Parte la settimana di Frieze a New York

Si rinnova l’appuntamento primaverile con la frenetica settimana newyorkese dedicata all’arte contemporanea. Dalla quinta edizione di Frieze alle fiere satellite, la Grande Mela è pronta a catalizzare ancora una volta l’interesse internazionale.

New York
New York

FRIEZE E LA GRANDE MELA
In concomitanza con il 25esimo anniversario della nascita della rivista Frieze – a opera di Amanda Sharp e Matthew Slotover – la nuova edizione della fiera newyorchese si preannuncia intensa e ricca di novità, a cominciare dall’incarico direttivo, che passa nelle mani di Victoria Siddall, coadiuvata da Abby Bangser e Joanna Stella-Sawicka.
Dal 5 all’8 maggio, il Randall’s Island Park di Manhattan farà da cornice alla quinta edizione di Frieze New York, accogliendo il grande pubblico in una struttura appositamente pensata per ospitare le oltre duecento gallerie internazionali provenienti da trentuno Paesi.

LE SEZIONI
Quattro le sezioni di riferimento: oltre alla consueta main section – caratterizzata quest’anno da una notevole presenza artistica al femminile, ben testimoniata dalle opere di Tracey Emin, Celia Hempton, Hanna Liden e Rachel Whiteread presso la Galleria Lorcan O’Neill di Roma – è confermata la sezione Spotlight, curata da Clara M Kim e dedicata alle mostre di singoli artisti novecenteschi, autori di interventi realizzati dopo il 1960, mentre Fabian Schöneich e Jacob Proctor cureranno Focus, la sezione riservata a trentatré gallerie fondate dopo il 2004, che presenteranno lavori mai esibiti in ambito fieristico. Al pari di Spotlight, Frame includerà soltanto mostre monografiche, ma promosse da gallerie istituite negli ultimi otto anni.
Discreta la presenza italiana: oltre alla già citata Lorcan O’Neill, spiccano nella sezione principale la Galleria Alfonso Artiaco di Napoli, la Galleria Continua con base a San Gimignano e le milanesi Raffaella Cortese e Massimo De Carlo. La romana Frutta presenterà Stephen Felton nella sezione Frame, mentre P420 di Bologna prenderà parte a Spotlight con Milan Grygar.

Frieze New York 2015
Frieze New York 2015

PROGETTI SPECIALI
In tema di Belpaese, Cecilia Alemani – alla guida del Padiglione Italia durante la prossima Biennale d’Arte di Venezia – sarà nuovamente responsabile di Frieze Projects e Frieze Sounds – inseriti nella sezione non profit – i due contenitori di interventi site specific che animeranno gli ambienti fieristici. Fra gli artisti partecipanti, Giorgio Andreotta Calò, Maurizio Cattelan – che, in linea con lo spirito dei progetti speciali, renderà omaggio alla rivoluzionaria Daniel Newburg Gallery – GCC, Alex Da Corte, Anthea Hamilton – interprete di un progetto dell’architetto Mario BelliniDavid Horvitz, Liz Magic Laser, Eduardo Navarro e Heather Phillipson.
Non mancherà il consueto spazio riservato ai Frieze Talks, in compagnia dei grani nomi dello scenario contemporaneo, invitati a esprimersi sulle tematiche più attuali. Paola Antonelli discuterà con Stephanie Hankey le sue ultime ricerche al confine tra design e digitale, mentre la relazione fra arte e poesia sarà al centro del talk condotto da Eileen Myle. Il ruolo della tecnologia nella rappresentazione artistica del corpo sarà al centro del dibattito fra il curatore Omar Kholeif e gli artisti Zach Blas, Andrea Crespo e Jacolby SatterwhiteHal Foster e Ben Lerner si confronteranno, invece, sulla dialettica tra realtà e artificio.
Tornerà anche l’appuntamento con Frieze Education, che quest’anno, nell’ambito di Frieze Teens, ha offerto ai più giovani l’opportunità di incontrare artisti e galleristi e di mettere a punto una guida alla fiera pensata per i coetanei.

