Vittorio Parisi

Vittorio Parisi

Profile: Nato a Bari nel 1986, si laurea in Lettere Moderne e prosegue gli studi con una laurea magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea. Dottorando in Estetica all’Université Panthéon-Sorbonne, vive da tre anni a Parigi, dove ha lavorato come assistente presso la Galerie Magda Danysz e alle politiche culturali e sociali dell’Ambasciata d’Italia. Dal 2012 è consigliere incaricato per le arti urbane del Comune di Bari e responsabile della programmazione artistica della Galleria Doppelgaenger. I suoi interessi di ricerca e lavoro riguardano la percezione dell’arte contemporanea da parte del pubblico, con una particolare attenzione per i fenomeni d’arte urbana, la street art e i graffiti. Suona il violino ed è tra i fondatori del collettivo di adbusters Quink. Dal 2013 collabora con Artribune.

Tutti gli articoli di Vittorio Parisi

Charlie Hebdo, gennaio 2016

Sulla vignetta di Charlie Hebdo e la cattiva coscienza

“Cosa sarebbe diventato il piccolo Aylan se fosse cresciuto? Un palpeggiatore di sederi in Germania”. La recente vignetta di Charlie Hebdo non ha tardato ad…

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Giuseppe Caccavale nella sua aula-atelier, ENSAD, Parigi, 2015

Padiglione Italia. Intervista con Giuseppe Caccavale

Nato ad Afragola nel 1960, Giuseppe Caccavale è uno dei quindici artisti invitati da Vincenzo Trione per il Padiglione Italia alla 56. Biennale di Venezia….

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Damien Chazelle, Whiplash

Perché Whiplash non è una favola. In risposta a Goffredo Fofi

Il film recentemente premiato agli Oscar è la dimostrazione di come, dietro a un’estetica da success story a stelle e strisce, sia in realtà possibile nascondere una critica, sottile e intelligente, all’ideale capitalista del “push your limits”. …

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Expo Gate 2015

La Sputacchiera #3. Il contributo di Expo2015 all’iconografia infernale

Come se non bastasse già tutto il resto, i recenti fotomontaggi di Expo 2015 hanno fatto il giro del web, scatenando ironie e insulti di…

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Alejandro Jodorowsky nel suo appartamento parigino, dal documentario Jodorowsky's Dune, 2013

Dialoghi di Estetica. Parola ad Alejandro Jodorowsky

I “Dialoghi di Estetica” hanno una marcata impronta filosofica, ormai lo sapete bene. Ma ciò non significa che debbano ragionare in termini tecnici e soltanto…

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Marina Abramovic mostra agli spettatori come si fissa un muro

La Sputacchiera #2. Marina Abramović: l’artista è presente, ma l’arte no

La nostra rubrica “La Sputacchiera” aguzza lo sguardo su Marina Abramović, “grand-mother of performance art”, diva indiscussa dell’odierno mondo dell’arte. Azioni come “The Artist is…

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Musée Picasso

A Parigi riapre (finalmente) il Musée Picasso

Abbiamo visitato in anteprima il rinnovato Musée Picasso di Parigi, che riaprirà sabato 25 ottobre, dopo una chiusura protrattasi per cinque anni tra ritardi e…

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Hokusai, Grand Palais, Parigi: il crocevia della modernità

Si apre al Grand Palais la più grande retrospettiva parigina dedicata a Hokusai. Pittore e incisore giapponese tra i più prolifici e longevi, vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, ha ispirato intere generazioni di…

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David Freedberg

Dialoghi di Estetica. Parola a David Freedberg

Occupatosi a lungo di iconoclastia e delle risposte psicologiche alle immagini, David Freedberg, “Pierre Matisse Professor” alla Columbia University, è tra i più autorevoli storici…

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Iginio De Luca e il manifesto elettorale del NCD

La Sputacchiera #1. Grandi bellezze, Macro-rammarici e Maxxi-invettive

Con un happening di protesta, il performer Iginio De Luca ha cercato di attirare l’attenzione dei media sulla difficile situazione che sta vivendo il Museo…

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Vivien Greene

Il Futurismo italiano a New York. Intervista a Vivien Greene

La grande esposizione dedicata dal Guggenheim di New York al Futurismo Italiano si porta appresso una fitta serie di considerazioni e interrogativi. Dalla ricezione della…

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According to What?, di Ai Weiwei

La Sputacchiera #0. Ai Weiwei e la distruzione dell’urna Han

Un uomo distrugge un vaso Han che Ai Weiwei, a sua volta, aveva imbrattato, rivendicando il gesto come artistico. Chi è il vero vandalo? Inauguriamo…

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Edward Vessel

Dialoghi di Estetica. Default mode network

Prosegue, presso l’Italian Academy di New York, il prestigioso programma di simposi dedicati all’incrocio fra arte e neuroscienze. L’ultimo, tenutosi il 7 febbraio, cerca di…

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Alighiero e Boetti - veduta della mostra presso il Dia Beacon - photo Cathy Carver - Courtesy Dia Art Foundation, New York

Alighiero e Boetti, tra gioco e politica a Beacon

La Dia Art Foundation di New York celebra l’artista italiano nella suggestiva cornice di Beacon, in un’esposizione che durerà sino ad aprile. Vittorio Parisi ha visitato per noi la mostra, in compagnia della curatrice, Yasmil Raymond….

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Kris Kuksi @ Joshua Liner Gallery, New York

I virtuosismi tridimensionali di Kris Kuksi e Riusuke Fukahori

Joshua Liner Gallery, New York – fino al 18 gennaio 2014. A Chelsea è di scena una doppia personale dello scultore americano e del pittore giapponese. Un rapido sguardo a due grandi talenti, per riscoprire l’anima artigianale dell’arte….

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Chris Burden - Extreme Measures - veduta della mostra presso il New Museum, New York 2013

L’arte “ai limiti” di Chris Burden. Al New Museum

Il New Museum è il primo grande palcoscenico newyorchese ad accogliere l’eclettico artista di Boston. Tante installazioni, alcune inedite, in una mostra che s’interroga sull’arte e sui confini che la separano dalla tecnologia, dal gioco e dal dolore….

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The decline and fall of the art world, Freight + Volume, New York 14

Laurina Paperina a New York. Alla galleria Freight + Volume si celebra il declino e la caduta dell’artworld, e non poteva mancare l’artista trentina: qui immagini dell’opening

Quello di “fine dell’arte” è un concetto datato, e purtuttavia sempre attuale. Nella giovane e interessante galleria Freight + Volume di Chelsea, quattro enfants terribles ne parlano in termini di decline e di fall: lo fanno ricalcando stili cartooneschi e post-graffitisti, prendendosi……

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Ron Mueck, Woman with Sticks (particolare), 2009

Ron Mueck a Parigi. Fenomenologia di una star timida

Lo scultore iperrealista australiano torna dopo otto anni alla Fondation Cartier di Parigi. Che gli dedica la più grande mostra mai realizzata, con tre nuove opere e un bellissimo documentario. Fino al 29 settembre 2013. …

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