Alla 21esima edizione del festival Natura Dèi Teatri a Parma, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto hanno presentato lo spettacolo conclusivo del trittico realizzato tra il 2014 e 2016. Opera spirata all’omonimo romanzo di Friederich Hölderlin, autore fondamentale per la definizione del pensiero filosofico-teatrale della compagnia parmense.
Figlio d'arte, Jonah Bokaer afferma che la danza è sempre sembrata il suo destino naturale. La fusione di eredità (due nonni prodigio nel teatro e nella ginnastica) si proietta spontaneamente nella sua opera, nel connubio di forme e generi differenti, nell'apertura a ogni potenzialità espressiva. E fusione è proprio il termine che Bokaer preferisce per definire il suo ultimo lavoro.
Tra danza, performance, letteratura, arti visive. Lo spettacolo “Estasi” della Compagnia Enzo Cosimi racconta le passioni dell'anima con una messa in scena potente e piena di riferimenti alle arti visive. Da Boltanski a Pistoletto. Vi mostriamo un estratto.
Al Raum di Bologna la quinta tappa teorico-perfomativa di “Pour Une Thèse Vivante”, percorso di ricerca che Claudia Triozzi ha intrapreso a partire dal 2011. La performance “Un CCN en terre et en paille”, presentata nell’ambito di “La Francia in scena”, si fonda su una scienza del concreto, percorrendo una chiara prospettiva antropologica e bio-politica.
Tre dei maggiori teatri italiani hanno inaugurato la stagione con un tris di opere dal grande impatto scenico. Riservando qualche sorpresa. Ecco il nostro report da Milano, Napoli e Roma.
Il teatro rappresenta una delle forme espressive e artistiche più potenti cui l’uomo abbia mai ricorso. Dall’antica Grecia a oggi, il teatro non ha mai perso la propria forza, il proprio potere di presentare e rappresentare. Eppure, nonostante questa forza intrinseca inarrestabile, il teatro soffre, da tantissimo tempo, e non riesce ad affermarsi come un settore autonomo, in grado di sopravvivere a quelle leggi della domanda e dell’offerta che dovrebbero garantire la sopravvivenza di ogni attività imprenditoriale.
Dopo il premio Ubu nel 2014 e il successo internazionale di “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, il duo Deflorian e Tagliarini si mette in viaggio con un nuovo spettacolo. Già ospite di Romaeuropa Festival, “Il cielo non è un fondale” sarà al teatro de l’Odéon a Parigi dal 9 al 18 dicembre per il pubblico del rinomato Festival d’Automne.
Un ballerino e un regista alla scoperta dei capolavori dell'arte moderna. Come scenario c'è la Fondazione Vuitton di Parigi, che ospita fino a febbraio la collezione russa di Sergeï Chtchoukine. Ecco il video.
È al secondo anno di repliche. La rilettura del capolavoro di Cechov secondo il Teatro del Simposio trova nella regia di Francesco Leschiera e nell’elaborazione drammaturgica di Antonello Antinolfi un allestimento poetico di grande fascino e pregnanza, con elementi installativi e personaggi drasticamente ridotti. Al Teatro Litta di Milano, in collaborazione con le Manifatture Teatrali Milanesi.
Un testo del 1987 mai andato in scena finora, e commissionato a Enzo Moscato alla morte dell’amico Annibale Ruccello, in cui l’autore lascia confluire il suo dolore e al tempo stesso tutto il disagio e il disappunto della scrittura “forzata” di una storia, l’ultima lineare per il teatro. Un testo che contiene in sé il furore iconoclasta del drammaturgo napoletano nei confronti della linearità drammaturgica e segna il passaggio artaudiano alla poesia, “l’eresia teatrale per eccellenza”.
Al Crisalide Festival di Forlì debutta il lavoro coreografico di Myriam Gourfink. In “Almasty” il corpo della straordinaria performer Deborah Lary diviene una macchina di leve, punti di appoggio, assi per rotazioni, capovolgimenti e torsioni capaci di scontornare il tempo, spezzettare il movimento in frame inscritti in una danza-flusso.
“Autodafé” di Lenz Fondazione prende corpo nell’Ala Napoleonica dell’ex carcere di San Francesco di Parma. In un via vai mantrico di dolore e sofferenza si costruisce una visione che è simbiosi emotiva con i performer-cantanti, in un lento approssimarsi di tableau vivant di Pierrot vomitati da oli seicenteschi.

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