Nuove fondazioni a Parigi: dopo Giacometti, è la volta di Jean Dubuffet e di Henri Cartier-Bresson

Momento d’oro per le fondazioni d’artista in Francia. Dopo il Giacometti Institute, recentemente inaugurato, apriranno nei prossimi mesi la Fondation Jean Dubuffet e la Fondation Henri Cartier-Bresson nel Marais…

Alberto Giacometti dans son atelier [Alberto Giacometti in his Studio] - Photo Ernst Sheidegger Collection Giacometti Foundation, Paris © Giacometti Estate (Giacometti Foundation + ADAGP) Paris 2018
Alberto Giacometti dans son atelier [Alberto Giacometti in his Studio] - Photo Ernst Sheidegger Collection Giacometti Foundation, Paris © Giacometti Estate (Giacometti Foundation + ADAGP) Paris 2018

In Francia, le fondazioni d’artista sono in forte crescita. Istituzioni private di interesse pubblico riconosciute dallo stato francese, le fondazioni rappresentano uno strumento spesso indispensabile per la tutela della ricerca e dell’opera di un artista. Alcune inaugurate con gli artisti ancora in vita, altre avviate dagli eredi, la Francia è uno dei paesi più attenti nel prendersi cura del lavoro degli artisti sia prima che dopo la loro morte. L’ultimo ad aver inaugurato è il Giacometti Institute, finanziato dalla fondazione omonima dedicata all’artista di origini svizzere, ma altre due fondazioni sono sul punto di aprire i loro spazi espositivi: la Fondation Jean Dubuffet e la Fondation Henri Cartier-Bresson.

GIACOMETTI INSTITUTE

Robert Doisneau - Alberto Giacometti in his studio in Paris - ph. Cea+ via Flickr
Robert Doisneau – Alberto Giacometti in his studio in Paris – ph. Cea+ via Flickr

Sessanta sculture in gesso e bronzo occupano gli spazi del Giacometti Institute, inaugurato lo scorso 26 giugno a Parigi, nel cuore del quartiere di Montparnasse. Non un posto a caso, ma il quartiere super borghese in cui Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 1901 – Coira, 1966) ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita. Uno spazio di 350 metri quadri, accessibile al pubblico solo su appuntamento, collocato all’interno di un edificio storico in stile Art Deco completamente riprogettato dall’architetto Pascal Grasso. Il Giacometti Institute presenta in via permanente una ricostruzione dello Studio Giacometti, che è stato conservato nella sua interezza dalla vedova dell’artista, Annette. Lo studio include le ultime opere, alcune fragilissime in gesso e argilla, molte delle quali mai esposte prima, i mobili dell’artista e le sue pitture murali. Diretto da Catherine Grenier, responsabile della Fondazione Giacometti dal 2014, l’Istituto presenta un programma di mostre temporanee per approfondire vari aspetti dell’opera di Giacometti, i suoi rapporti con gli artisti e gli scrittori del suo tempo, così come la sua influenza sulle generazioni successive e sugli artisti contemporanei. Interessante l’archivio che conserva una collezione di 5.000 disegni, litografie e quaderni, catalogati ed esposti al pubblico per la prima volta.

LA FONDATION JEAN DUBUFFET

La Fondation Jean Dubuffet è una delle poche fondazioni in Francia fondata da un artista ancora in vita. Fu Jean Dubuffet (Le Havre, 1901- Parigi, 1985) a creare nel 1973 un ente legalmente riconosciuto che conservasse e tutelasse il suo lavoro dopo la morte. La fondazione conserva le opere originali di Dubuffet, nonché oggetti della sua collezione personale, tra cui disegni e modelli, gouaches, stampe, manoscritti e documenti. Attualmente contiene oltre 1000 opere e circa 14.000 fotografie. La sua collezione principale si trova a Périgny-sur-Yerres, nella regione dell’Île-de-France, ma la fondazione possiede anche una seconda sede a Parigi, nel VI arrondissement, che fino ad oggi ha avuto più che altro funzione di sede legale, segreteria generale e archivio. Da qualche settimana la sede di Parigi è chiusa per rinnovare gli spazi, ampliarli per ospitare una piccola collezione di opere permanenti ed esposizioni temporanee. L’apertura è prevista dopo l’estate.

LA FONDATION HENRI CARTIER-BRESSON

Henri Cartier-Bresson
Henri Cartier-Bresson

La Fondazione dedicata ad Henri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 1908 – L’Isle-sur-la- Sorgue, 2004) si appresta a lasciare la sede storica nel XIV arrondissement per trasferirsi nel cuore del Marais, in un vecchio garage in rue des Archives, a due passi dal Centre Pompidou e dal museo Picasso e non lontano dalla zona di Rue de Turenne in cui si trovano alcune delle più importanti gallerie private francesi. Un trasferimento, dunque, da una zona molto chic ma meno battuta dagli appassionati d’arte contemporanea al cuore dell’art world parigino. Creata per volontà di Henri Cartier-Bresson, sua moglie Martine Franck e sua figlia Mélanie, la Fondazione ha aperto i battenti nel maggio 2003, un anno prima della morte dell’artista francese, a Montparnasse all’interno di un atelier d’artista su cinque piani datato 1912 e attualmente in vendita. Il nuovo spazio, molto più ampio del precedente, sfiora i 900 metri quadri. Il progetto, firmato dallo studio di architettura Ludovic Lobjois e da Novo per l’interior design, prevede, oltre alle gallerie per le mostre, di sviluppare programmi legati alla mediazione culturale, alla didattica, alle conferenze. L’inaugurazione della nuova sede è prevista per il prossimo 17 ottobre, durante la settimana di Fiac.

–        Mariacristina Ferraioli

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AutoriJean Dubuffet, Alberto Giacometti, Henri Cartier-Bresson
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.