Nasce Rizzoli Electa. Un nuovo marchio per l’arte che porta l’eccellenza dell’editoria nel mondo

Abbiamo parlato con Antonio Porro, amministratore delegato dell’area Educational di Mondadori Libri, che ci ha raccontato storia e prospettive di questo lancio internazionale.

Il Bookstore di Rizzoli, nel cuore del quartiere NoMad di New York City, occupa il piano terra dello storico St. James Building del 1896. I designer americani dello studio - Ike Kligerman Barkley Architects - hanno diretto la creazione degli interni.
Il Bookstore di Rizzoli, nel cuore del quartiere NoMad di New York City, occupa il piano terra dello storico St. James Building del 1896. I designer americani dello studio - Ike Kligerman Barkley Architects - hanno diretto la creazione degli interni.

Tutti gli appassionati d’arte conoscono Mondadori Electa e il marchio Rizzoli Libri, acquisito ad aprile 2016 dal gruppo Mondadori. Una notizia che è ormai nella storia dell’editoria. La news fresca fresca invece riguarda il rilancio internazionale del brand grazie ad una fusione interna, anzi integrazione, dell’esperienza di Electa sull’area nazionale con l’expertise della linea degli Illustrati di Rizzoli e la formazione di un nuovo marchio, con il doppio nome: Rizzoli Electa. A chi si rivolgerà? L’obiettivo è guardare agli Stati Uniti e ai nuovi mercati emergenti offrendo sia la realizzazione di cataloghi e pubblicazioni in lingua inglese, sia l’organizzazione di mostre internazionali. Gli Stati Uniti non solo perché si tratta di uno dei mercati, come è ovvio, più interessanti, ma anche per questioni di cuore: è a New York, infatti, che è nato il brand Rizzoli americano, nella storica libreria della Grande Mela, situata da qualche anno nel quartiere NoMad (nello storico St. James Building datato 1896) e acquisita anch’essa grazie all’accordo del 2016.

mostra Amori Divini (Napoli, Museo Archeologico Nazionale , giugno 2017 – ottobre 2017). © Stefano Bonomelli
mostra Amori Divini (Napoli, Museo Archeologico Nazionale , giugno 2017 – ottobre 2017).
© Stefano Bonomelli

LE AREE DI COMPETENZA

Tanti i progetti ed una netta divisione, anche in Italia, dei compiti e dei compartimenti. Rizzoli si focalizzerà in patria sul lusso, la moda, il design e la fotografia, mentre Mondadori si concentrerà su volumi illustrati, cucina, turismo, musica, sport e temi giovanili, mentre Electa continuerà il suo impegno nell’arte e rafforzerà il settore della narrativa per ragazzi e dei libri per bambini. La produzione è affidata alla direzione di Stefano Peccatori. Affidata, invece, alla direzione di Marco Ausenda, Rizzoli International pubblica circa 150 novità all’anno e copre l’8% del mercato di libri illustrati negli USA e viene appunto distribuita su base internazionale. Nata nel 1945 a Firenze, le prime pubblicazioni di Electa nascono sotto la direzione dello storico dell’arte Bernard Berenson. Oggi conta uffici a Milano, Napoli e Roma. E ora questa esperienza “globale”. Ne abbiamo parlato con Antonio Porro, amministratore delegato dell’area Educational di Mondadori Libri, che comprende anche Mondadori Electa.

Antonio Porro
Antonio Porro

Come nasce l’esigenza di una internalizzazione?

La dimensione internazionale era un capitolo mancante per una casa editrice come Electa, che mantiene da anni un ruolo di leadership nella produzione editoriale e nelle attività espositive in Italia. L’opportunità nasce quindi dall’acquisizione, cercata e fortemente voluta, di Rizzoli Libri, che ha al suo interno la preziosa Rizzoli International Publications, l’editore noto in America per la consolidata tradizione negli illustrati e nella produzione di cataloghi d’arte per prestigiose istituzioni culturali. L’effetto combinato delle due realtà offre finalmente a Mondadori Electa l’opportunità di realizzare il proprio progetto internazionale definendo nuove strategie di sviluppo.

Quale fetta di mercato vi interessa?

Quali mercati? I mercati sono tre, distinti ma complementari: il mercato del libro illustrato, i cataloghi d’arte e l’organizzazione di mostre ed eventi culturali. Avere un ruolo attivo nella produzione di un evento espositivo ha spesso consentito ad Electa di ideare anche nuove proposte editoriali e di cataloghi.  Per il mercato degli illustrati, in particolare per i contractual sales (progetti sponsor), puntiamo a libri di grande qualità ed eleganza, sostenuti da istituzioni e soggetti privati che vogliano raccontare le proprie collezioni o la propria storia.

Quali saranno i primi prodotti e le prime azioni del nuovo brand?

Electa ha avviato già corso del 2017 la pubblicazione di titoli per il mercato USA, scelti dal proprio catalogo delle novità, con particolare attenzione alle preferenze del lettore americano. Con l’inizio del 2018, si estende la produzione di novità editoriali rivolte anche a questo mercato. Per l’anno, sono previsti più di venti titoli, fra cui proprio a marchio Rizzoli Electa “Berthe Morisot, Woman Impressionist” in partnership con la celebre Barnes Foundation di Philadelphia, “Harmony Korine” in partnership con il Centre Pompidou di Parigi e la Gagosian Gallery di New York, “Olivier Theyskens” (Rizzoli Electa) in partnership con il Modemuseum di Antwerp e “Jordan Worlfson” con lo Stedelijk Museum di Amsterdam. Tra le edizioni in inglese, destinate al mercato internazionale, per il 2018 segnalerei “Gli affreschi italiani” (Electa),  Bulgari (Rizzoli) e Sophie la Parigina (Rizzoli).

Bookshop Electa alla Biennale di Venezia. © Raffaele Dessì
Bookshop Electa alla Biennale di Venezia.
© Raffaele Dessì

E per ciò che concerne le mostre?

La prima grande operazione internazionale di Electa prenderà avvio nel dicembre 2018 con l’apertura, a Roma, della mostra dedicata alla scultura antica della collezione Torlonia, curata da Salvatore Settis e da Carlo Gasparri, e frutto di un accordo di valorizzazione tra il Ministero per i Beni e le attività culturali ed il Turismo e la Famiglia Torlonia. Si tratta di una iniziativa di eccezionale valore: per la prima volta il grande pubblico mondiale potrà ammirare i capolavori della più grande collezione privata di statuaria antica. La mostra partirà poi per un tour internazionale, sempre con la cura organizzativa di Electa, verso alcuni tra i più importanti musei in Europa e negli Stati Uniti.

Grande enfasi viene data ai mercati emergenti: a quali Paesi nello specifico vi riferite e con quali ambizioni?

In alcune aree del mondo (in particolare Oriente, Medioriente  e paesi emergenti dell’America latina) abbiamo stretto nuove relazioni e avviato progetti editoriali che ci consentiranno nel 2018 di pubblicare in inglese o nelle lingue locali oltre dieci titoli, frutto di accordi con gallerie d’arte, istituzioni culturali e privati: tra questi citiamo il volume su Li Huayi, la monografia su uno dei più importanti artisti contemporanei cinesi, e altre proposte di edizioni che spaziano dall’arte contemporanea al food&lifestyle, tutti a marchio Rizzoli New York. Mentre continueremo a produrre mostre d’arte in Italia, importando opere dall’estero, inizieremo ad esportare progetti di mostre verso altri paesi.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.