L’associazione AIPS, Associazione Italiana Paralisi Spastica, presieduta da Angelo Catanzaro, organizza la terza edizione del ciclo di mostre “Lo Slancio”, dedicate a grandi pittori disabili del Novecento (nelle passate edizioni presentò Hans Hartung e Mattia Moreni), allestendo il progetto culturale e sociale più importante degli ultimi anni a livello nazionale.
È al via, infatti, il grande progetto culturale Zigaina e Pasolini – Quando l’arte non può diventare moda -, che sotto la curatela di Enzo Spadon vedrà esposte presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino più di 50 opere dei due artisti, di cui 20 disegni di Pier Paolo Pasolini, per la prima volta presentati a Torino ed in Piemonte.
Due artisti e amici sinceri, anzi, usando le parole stesse di Pasolini “ontologici l’uno per l’altro”, nonché sodali nel concepire l’arte e quindi la vita stessa.
Dobbiamo a Zigaina la decifrazione più esaustiva dell’opera di Pasolini: egli è riuscito a decifrare e portare a nostra conoscenza aspetti inediti dell’opera-vita dell’artista, come la tesi dell’organizzazione meticolosa della sua morte, in quello che Pasolini stesso definì il compimento di un “rito culturale”.
La rassegna unisce pittura, disegno, disabilità (Zigaina dall’età di 6 anni convive con una grave menomazione all’arto destro), letteratura, cinema (tramite la Rassegna cinematografica pasoliniana presso il Cineteatro Baretti di Torino) ed il teatro. Esordirà, infatti, lo spettacolo Ruppeppè, che il drammaturgo e teatrante torinese Dino Mascia, insieme alla sua Compagnia, metterà in scena in concomitanza con l’esposizione pittorica. Lo spettacolo è liberamente ispirato alle opere e alla vita di Pasolini e Zigaina.
I testi critici relativi alla mostra saranno elaborati da Francesco Poli, da Angelo Mistrangelo, e si avvarranno, per la stesura della prefazione, della straordinaria partecipazione di Gianni Vattimo. Il catalogo, inoltre, userà un carattere ad alta leggibilità per le persone affette da dislessia, ideato dalla Casa Editrice Angolo Manzoni.

Cenni Biografici sul binomio PASOLINI – ZIGAINA
Giuseppe Zigaina conosce Pier Paolo Pasolini nel 1946, con il quale instaura un rapporto cardine d’amicizia e di collaborazione, proseguito fino alla tragica scomparsa dello scrittore e ancora oltre, grazie ai saggi critici dedicati alla sua opera. Nel 1949 collabora con 13 disegni al libro di poesie Dov’è la mia patria, edito da Academiuta di Casarsa. È Pasolini che nel 1955, in occasione della personale romana del pittore alla Galleria del Pincio, dedica a Zigaina il poemetto Quadri friulani, poi apparso nella raccolta Le ceneri di Gramsci, Milano 1957.
Nel 1968 Zigaina collabora al film di P. P. Pasolini Teorema; nel 1971 a Decameron.
Del 1978 è lo studio di Zigaina: Pasolini e la morte: mito alchimia e semantica del nulla lucente. Scrive ancora Pasolini tra enigma e profezia. Pubblica nel 1992 Pasolini e l’abiura; nel 1995 Hostia: trilogia della morte di P.P Pasolini e la raccolta di racconti autobiografici Verso la laguna. Marsilio pubblica il pamphlet Un’idea di stile: uno stilo, opera riassuntiva degli studi su Pasolini.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Mitofusina 2 di Luisa Perrero, Associazione sulla Parola Onlus, Editrice Angolo Manzoni.
Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, della Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino, Comune di Venaria Reale, Circoscrizione 1.
Partner: Circolo dei Lettori, Teatro della Concordia, Cineteatro Baretti, Teatro Stabile di Torino.
Main Sponsor: Reale Mutua Società di Assicurazioni, Eutelsat Italia srl, Spaini & Partners

La Compagnia Dino Mascia presenta
RUPPEPPÈ
Spettacolo teatrale liberamente ispirato alla vita ed alle opere
di Pier Paolo Pasolini

All’interno di questa iniziativa la Compagnia Dino Mascia realizzerà la messa in scena dello spettacolo teatrale originale Ruppeppè, che vedrà convergere al suo interno momenti di poesia, prosa, musica lirica e popolare con aree di Verdi, Rossini e Puccini portando avanti un gioco dissacrante e provocatorio sospeso tra l’essere adulto e bambino, tra ironica commedia e tragedia, tra amore sacro ed amor profano.

Lo spettacolo non ha personaggi veri e propri, bensì compaiono tre idee, che sono i reali personaggi di questa pièce ambientata nel territorio dell’anima dei due artisti, nell’insolito contesto di un decadente cinema di periferia. Questa cornice popolare, sporca e laida troverà corrispondenze con il tormentato animo dell’artista, che verrà esplorato e indagato per restituire al pubblico alcuni dei significati più profondi dell’opera-vita di uno dei più amati scrittori del Novecento.

Testo e regia: Dino Mascia
Interpreti: Dino Mascia, Roberta Indiogia, Siria Capellano, Francesca Russo e Valentina Procopio (cantanti), Alice Enrici (soprano), Enrico Messina (pianoforte), Michele Ruggiero (chitarra)
Scenografie: Alessandro Falanga e Gianmario De Stefanis
Direzione tecnica: Fabrizio Farolfi

PROGRAMMA COMPLETO RASSEGNA
Venerdì 8 marzo – Vernissage /Conferenza Stampa al Museo Regionale di Scienze Naturali di Via Giolitti, 36 ore 17.30
Sabato 9 marzo – Presentazione / spettacolo dell’intero progetto culturale presso il “Circolo dei Lettori” – Via Giambattista Bogino 9, Torino ore 21. Ingresso libero
Lunedì 8 aprile Prima proiezione della Rassegna Cinematografica con il Film – Il Decameron – al Cineteatro Baretti, Via Baretti,4 Torino ore 21
Lunedì 15 aprile Seconda proiezione della Rassegna Cinematografica con il Film – Medea – al Cineteatro Baretti, Via Baretti,4 Torino ore 21
Venerdì 19 aprile – Prima nazionale dello spettacolo teatrale – Ruppeppè – presso “La Cavallerizza” – Cavallerizza Reale – Via Verdi 9, Torino ore 21
Lunedì 22 aprile – Terza ed ultima proiezione della Rassegna Cinematografica con il Film – Salò o le 120 giornate di Sodoma. Cineteatro Baretti, Via Baretti,4 Torino ore 21
Mercoledì 1 maggio – Cerimonia di chiusura con replica dello spettacolo presso “Teatro della Concordia” di Venaria (TO) – Corso Giacomo Puccini, Venaria Reale (To) ore 21

La rassegna cinematografica al Cineteatro Baretti ha un biglietto d’ingresso di 5 euro, mentre il biglietto dello spettacolo teatrale ha un costo di 6 euro.