Noia e piccole ossessioni in 8 libri

Chi l’ha detto che annoiarsi non va bene? Dopo i gadget, ecco una serie di libri che riabilitano noia e ripetitività, senza dimenticare un pizzico di fissazione.

NATURA SONNOLENTA

Cédric Pollet – Giardini d’inverno (L’ippocampo, 2017)

Cédric Pollet – Giardini d’inverno (L’ippocampo, 2017)

Se fai il fotografo e ti piace la natura, puoi fare reportage entusiasmanti e avventurosi. Oppure sei Cédric Pollet, divenuto celebre per un libro sulle cortecce degli alberi, frutto di dieci anni di lavoro in giro per il mondo. Ora s’è buttato sui Giardini d’inverno: uno spasso, al confronto. Anche qui, un decennio di lavoro.

Cédric Pollet – Giardini d’inverno – L’ippocampo
www.ippocampoedizioni.it

COLONIA (PENALE)

Lorenzo Mini – Colonie (Danilo Montanari, 2017)

Lorenzo Mini – Colonie (Danilo Montanari, 2017)

Il fenomeno è scomparso. Non è ben chiaro perché, ma le colonie non esistono più. Né quelle aziendali né quelle religiose né quelle di partito. Quei parcheggi estivi per bambini, forieri di un training esagerato alla noia, sono il soggetto del primo libro di Lorenzo Mini, talentuoso fotografo romagnolo classe 1979.

Lorenzo Mini – Colonie – Danilo Montanari
www.danilomontanari.com

LA SCOZIA DEPRIMENTE

Martin Parr – Think of Scotland (Damiani, 2017)

Martin Parr – Think of Scotland (Damiani, 2017)

È una meta di gran moda, ultimamente, per i suoi paesaggi mozzafiato che riescono a far dimenticare un clima non certo piacevole. Qui però stiamo parlando di un libro di Martin Parr, quindi niente meraviglie naturali sublimi. Al loro posto, la mediocrità di una vita quotidiana ritratta con acuminato sarcasmo.

Martin Parr – Think of Scotland – Damiani
www.damianieditore.com

INTRIGHI DI CORTE

Alberto Zanchetta – Un’incredibile disavventura (Lorenzelli, 2017)

Alberto Zanchetta – Un’incredibile disavventura (Lorenzelli, 2017)

Però non siamo a Versailles o Pietrogrado. Siamo a Lissone, in Brianza. Qui c’è un Premio d’arte nato nel ‘46. La noia della provincia? E invece no. Questa è la storia di un’incredibile disavventura fatta di disguidi, tafferugli e furti, raccontata in maniera eccelsa dal direttore del locale Museo d’Arte Contemporanea.

Alberto Zanchetta – Un’incredibile disavventura – Lorenzelli
www.lorenzelliarte.com

TUTTO ALL’INCONTRARIO

Bruno Munari – Codice ovvio (Corraini, 2017)

Bruno Munari – Codice ovvio (Corraini, 2017)

Soltanto Bruno Munari poteva intitolare la propria “autoantologia” Codice ovvio. Due parole che significano, almeno di primo acchito, la doppia morte della creatività: le norme ferree del codice e la noia dell’ovvietà. Invece qui c’è la vulcanica attività di una delle menti più brillanti del XX secolo, in ristampa anastatica.

Bruno Munari – Codice ovvio – Corraini
http://corraini.com

VOILÀ LES TRICOTEURS

A. S. Byatt – Pavone e rampicante (Einaudi, 2017)

A. S. Byatt – Pavone e rampicante (Einaudi, 2017)

In un solo libro, le biografie intrecciate di due artigiani che facevano tessuti nel secolo scorso. Direte: roba da leggere quando si soffre d’insonnia. E invece la situazione è diametralmente opposta: sono le vite straordinarie di Mariano Fortuny e William Morris, narrate da una penna notevolissima: quella di A. S. Byatt.

 A. S. Byatt – Pavone e rampicante – Einaudi
www.einaudi.it

NON LA SOLITA FAVOLA

Ugo Cornia, Gianluigi Toccafondo ‒ Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali (Galleria Civica di Modena, 2017)

Ugo Cornia, Gianluigi Toccafondo ‒ Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali (Galleria Civica di Modena, 2017)

Stanchi di comprare e leggere sempre le solite fiabe a figli e nipoti? Niente di meglio, allora, che affidarsi alla Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali. L’ha scritta Ugo Cornia, l’ha disegnata Gianluigi Toccafondo, l’ha pubblicata la Galleria Civica di Modena. Poi però non tenetevela solo per voi.

Ugo Cornia, Gianluigi Toccafondo ‒ Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali – Galleria Civica di Modena
www.comune.modena.it/galleria

RIGOROSI FILARI

Tullio Pericoli – Le colline davanti (Skira, 2017)

Tullio Pericoli – Le colline davanti (Skira, 2017)

I vignaioli sono precisi al millimetro. La prova sta nel paesaggio naturale eppure antropizzato di Langhe e Roero: sembrano disegnati col righello, quei filari di viti. Invitato da Angelo Gaja, Tullio Pericoli ha restituito su tela e cartone questi scenari, anche con una mostra andata in scena ad Alba.

Tullio Pericoli – Le colline davanti – Skira
www.skira.net

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #40

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Marco Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli

Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris 8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et…

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