Il fumetto che si scalda con un fiammifero

L’unica rivista illustrata delle repubbliche baltiche mette il fumetto in scatola. Di fiammiferi, in questo caso. Dopo aver ottenuto il Prix de la bande dessinée alternative 2012 all’ultimo Festival d’Angoulême, il magazine “Kuš!” ha messo in gioco la propria creatività al BilBOlBul di Bologna. Ecco qua la micro-arte lettone.

Kuš! The last match - veduta della mostra presso lo Spazio Elastico, Bologna 2012

È dedicata al magazine lettone Kuš! la mostra allestita allo Spazio Elastico – ex Fragile Continuo di Bologna nel corso festival internazionale del fumetto BilBOlBul. L’esposizione è particolarmente originale, visto che un’intera parete è occupata da 300 piccole tavole su cui illustratori e artisti del fumetto hanno realizzato i propri lavori: la dimensione delle tavole è minuscola, concepita in modo tale che ciascuna di essa possa essere collezionata in una scatola di fiammiferi. Proprio per sottolineare questo concetto, ognuna è sorretta da un cerino.
L’installazione nasce proprio dalla rivista Kuš!, che ha proposto una sorta di sfida riferita al particolare momento di crisi che va a colpire per prima, come accade in momenti del genere, proprio la cultura: “What happens if there is no budget for an exhibition, but anyway you want to make something substantial?”. Da qui il titolo The last match per un progetto nato nel 2009 e che nel tempo è arrivato a coinvolgere ben 300 artisti, che hanno realizzato le mini-tavole per questa mostra. Un’esposizione che è diventata itinerante, toccando varie tappe in tutta Europa.

Kuš! The last match - veduta della mostra presso lo Spazio Elastico, Bologna 2012

In ogni micro-disegno, in un piccolissimo spazio, vengono immortalati concetti più o meno grandi. A volte più ironici, altre più introspettivi. Così troviamo disegni molto semplici accanto ad altri elaborati nel minimo dettaglio; alcuni più originali, altri più banali; mostri o demoni accanto a personaggi da fumetto per l’infanzia, semplici messaggi scritti e vere sequenze di vignette. Anche il fiammifero, tramite il quale ogni tavola è appesa, è spesso parte integrante dell’opera: a volte diventa uno strumento per impiccare un personaggio disegnato, altre volte si tramuta in una sigaretta che sporge dalla bocca dipinta, altre ancora viene afferrato da un personaggio di un fumetto. Il fiammifero risulta comunque un protagonista. Ora nella sua accezione reale, ora con quella di supporto per l’opera artistica, ora con una valenza completamente avulsa dal suo reale significato, tramite un creativo e originale processo di straniamento.

Kuš! The last match - veduta della mostra presso lo Spazio Elastico, Bologna 2012

L’importanza di questo lavoro collettivo è amplificata dal fatto che Kuš! è una realtà particolare, in quanto è l’unica rivista di fumetti dei Paesi baltici: la mostra è quindi totalmente in linea con un compito divulgativo, da parte della rivista, di una tipologia di arte che nel nostro Paese è invece ormai affermata. Oltre alla parete di mini-tavole che cattura immediatamente l’attenzione, gli autori della rivista hanno assemblato e dipinto tre grandi scatole di fiammiferi che troneggiano sulla parete a vetro del locale, e hanno realizzato un dipinto su muro raffigurante una televisione sul cui “schermo”, durante la mostra, vengono proiettati tre cortometraggi di animazione realizzati da artisti selezionati.

Gianmarco Caselli

Bologna // fino al 15 marzo 2012
Kuš! tThe last match
SPAZIO ELASTICO
Vicolo de’ Facchini 2a
339 4470779
[email protected]
www.elastico.org

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Gianmarco Caselli
Gianmarco Caselli da fine 2008 si è affermato come compositore: le sue musiche sono state eseguite in Festival e contesti di prestigio in Italia e all'estero come alla Carnegie Hall di New York, al Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, a Berlino, Kiel, Città del Messico, Uruguay, Argentina, California, Istituti Italiani di Cultura di Amsterdam, Copenaghen, Amburgo, Londra. Alcune sue composizioni si sono affermate in concorsi internazionali e gli è stata commissionata la composizione di musiche da parte di esecutori, ensamble, o per video e eventi utilizzando sia l’elettronica che gli strumenti tradizionali. Collabora da anni con il Centro studi Giacomo Puccini di Lucca. Come giornalista critico musicale, critico d'arte e teatrale, realizza interviste e recensioni.