Arte contemporanea alle aste di Londra di fine giugno. I record da Sotheby’s e Phillips

Lucian Freud e “effetto Sam Gilliam” da Sotheby’s e “guanti bianchi” da Phillips, con record europeo di Kipperberger e Joan Mitchell in pieno revival

Lucian Freud, Portrait on a White Cover (2002-3)

Pausa estiva in arrivo, ma il mercato, poco o per nulla affaticato da Art Basel, sembra rispondere ancora bene agli appuntamenti di fine giugno. Oltre il tetto delle stime preasta la Contemporary Art Evening Auction di Sotheby’s, all’insegna di Lucian Freud e Sam Gilliam, per un sale total di 110 milioni di sterline (+77% rispetto ai 62 milioni del 2017 per la stessa vendita) e un 98% di venduto per lotti (95% nel 2017).
In vetta dunque Lucian Freud con Portrait on a White Cover (2002-3), che, al suo debutto in asta, raggiunge £ 22.5 milioni, diventando l’aggiudicazione più alta per l’artista a Londra.
Proposto per la prima volta in asta, si posiziona subito sul podio anche Untitled del 1982 di Jean-Michel Basquiat, £ 14.7 milioni. New York, New York (1981), esposto alla prima storica mostra italiana dell’artista dal mitico gallerista Emilio Mazzoli e restato da allora nella stessa collezione italiana (esposto di recente alla mostra milanese al MUDEC), è venduto per £ 8.1 milioni. Notevole incremento di prezzo per David Hockney: il suo Double East Yorkshire supera gli £ 11 milioni, aggiudicato nel 2013 per £ 3.4. Fresh to the market arriva Daytime Astronomy (Grasshopper) di Peter Doig, del 1998-1999, nella stessa collezione dal 1999, passato di mano per £ 7.7 (stima £ 6-8).

GILLIAM DA RECORD

Spazio anche a proposte inedite per le vendite all’asta, motivate da un’innegabile attenzione internazionale da parte di istituzioni museali e mercato.
Record infatti per Sam Gilliam: forte della presenza ad Art Basel Unlimited e della retrospettiva al Kunstmuseum Basel, accende la competizione e raggiunge quota £ 910mila (da una stima di £ 400-600mila) con Forth (1967), aggiudicato a un collezionista asiatico. Destinazione Asia anche per un altro risultato da record: C&H di Henry Taylor, del 2006, è acquisito a 274mila sterline.
Altri record della serata: Jennifer Guidi e Beatriz Milhazes per un’opera su carta.
Se Christie’s sembra mostrare il fianco con una Post-War to Present estiva che non supera i £ 12,7 milioni e preferisce concentrarsi sulla vendita del prossimo ottobre (nel 2017 aveva addirittura saltato l’appuntamento di giugno), Phillips registra il sold out con la sua 20th Century & Contemporary Art Evening Sale. Una vendita da “guanti bianchi” che conferma il trend positivo della casa d’asta, competitor sempre più temibile per il duopolio Christie’s-Sotheby’s.
£ 34.4 milioni il sale total per una serata da ricordare (+41% rispetto al risultato di £ 24 milioni del 2017) e record tra le vendite di giugno, con una selezione di opere votata al post-war e al contemporaneo che fa apparire ben investite le risorse di recente destinate a rafforzare lo staff di specialist.

DA KIPPENBERGER A FONTANA

Tra i top lot: Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa), 1996, autoritratto di Martin Kippenberger dalla collezione francese di Marcel Brient, aggiudicato al telefono (ad un cliente che sembra parlasse italiano), per £ 8.4 milioni, cifra più alta per un’aggiudicazione dell’artista in Europa. Secondo miglior risultato per Joan Mitchell, protagonista di enorme interesse da parte dei collezionisti (più che promossa alla prova di Art Basel, ai booth dei più grandi, Hauser & Wirth, Lévy Gorvy e Zwirner) e con importanti mostre per il 2020/2021 tra Baltimore Museum of Art, San Francisco Museum of Modern Art e Guggenheim di New York. Il suo Champs, 1990, raggiunge quasi £ 3.2 milioni. A seguire Francis Bacon, Interior of a room, 1935, pure a £ 3.2 milioni. Supera la massima il nostro Lucio Fontana: Concetto spaziale, Natura, 1960, arriva a £ 1,6 milioni (era stimato £ 700mila-1 milione). Ottime performance per Jonas Wood (Rosy’s Masks, 2008, £ 1.6 milioni) e Sean Scully (Landline Green Sea, 2014, £ 1.2 milioni), artisti ricercati dai collezionisti asiatici e protagonisti alle aste di Hong Kong.

Cristina Masturzo

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AutoriLucian Freud, Peter Doig, Jennifer Guidi, Martin Kippenberger
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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è nata a Salerno e vive a Milano. Ha studiato Economia dei beni culturali all'Università di Napoli e Storia dell'arte e della critica d'arte all'Università di Salerno, trascorrendo un periodo di ricerca all'Archivio Luciano Caruso a Firenze. Dopo anni di esperienza professionale in una galleria d'arte contemporanea, ha conseguito il diploma di master in Contemporary Art Markets alla NABA di Milano e trascorso un periodo di internship in Sotheby's Italia. Attualmente collabora con il dipartimento di Arti Visive di NABA e con FM Centro per l’Arte Contemporanea. Particolarmente interessata alle dinamiche del mercato dell'arte contemporanea, segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell'arte e progetti editoriali indipendenti.