Things We Do Together. Una mostra sul senso di comunità, a Varsavia

Castello Ujazdowski, Varsavia – fino al 14 gennaio 2018. La mostra come spazio per il dialogo, ma soprattutto come punto di incontro tra pubblico e operatori culturali. È quello che avviene al CSW di Varsavia, dove una collettiva di artisti internazionali celebra il concetto di scambio e di comunità.

Gotong Royong. Things We Do Together. Exhibition view at Castello Ujazdowski, Varsavia 2017. Photo Bartosz Górka
Gotong Royong. Things We Do Together. Exhibition view at Castello Ujazdowski, Varsavia 2017. Photo Bartosz Górka

Gotong Royong. Things We Do Together è una mostra che non c’è. O meglio: il progetto, in corso presso il Castello Ujazdowski di Varsavia, è il risultato e la testimonianza di una serie di azioni collettive intraprese dagli artisti presso zone quasi sempre periferiche del mondo. A essere messi in esposizione, dunque, sono soprattutto oggetti, reperti e memorie, frutto di percorsi di cooperazione sociale. “In lingua indonesiana ‘Gotong Royong’ significa ‘dovere comune’”, spiega la curatrice Marianna Dobkowska, “e indica un’etica di lavoro secondo cui gli operatori coinvolti in una determinata menzione collaborano l’uno con l’altro, imparando a vicenda in attività reciproche; l’intero progetto è un tributo a questa filosofia di condivisione.
All’interno della mostra e del suo programma pubblico, abbiamo messo in moto pratiche che non erano destinate a produrre ‘oggetti’, ma piuttosto ‘stimoli’ che agissero in direzione del dialogo sociale”.

I PROGETTI

Dalle fotografie-testimonianza della performance di Robert Kuśmirowski, realizzata con operai e minatori del villaggio Jatisura in Indonesia, al video di Clara Ianni, filmato in Brasile durante le manifestazioni contro i mondiali di calcio del 2016; dai capi di abbigliamento creati da Alicja Wysocka e Diana Adhiambo con la comunità di Mathare Valley in Kenya, alla Dido’s Blanket del collettivo di architetti Centrala – fresco di nomina alla guida del padiglione polacco alla prossima Biennale di Architettura di Venezia. “I partecipanti coinvolti nel progetto sono persone che intendono l’arte non come una produzione di beni di mercato, ma come strumento di impiego per la comunità”, dice Dobkowska.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico sulla possibilità, da parte degli artisti, di incidere realmente nel tessuto sociale, arrivando a operare in territori solitamente esclusi dal campo d’azione del sistema culturale convenzionale.

Gotong Royong. Things We Do Together. Exhibition view at Castello Ujazdowski, Varsavia 2017. Photo Bartosz Górka
Gotong Royong. Things We Do Together. Exhibition view at Castello Ujazdowski, Varsavia 2017. Photo Bartosz Górka

GLI EVENTI PARALLELI

Per queste ragioni la mostra si presenta solo come la parte conclusiva di un percorso ricco di storie, narrazioni e incontri umani, che vanno al di là della sfera museale.
A dar valore all’evento è, pertanto, anche e soprattutto il gran numero di attività collaterali, workshop e azioni collettive operate durante il periodo di apertura. “La mostra è direttamente collegata al suo programma pubblico”, conclude la curatrice, “che comprende eventi speciali, dibattiti e incontri all’interno dello spazio espositivo. Durante questi appuntamenti vengono mostrati diagrammi, video, documentazioni di varia natura, solitamente volti a illustrare al pubblico come sono nati e come si sono sviluppati alcuni tra i progetti intrapresi dagli artisti. È così che il pubblico non solo osserva gli oggetti esposti, ma partecipa in prima persona al processo in corso, comprendendo e sperimentando da vicino questi percorsi di condivisione”.

Alex Urso

Varsavia // fino al 14 gennaio 2018
Gotong Royong. Things We Do Together
CASTELLO UJAZDOWSKI
ul. Jazdów 2
www.csw.art.pl

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.