Stefano Monti

Website: http://www.monti-taft.org
Profilo: Stefano Monti è Professore incaricato in Management delle organizzazioni culturali – Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati- IULM (Milano). E’ consulente per le politiche per la cultura per la Commissione Cultura della Camera dei Deputati. E’ autore di pubblicazioni e articoli, pubblicati su riviste di Economia della Cultura e di Urbanistica, e relatore in convegni su temi legati alla legislazione dei beni culturali e alle tematiche della valorizzazione del territorio attraverso la cultura. E’ consulente per il Festival Caffeina nella definizione della forma giuridica più adatta alla crescita del progetto e a una gestione più efficace del festival; la S.c.a.r.l. Road to Magic per ottimizzare l’implementazione di offerte commerciali di turismo culturale nel territorio del Lazio meridionale; il Museo Colle del Duomo di Viterbo nelle attività di gestione e promozione della struttura museale. Ha svolto attività di consulenza per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona nella definizione del modello di gestione e di un piano finanziario del nuovo Museo; la curia vescovile di Terni nel progetto di riqualificazione del Cinema Antoniano; il Barbican Centre (Londra) nella costruzione del modello economico per la valutazione degli impatti economici di due nuovi spazi; la Provincia di Roma per la progettazione di modelli di valutazione dell’impatto delle iniziative della Provincia di Roma nel settore della creatività; l’associazione Invisibilia nello sviluppo di una strategia di promozione turistica integrata del territorio circostante il Parco Tematico “Magic Land”; la soprintendenza BAAAS di Caserta per l’impostazione di strategie di valorizzazione del complesso Vanvitelliano; Unioncamere per la valutazione di merito delle proposte dei Sistemi Turistici Locali della Regione Puglia; Unimed nell’individuazione di modelli di gestione e valorizzazione sostenibile dei siti di Bulla Regia in Tunisia e Siwa in Egitto; il Teatro Vascello in Roma nello sviluppo di un piano di gestione per il rilancio delle attività del teatro; la Provincia del Medio Campidano per la redazione di un piano di sviluppo strategico per le attività culturali; il MIBAC in un progetto di cooperazione internazionale tra Italia e Tunisia per il recupero e la valorizzazione del parco di Melga; il Parco Archeologico di Vulci per l’elaborazione di uno studio di gestione e va-lorizzazione territoriale; la Regione Lazio per lo sviluppo del progetto INTERREG IIIC - “Monument nomination and pilot implementation as an alternative form of achitecture and religious tourism”. Dal 2002 è Partner di Monti&Taft, società che si occupa di elaborare piani di fattibilità e studi di marketing territoriale e management culturale. E’ ideatore e promotore, con DIPTU, di FOCUS – Centro di ricerca della Sapienza, Università di Roma – che si pone l’obiettivo di lavorare sui percorsi di valorizzazione e gestione dei centri storici e dei relativi sistemi paesaggistici. E’ Direttore Editoriale della rivista on line Tafter e dal 2007 di Tafter Journal che si propone di declinare i temi inerenti alla cultura e al territorio secondo una prospettiva scientifica.
Tutti gli articoli di Stefano Monti
Valle d’Aosta: scende in pista la cultura
La Valle d’Aosta è cultura. Una delle Regioni più rinomate per il turismo invernale, ammirata per la sua natura incontaminata e per le sue vette innevate, reinterpreta se stessa scegliendo la cultura come chiave di sviluppo del proprio territorio. …
Nord Est Capitale Europea della Cultura 2019?
Per il 2019 il Nord Est si è posto la sfida di mettere d’accordo spinte e interessi locali e concorrere per l’assegnazione del titolo di Capitale Europea della Cultura. Sulla carta ha grandi potenzialità, ma per sfruttare ogni opportunità sarà importante riuscire a valorizzare le specificità di ciascun territorio in una visione unitaria. …
Misurare se stessi con l’accountability
Scontiamo anche in questo campo una pesante arretratezza rispetto ad altri Paesi europei e non. E tendiamo ancora ad avere un’idea di cultura al contempo…
Valorizzare le ville
Forse non tutti sanno che Vicenza è uno dei siti Unesco che possiede il maggior numero di monumenti protetti: ben 39. La città berica può infatti considerarsi un sito a “dislocazione multipla”, che dal centro storico estende le proprie ricchezze al di là della cinta muraria cittadina per raccogliere le ville cinquecentesche progettate dal Palladio all’interno dell’intero territorio provinciale….
Abruzzo tre anni dopo
Sono trascorsi ormai tre anni dal terremoto dell’Aquila. E gli studi avviati per un ripensamento delle tecniche manageriali e delle politiche culturali volto a una rinnovata competitività del turismo regionale non hanno saputo restituire alle velleità degli intenti risultati significativi. Né in termini di innovazione dei processi e dell’organizzazione né di ricchezza dell’offerta turistica. …
Tutte le strade portano a Roma?
Nullus locus sine Genio: consapevolezza pagana che nell’età moderna sintetizza l’insieme delle caratteristiche socio-culturali proprie di un territorio. Il trend di riscoperta delle tradizioni storico-folkloristiche e della cultura di un luogo evidenzia la necessità di individuare nuove vie per lo sviluppo economico e socio-culturale del sistema-Paese attraverso le sue specificità. Il caso del Lazio….
Cultura. Come farsi valere?
E se il settore della cultura iniziasse ad applicare principi di trasparenza? E se sfruttasse alcuni criteri di certificazione e comunicazione che altrove applicano da…
Umbria, la necessità di cambiar pagina
Sarà per la necessità di esplorare le radici del sentire religioso nel nostro tempo o per il bisogno di nobilitare gli animi ed elevarsi rispetto alle esigenze materiali e ai problemi pratici della vita di tutti i giorni. Qualunque sia la motivazione, il turismo devozionale è un fenomeno di grande portata, costituito da un flusso, in Italia, di circa 14 milioni di persone….
Arte e giornalismo
Come può il giornalismo riuscire a comunicare e al contempo educare il lettore all’interpretazione dei fenomeni culturali moderni? Utilizzando linguaggi semplici e diretti – è la prima risposta che mi viene alla mente -, quei linguaggi che la maggior parte delle testate che si occupano d’arte oggi utilizzano…














