New York lancia il “Culture Pass”: una tessera per l’accesso gratuito in 33 musei per i residenti

Dalla collaborazione tra le tre maggiori biblioteche pubbliche della città, la New York Public Library, la Brooklyn Public Library e la Queens Library, nasce il “Culture Pass” che consentirà a tutti i residenti che dispongono di una tessera di queste librerie di accedere gratuitamente a 33 istituzioni culturali in tutta la città

New York City
New York City

Una nuova opportunità per i cittadini newyorchesi. A partire dal 16 luglio, chiunque possegga una tessera di accesso ad una delle tre maggiori biblioteche pubbliche della città, la New York Public Library, la Brooklyn Public Library e la Queens Library può accedere gratuitamente, per una volta all’anno, a 33 istituzioni culturali della città. L’iniziativa, che si chiama “Culture Pass”, comprende alcuni dei più importanti musei cittadini e mira a promuovere l’accesso alla cultura a tutte le fasce della popolazione, comprese quelle meno abbienti.

IL CULTURE PASS

Il progetto nasce da una partnership tra le tre biblioteche più grandi e frequentate della città nella volontà di colmare il gap culturale ed economico esistente tra le diverse fasce della popolazione. Troppo alti i prezzi ad esempio di accesso ai più importanti musei della città, il cui biglietto di ingresso si aggira intorno ai 25 dollari. Una cifra proibitiva per una buona fetta di persone. Il sistema del Culture Pass offre, invece, a tutti i residenti, i lavoratori e gli studenti di New York, di età superiore ai 13 anni, l’opportunità di visitare le istituzioni partner una volta all’anno. Il processo è molto semplice. Basta recarsi in una delle biblioteche citate e richiedere una tessera di accesso, che viene fornita gratuitamente mostrando un documento di identità che menzioni il luogo di residenza. Una volta ottenuta la tessera basterà prenotare una visita in uno dei musei aderenti all’iniziativa semplicemente prenotando online. Il Culture Pass, che è nominativo, è riservato esclusivamente solo ai cittadini di New York. Sono esclusi i turisti.

LE INIZIATIVE SIMILI

Tra le istituzioni che aderiscono all’iniziativa ci sono alcuni dei maggiori musei della città, come il Metropolitan Museum of Art, la Frick Collection, il MoMA o il Guggenheim Museum. Il numero di ingressi gratuiti per ogni sito è limitato ad una sola volta al mese. Il problema dell’accesso alla cultura della popolazione newyorchese è da anni all’ordine del giorno ed esistono già alcune iniziative simili a vantaggio dei cittadini. La tessera IDNYC, che identifica tutti i residenti, offre abbonamenti annuali gratuiti in molte istituzioni culturali anche per i senzatetto. Il programma “Cool Culture” è rivolto alle famiglie con un basso reddito a cui offre tariffe di accesso agevolate. Le istituzioni culturali americane, che difficilmente beneficiano di sussidi pubblici, sviluppano numerose partnership che consentono di proporre modalità di accesso estremamente diversificate. Più agevolata per i residenti, più cara per i turisti che si trovano a dover sostenere dei prezzi non proprio a buon mercato per chi vuole visitare i musei della città.

-Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.