Continua la battaglia legale di Carlo Maria Biagiarelli per procrastinare la chiusura della sua storica galleria a Roma in Piazza Caprinica, 97 dove, dal 1 maggio al 22 giugno, sarà presentata la mostra “Primavera Rossa” ovvero una ricca e colorata rassegna di manifesti sovietici dal 1917 al 1987. Una carrellata di immagini evocative di un’epoca che fece parlare di sé per lunghi anni.
Un momento storico della nostra vecchia Europa che tenne sul filo del rasoio e con il fiato sospeso vari paesi del continente quando non ne sconvolse persino gli assetti sociali e politici. Oggi Carlo Maria Biagiarelli, assiduo frequentatore dell’est europeo, ha snidato questa bella collezione che intende presentare al pubblico romano in un giorno emblematico, il 1° Maggio, festa del lavoro. Ed è proprio questo uno dei numerosi temi della grafica sovietica presente in mostra insieme all’evoluzione industriale, all’agricoltura, allo sviluppo dell’energia elettrica, alla conquista dello spazio. Ma numerosi sono anche gli altri soggetti legati a doppio filo con la propaganda di regime: la flotta, gli atti eroici del popolo sovietico, le politiche della guerra patriottica, la conquista di nuove terre, la bandiera sovietica su Berlino e così via di slogan in slogan, di messaggi propagandistici a sfondo sociale e politico in proclami dei comandamenti che Lenin e Stalin impartivano al popolo. La Pravda, che con i suoi articoli sanciva il dettame del potere, oggi ci offre in mostra alcune sue pagine divenute storici poster. Insomma una mostra che non mancherà di suscitare l’interesse del pubblico per numerosi motivi, non ultimo quello artistico. La grafica del potere aveva le sue leggi, scopriamole insieme in una mostra assai seducente.