Teresa Macrì

Teresa Macrì

Profile: Fra i protagonisti della critica d’arte affermatisi negli anni Novanta, occupa un posto di rilievo Teresa Macrì, calabrese di nascita, con studi e residenza a Roma. Importanti appaiono i suoi contributi di riflessione teorica su alcuni fenomeni fondamentali dell’arte contemporanea, uniti ad una intensa presenza nel campo della didattica e della divulgazione e ad un impegno per numerose esposizioni. L’indagine critica è condensata in una serie di saggi che hanno affrontato soprattutto i temi del corpo "postorganico" (titolo di un suo libro del 1996) e dei loro attori, gli incroci interdisciplinari fra linguaggi (come in "Cinemacchine del desiderio", 1998) e più di recente i fenomeni delle nuove culture terzomondiste emergenti ("Postculture", 2002). L’attività didattica si esplica con l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti (ora all’Aquila) con un contratto con la Sapienza di Roma (Facoltà di Architettura) e con vari seminari. La militanza critica si esprime attraverso la sua collaborazione con riviste specializzate e con quotidiani (collabora al "Manifesto"). La cura di numerose mostre di arte avanzata l’ha fatta apprezzare oltre i confini nazionali, specie nell’area ispanica. Ed è proprio sulla costa Iberica che sogna di "finire in bellezza" i suoi anni continuando a scrivere, a viaggiare e a tifare ardentemente per la sua squadra del cuore: l’Inter. [fonte: http://www.italica.rai.it/galleria/numero12/critici/macri.htm]

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Jim Shaw - Arsenale - Biennale di Venezia 2013

Una mostra millimetrica. La Biennale secondo Teresa Macrì

Mi rimane difficile credere che qualcuno ancora frequenti e partecipi (con tutto il masochismo fisico che ciò comporta) al rutilante bailamme della Biennale veneziana (che…

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