Maria Luisa Frisa

Maria Luisa Frisa

Profile: Si è laureata alla Facoltà di lettere e filosofia di Firenze in Storia dell'arte. Dal 1984 al 1985 ha collaborato, insieme a Stefano Tonchi, con il Centro Moda di Firenze all’ideazione e alla realizzazione di Pitti Trend (osservatorio sui fenomeni di tendenza moda da tutto il mondo). Ha fondato con Stefano Tonchi la rivista Westuff (1984-87). Ha curato per Armani Press Emporio Armani Magazine. Giornalista, ha collaborato con L’Europeo, La Dolce Vita, Il Tirreno e con il settimale Amica durante la condirezione di Giusi Ferré con una serie di articoli che esaminavano fenomeni di moda, d’arte e di comunicazione. Attualmente collabora con le riviste Flash Art e Case da Abitare. È stata consulente della Giorgio Armani (1987-2003) per la comunicazione, l'immagine e gli eventi artistici. È fashion curator e responsabile dei progetti editoriali e di comunicazione della Fondazione Pitti Immagine Discovery a Firenze. Particolarmente interessata ai continui sconfinamenti tra le arti, la moda, il design, l’architettura, la grafica, la comunicazione, cerca di restituire in progetti interdisciplinari la complessità dell’immaginario contemporaneo. Ha curato con Francesco Bonami e Stefano Tonchi la mostra e il libro Uniforme. Ordine e disordine, alla Stazione Leopolda, Firenze e al PS1, New York (2001). Ha curato con Stefano Tonchi la mostra e il libro Excess. Moda e underground negli anni Ottanta alla Stazione Leopolda, Firenze (2004). Ha curato la mostra e il libro Lo sguardo italiano. Fotografie italiane di moda dal 1951 a oggi, alla rotonda di via Besana, Milano (2005). Con Mario Lupano e Stefano Tonchi ha curato il libro Total Living, Charta editore (2002). Ha curato, con Raf Simons e Francesco Bonami, il libro Il Quarto Sesso. Il territorio estremo dell’adolescenza, Edizioni Fondazione Pitti Immagine Discovery e Charta (2003), ha curato il libro Raf Simons Redux, Edizioni Fondazione Pitti Immagine Discovery e Charta (2005). Collabora con l’Enciclopedia Italiana Treccani per la moda contemporanea. Dal 2003 lavora al progetto nomade Laboratorium, un’etichetta che raggruppa un nucleo variabile di persone dalle professionalità diverse e senza precisa definizione che sperimentano strategie estetiche differenti all’interno dei processi di comunicazione. È direttore del corso di laurea in design della moda all’Università Iuav di Venezia.

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