L’esposizione resterà aperta fino al 30 luglio, dal lunedì al sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19.30. Domenica su appuntamento.
Alfonso Bonavita è nato ad Amantea nel 1962. Vive e lavora a Genova.
Intorno alla metà degli anni ’90, ha iniziato il suo percorso espositivo che lo ha portato ad eseguire importanti decorazioni murali e sculture monumentali pubbliche. Le sue opere sono state, inoltre, soggetto di numerose mostre personali e collettive in prestigiose Gallerie d’Arte e spazi pubblici.
Julian Jaynes dice “ … mentre suoniamo non siamo coscienti delle note, della tastiera, delle corde, … , di come si muove la mano destra o la mano sinistra (nda), … Siamo coscienti solo del significato”.
Ecco, i “musicisti”, le opere, di Alfonso Bonavita, esprimono e dichiarano, questo stato d’incoscienza.
Il Direttore “Arturo” osserva gli elementi, li guida, impartisce ad ognuno un preciso ruolo fino a farli diventare un unico organismo per creare un’armonia di insieme!
I sette musicisti si rincorrono, si perdono, si ritrovano, fino ad arrivare alla stessa meta, nel medesimo spazio, nel medesimo tempo e nel medesimo movimento.
Descrivono l’attimo topico del gesto musicale cioè la tecnica abbandona il campo a favore dell’istinto, del talento. La monumentale corporeità si annulla alla leggerezza dell’estro armonico.
Le sculture sono caratterizzate dal pathos e dall’emotività tipica della musica. Teste minuscole, sproporzionate rispetto a corpi enormi e incombenti che si liberano nello spazio con grave serenità, producendo un leggero senso di sbilanciamento e disequilibrio.
Le opere di Bonavita, basate sulla contrapposizione tra situazioni, tra desiderio e realtà, tra utopia e destino, obbligano lo spettatore a girare loro intorno, ad osservarle in ogni anfratto, a far suonare insieme i vari elementi e a ricercarne l’equilibrio.













