Come si conserva un grande museo. Il libro di Vittoria Cimino

Il volume curato da Vittoria Cimino getta nuova luce sull’organizzazione, il mantenimento e la salvaguardia dei Musei Vaticani. Portando una serie di esempi concreti e rispolverandone la storia.

Restauratori al lavoro durante le operazioni di depolveratura e controllo degli affreschi della Cappella Sistina nel 2012. Foto © Musei Vaticani
Restauratori al lavoro durante le operazioni di depolveratura e controllo degli affreschi della Cappella Sistina nel 2012. Foto © Musei Vaticani

Come si tutela e si mantiene uno dei più grandi musei al mondo? A questa domanda tenta di rispondere Vittoria Cimino, nel libro Come si conserva un grande museo. L’esperienza dei Musei Vaticani, pubblicato nel novembre 2016 da Allemandi. La Cimino gestisce dal 2008 l’Ufficio del Conservatore dei Musei Vaticani, insieme a tre collaboratori, occupandosi del sistemico monitoraggio ambientale e climatico degli ambienti e della manutenzione ordinaria delle opere, con il supporto di una decina di restauratori esterni. Nel 2013-2014 sono stati installati nuovi impianti di climatizzazione, controllo delle emissioni di anidride carbonica, abbattimento degli inquinanti e illuminazione LED nella Cappella Sistina. Un convegno internazionale ha accompagnato questi lavori esemplari. Il volume raccoglie la testimonianza di otto anni di attività sul campo, con casi pratici, descritti con un linguaggio chiaro, semplice e accessibile, corredati da molte fotografie. Spesso il confronto tra come si faceva prima e come si fa ora mette in luce le soluzioni più all’avanguardia.
La studiosa racconta, fra le tante circostanze, l’allestimento della nuova sala Matisse, realizzata nel 2011, dopo che Pierre, il figlio del maestro francese, già nel 1980 aveva donato alcuni pezzi precedentemente collocati in differenti sedi dei Musei. A cadenza annuale i restauratori eseguono la spolveratura, controllano e documentano lo stato di conservazione delle carte e delle altre opere. L’Ufficio del Conservatore svolge ispezioni settimanali, che, correlate alla valutazione dei dati del monitoraggio ambientale, permettono di attivare a ogni cambio di stagione le necessarie modifiche delle impostazioni dell’impianto di climatizzazione.

Vittoria Cimino, Come si conserva un grande museo. L’esperienza dei Musei Vaticani (Allemandi, 2016)
Vittoria Cimino, Come si conserva un grande museo. L’esperienza dei Musei Vaticani (Allemandi, 2016)

NUMERI E RISORSE

Nell’interessante prefazione al volume, Antonio Paolucci, l’allora direttore, ricorda i numeri dei Musei Vaticani: oltre sei milioni di visitatori l’anno su sette chilometri di percorso attraverso gallerie, sale, giardini interni. L’orario di apertura ufficiale è dalle 9 alle 18, ma, se si considerano le visite speciali, si va dalle 7 alle 22 per un totale di 800 persone mediamente impiegate, di cui 53 restauratori e 11 curatori. Si contano pochi esempi simili: per dimensione e pressione turistica possiamo citare il Louvre di Parigi e il Metropolitan di New York. Numerose le collezioni, con affreschi, sculture, metalli, tessuti, reperti etnografici, arte moderna e contemporanea. Oggetti molti diversi per materiali e tecniche che richiedono modalità conservative specifiche. Tante le richieste di prestiti per mostre in Europa, Stati Uniti ed Estremo Oriente che sono evase ogni anno. Quotidianamente, gli operatori del servizio educativo percorrono le raccolte, mentre i curatori si confrontano con studiosi venuti ad analizzare opere e documenti. L’insegnamento di Paolucci, portato avanti dalla nuova direttrice Barbara Jatta, è fare manutenzione piuttosto che restaurare, cosa che ai Musei Vaticani è stata resa possibile grazie alla consapevolezza e alle risorse finanziarie a disposizione.

Vera Agosti

Vittoria Cimino ‒ Come si conserva un grande museo. L’esperienza dei Musei Vaticani
Allemandi, Torino 2016
Pagg. 164, € 45
ISBN 9788842224297
www.allemandi.com

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Vera Agosti
Vera Agosti (Magenta, 1979), critico e storico dell’arte, curatore e giornalista, collabora con quotidiani e riviste specializzate. Nel 2010 fonda il movimento delle Meduse, un gruppo di giovani artisti con una ricerca figurativa di matrice classica che riflette su tematiche sociali attuali. È caporedattrice della Prearo Editore, storica casa editrice di libri d’arte, per cui dirige le collane “Profili” e “Cataloghi”. È studiosa di arte circense. I suoi interessi riguardano anche la letteratura, il cinema e il teatro. Si occupa del P.E.N Club Italia giovani e del Comitato Scrittori in Carcere. È docente di curatela di mostre ed eventi artistici presso lo IED di Milano.