The Art Book Shop Project. Arte e editoria indipendente nel nuovo spazio alla Fabbrica del Vapore

Careof, organizzazione no-profit milanese che da sempre si occupa di ricerca artistica contemporanea, raddoppia i suoi spazi per accogliere una serie di progetti legati alle arti visive. Tra questi The Art Book Shop Project, un luogo di produzione editoriale a cura dell’associazione Kunstverein Milano…

The Art Book Shop Project di Kunstverein Milano
The Art Book Shop Project di Kunstverein Milano

Careof, organizzazione non-profit milanese che da sempre si occupa di ricerca artistica contemporanea, raddoppia i suoi spazi all’interno della Fabbrica del Vapore, vecchio stabilimento per i treni e i tram ristrutturato e trasformato negli anni 2000 in un polo di produzione culturale aperto alla collettività. L’obbiettivo è accogliere una serie di progetti legati alle arti visive. Tra questi The Art Book Shop Project, un luogo di produzione editoriale a cura dell’associazione Kunstverein, piattaforma sperimentale nata nel 2010 da Alessandra Poggianti, Katia Anguelova e Andrea Wiarda come progetto di ricerca e produzione d’arte contemporanea.

THE ART BOOK SHOP PROJECT

Kunstverein Milano è un’organizzazione che esiste da anni”, racconta ad Artribune Alessandra Poggianti, “ma non ha mai avuto prima d’ora uno spazio fisico permanente. L’occasione è nata con la decisione da parte di Careof di ampliare e rinnovare gli spazi interni invitando altre realtà ad interagire con la propria ricerca sulle pratiche artistiche contemporanee dando spazio anche ad un progetto editoriale”. Non si tratta però di un progetto editoriale tradizionale. Kunstverein Milano è un’organizzazione non-profit che fa parte di una rete internazionale di “kunstvereins in franchise” con sede ad Amsterdam, New York e Toronto. E ora anche una sede permanente a Milano. “The Art Book Shop Project non sarà semplicemente uno spazio rappresentativo della nostra attività” sottolinea la Poggianti, “ma funzionerà come bookshop, centro redazionale, spazio espositivo, luogo di incontro e produzione di progetti legati al printed matter. Saranno invitati nello spazio regolarmente artisti e case editrici indipendenti a presentare le loro pubblicazioni e le loro ricerche”.

LA STRUTTURA

The Art Book Shop Project occuperà una struttura di circa 30 metri quadri disegnata per Kunstverein dall’architetto francese Olivier Vadrot, che ha realizzato un art books space flessibile e in continua trasformazione perfetto per mettere in scena progetti interdisciplinari e per funzionare da luogo di incontro e di racconto. Lo spazio accoglierà tutti i volumi editi dalla casa editrice Kunstverein Publishing, condivisa dalla rete Kunstverein in franchising ed una serie di case editrici indipendenti, oltre alle opere di artisti che utilizzano i libri come medium. The Art Book Shop Project, che vede tra i suoi sostenitori anche Fondazione Cariplo, sarà aperta al pubblico da martedì 21 novembre 2017. Per l’occasione Federico Cavallini, Leone Contini, Sanna Marander & Niklas Tafra e Ivan Moudov, autori degli ultimi volumi pubblicati dalla casa editrice Kunstverein Publishing, condivisa dalla rete Kunstverein in franchising, presenteranno i loro progetti editoriali offrendo un cocktail d’artista ispirato al proprio testo.

– Mariacristina Ferraioli

 

The Art Book Shop Project di Kunstverein Milano /21 novembre 2017 ore 19
Fabbrica del Vapore, presso Careof
Via Procaccini, 4 Milano
www.kunstverein.it

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.