambienti non troppo contaminati dal trash a ogni costo – il confinamento nel ruolo di “quello-della-merda-in-barattolo”.
Partiamo dal tomo più corposo, le 250 pagine di Piero Manzoni. Nuovi studi (Carlo Cambi, € 18), il quale raccoglie quattordici saggi che esplorano aspetti specifici e puntuali della vita e dell’opera dell’artista. Si va dall’analisi dei materiali (Luisa Mensi) ai rapporti con l’Olanda (nel carteggio con Hans Sonnenberg studiato da Paolo Campiglio) e con il Giappone (Fuyumi Namioka), dai percorsi romani (nelle pagine di Raffaella Perna) agli incontri con Emilio Villa (Davide Colombo) ed Edoardo Sanguineti (Erminio Risso), fino a specifiche fasi produttive (gli Achromes del 1957-59 per Michele Dantini e Per la scoperta di una zona d’immagini [2] del 1958 per lo specialista par excellence Gaspare Luigi Marcone).
Se in particolare vi solletica l’argomento del saggio di Raffaella Perna, il rapporto di Manzoni con Roma, viene in soccorso un’intera monografia dedicata al tema, scritta dalla stessa Perna. Si tratta del quinto volume della serie speciale della collana Pesci rossi edita da Electa insieme alla Fondazione Piero Manzoni (pagg. 136, € 24). Dal primo viaggio nella Capitale nel 1955 fino agli omaggi postumi di Tano Festa nel 1969, il libro è un affondo verticale ricchissimo dal punto di vista della documentazione storica, archivistica e fotografica.

Piero Manzoni, Achrome, 1959
Piero Manzoni, Achrome, 1959

DAL CATALOGO ALLE LETTERE

Altrettanto verticale è il piccolo e delizioso catalogo che la Fondazione, insieme a Hauser & Wirth (galleria di base svizzera che, dall’anno scorso e su mandato della stessa Fondazione, amministra il lascito dell’artista), dedica a The Twin Paintings (pagg. 48, € 22), una coppia di “gemelli eterozigoti” – come li definisce Rosalia Pasqualino di Marineo –, due straordinari Achrome databili intorno al 1959 e provenienti dalla collezione della galleria di Pasquale Senatore a Stoccarda.
E infine, ultimo arrivato, Monsieur Zero. 26 lettere su Manzoni, quello vero (Italosvevo, pagg. 136, € 14). Per amanti dei libri, anzi per feticisti. Munirsi innanzitutto di tagliacarte, perché i fogli son soltanto piegati e il resto del lavoro spetta al bibliofilo. Dentro, le sunnominate lettere, scritte da Andrea Cortellessa, bulimico lettore / ascoltatore / osservatore quanto grafomane controllato nel restituire ciò che ha letto / ascoltato / guardato. È uno di quei testi agili, sospesi, leggeri, divertenti addirittura, che paiono scritti d’un fiato, con la testa un poco fra le nuvole, senza troppo badare a date e luoghi e amenità varie. E poi scopri che alla fine, in un corpo minuscolo, ci sono pagine e pagine di riferimenti documentari e bibliografici che giustificano quasi ogni sostantivo. Capita raramente che due attitudini così spesso distanti – quella dello scrittore e quella dello studioso – si sposino con tanta soavità. E vien da dire che sono libri come questi che magari permettono di fare il percorso inverso, di innamorarsi cioè dell’“oggetto” del libro per tramite della scrittura stessa. Per dirla altrimenti: se ancora non amate Manzoni, Cortellessa risolverà il problema. (Quella copertina tautologica ma anche no è firmata da Maurizio Ceccato, il medesimo che fa le copertine di Grandi Mostre. Quella citazione, “Manzoni, quello vero”, è dei Baustelle).

Marco Enrico Giacomelli

Piero Manzoni. Nuovi studi
Carlo Cambi, Poggibonsi 2017
Pagg. 264, € 18
ISBN 9788864032634
www.carlocambieditore.it

Raffaella Perna – Piero Manzoni e Roma
Electa, Milano 2017
Pagg. 136, € 24
ISBN 9788891814883
www.electa.it
www.pieromanzoni.org

Piero Manzoni: The Twin Paintings
Hauser & Wirth – Fondazione Piero Manzoni, Londra-Milano 2017
Pagg. 48, € 22
ISBN 978 3906915135
www.hauserwirth.com
www.pieromanzoni.org

Andrea Cortellessa – Monsieur Zero. 26 lettere su Manzoni, quello vero
Italosvevo, Roma 2018
Pagg. 136, € 14
ISBN 9788899028268
www.gaffi.it/

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #10

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AutorePiero Manzoni
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.