Outsiders di Alfredo Accatino. Un libro racconta gli artisti che non ce l’hanno fatta

Il noto creativo, autore di grandi eventi internazionali, di programmi televisivi, scrittore, polemista e blogger, racconta gli artisti che non ce l’hanno fatta. In un libro per adulti e per ragazzi.

Gli Outsiders
Gli Outsiders

La curiosità è una dote. Chi ce l’ha è capace di ampliare costantemente le prospettive del proprio lavoro e della propria esistenza. Non si può insegnare ad essere curiosi, è una malattia congenita che ti trasforma continuamente, è una predisposizione che può portare all’eterna distrazione come alla capacità di scovare continuamente altre informazioni. La comodità e la facilità di reperire nozioni del mondo contemporaneo ha “debellato” in parte questa sana malattia, ha impigrito le nuove generazioni e ha limitato la lettura, di tutto quello che ci circonda. Quante volte abbiamo sentito dare come consiglio ai giovani la frase “Siate curiosi”, pur sapendo che la scuola non lo insegna e che non esistono libri di testo da poter studiare per imparare ad esserlo. Alfredo Accatino, uno dei più noti creativi italiani, è un curioso compulsivo, un malato grave, talmente malato da essere contagioso e capace di organizzare questo contagio in un libro che, attraverso una serie di ritratti straordinari, si trasforma in quel manuale che cercavamo. Outsider, di freschissima uscita, edito da Giunti Editori, è un testo fondamentale per imparare ad essere curiosi. Un libro che fa venire voglia di fare quello che fa lui: cercare dove gli altri non guardano, dove la mente normale si ferma perché non riconosce i dati scontati della ricerca.

Alfredo Accatino, Bauhaus
Alfredo Accatino, Bauhaus

CHI SONO GLI OUTSIDERS

Una antologia anarchica, una selezione di straordinari casi portatori di messaggi apparentemente invisibili ma efficacemente destabilizzanti, figure di artisti e creativi che hanno vissuto nei margini e negli interstizi di un quotidiano che li ha respinti perché non ha saputo capire la loro follia, malattia, diversità, genialità. È l’opera di un grande esploratore che entra nelle vite degli altri come in altri mondi da porte nascoste, tra i dati di google e l’archivio di un mercatino come del Bauhaus, e ci regala un metodo, una guida, una serie di storie che insegnano a guardare oltre i primi piani della fotografia, a concentrarci su quelle figure strane in secondo piano, gli Outsider. Un libro che si legge sperando che non finisca, dove si passa da un ritratto all’altro con la voglia e la speranza che le storie siano sempre più strane, felici di constatare che la vita è piena di matti geniali incompresi ma unici, coraggiosi nel vero senso della parola, protagonisti capaci di generare possibili sceneggiature degne di film più che personaggi famosi e di successo. Un libro per ragazzi contemporanei come lo erano quelli di Jack London o di Jules Verne un secolo fa, una spinta per farli cadere dalle loro comode postazioni che gli consentono visioni limitate, attraverso la romantica narrazione della stranezza creativa. Ma è anche per tutti gli altri perché è divertente oltre che drammatico, le parole scorrono come il racconto di un visionario che sembra quasi inventarle quelle storie, che tira fuori immagini come prove della realtà di quello che sta raccontando.

IL BLOG DI ACCATINO

Il progetto nasce nello studio del padre Enrico Accatino, artista senza limiti, dove Alfredo impara a guardare, a cercare un perché a segni, sculture, dipinti e arazzi. Dove impara a rinunciare alle gioie della normalità di bambino che vuole giocare a pallone perché deve assecondare la “follia creativa” del padre, preparando tele e colori. Outsider è l’ultima fatica di chi, come Pino Pascali nell’arte, sa usare le doti della comunicazione pubblicitaria per esprimere in forma contemporanea la creatività. Il suo Museo Immaginario, che omaggia nel titolo il famoso saggio di André Malraux, è un blog seguitissimo dove questa operazione di ricerca regala continuamente alla rete spunti e storie come tracce da seguire: è un maestro dell’incantamento semplice che opera come un criminologo, c’è sempre una nota inquietante che rende intrigante le sue storie, come in un film dei fratelli Coen o in una serie dei Duffer Brothers. Sono storie di artisti perdenti nella vita, ma vincenti nell’assoluto, figure che ci colpiscono per il loro lavoro e ci portano a cercare di capire perché non ce l’abbiano fatta come altri magari meno bravi e significativi.

– Clara Tosi Pamphili

http://ilmuseoimmaginario.blogspot.it

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.
  • Forse la curiosità parte ancora prima dall’intuizione, attitudine o facoltà questa che non rientra certamente nell’ambito della normalità, un inclinazione congenita di pochi individui, predisposizione quindi impossibile da apprendere da nessuno e da nessuna cosa al mondo; ce l’hai da quando apri per la prima volta gli occhi o da come già senti con il tatto delle mani quello che ti sta intorno. Una predisposizione determinante che seleziona, completa potenziali creativi, geni, outsider, coloro cioè destinati a lasciare un segno più o meno profondo e a loro modo nel mondo al di là appunto se il loro messaggio sia stato recepito, compreso in vita come difficilmente accade per la maggior parte dei casi, oggi probabilmente più di ieri e paradossalmente alla facilità con cui i mezzi di oggi riescono a far diffondere e circolare i messaggi.

  • Angelov

    Fuori cornice, di Alessandro Dal lago e Serena Giordano è anch’esso un libro che si occupa di creatività parallele etc
    E’ comunque gratificante rendersi conto di questa nuova tendenza culturale alla rivalutazione dell’Errore, del Perdente ed appunto di quelle realtà creative parallele che sembrano essere in grado di esistere a metà strada tra la dimensione pubblica e quella privata, in una forma di contaminazione unica e peculiare.