NON PROFIT E PREMI
In area non profit, saranno tre le entità galleristiche e museali invitate a presentare il loro programma: il Queens Museum, RxArt – l’organizzazione impegnata a commissionare installazioni artistiche destinate a ospedali e strutture sanitarie e White Columns, storico spazio newyorkese sperimentale. Nella sezione premi debutteranno il Frame Prize – conferito da una giuria di esperti in arte emergente – e il Frieze Stand Prize, tributato sia alle gallerie in attività da meno di dodici anni sia agli altri spazi galleristici partecipanti.
Un’ulteriore novità è la Reading Room, dove il pubblico potrà consultare pubblicazioni artistiche e incontrare editori e scrittori.

NADA New York 2015
NADA New York 2015

LE ALTRE FIERE…
Anche oltre i confini del Randall’s Island Park gli appuntamenti sono tanti e da non perdere, grazie a un denso carnet di fiere “satellite”.
Edizione numero cinque anche per Nada, organizzata dalla non profit New Art Dealers Alliance e ospite del Pier 36, nel Lower East Side di Manhattan. Oltre cento espositori e un’offerta alla portata di ogni tasca. Nutrita la presenza nostrana con la romana 1/9 unosunove, la catanese collicaligreggi e le torinesi Norma Mangione Gallery e Neochrome.
Torna per il secondo anno Art New York, che si spartirà il Pier 94 con la debuttante Context New York, anche quest’ultima presentata dal gruppo fieristico Art Miami, per un totale di oltre 150 gallerie e circa 1.200 artisti provenienti da 50 Paesi, in scena con un paio di giorni di anticipo su Frieze. Qui le italiane sono Progetto Arte Elm di Milano e Liquid Art System di Capri e Positano.
Riflettori puntati sulla progettazione con Collective Design, la fiera ospite di Skylight Clarkson Square, che vedrà protagoniste 31 gallerie internazionali e 19 progetti speciali, oltre a un’installazione site specific creata da The Principals per l’ingresso della fiera e a Collective Concept, l’inedita piattaforma sperimentale per lo scambio di idee tra i professionisti del settore.
Un salto a Park Avenue Armory è d’obbligo insieme a una visita a Spring Master New York, la terza edizione della fiera che raccoglie arte, design e gioielleria, unendo passato e presente in una infilata di opere che affiancano Matisse, Warhol e Picasso ad arazzi e maschere antichi. Atteso ritorno anche per Flux Art Fair che, con Flux Public Art Projects, riunirà nei parchi e per le strade di Harlem gli interventi di una quarantina di artisti, la metà dei quali sono donne.
Forte dell’acclamato debutto nel 2015, 1:54 Contemporary African Art Fair torna a far parlare di sé a Red Hook, Brooklyn, in attesa dell’edizione londinese prevista a ottobre. La presenza nostrana è garantita dalla galleria APalazzo di Brescia e dalle Officine dell’Immagine milanesi.

Creative Time, Central Park, New York 2015
Creative Time, Central Park, New York 2015

…E LE MOSTRE
Per prendere fiato dal turbine fieristico, la Grande Mela non manca di offrire eventi espositivi di tutto rispetto. Quattro grandi personalità italiane – Enrico Castellani, Andrea BranziFausto Melotti e Alighiero Boetti – sono protagoniste di altrettanti focus monografici ospitati rispettivamente da Dominique Lévy, Friedman Benda, Hauser&Wirth e Gladstone Gallery, mentre il Guggenheim Museum segue il filone di interesse verso l’arte del Medio Oriente e africana con But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa.
Restando in ambito di grandi istituzioni, il Met Breuer ha dato il via alla sua stagione espositiva con la affascinante rassegna dedicata al non finito, mentre al New Museum, spazio a Goshka Macuga, tuttora protagonista della mostra-evento allestita presso la Fondazione Prada di Milano. Il MoMA PS1 ospita infine il primo solo show dedicato da un’istituzione museale americana a Cao Fei. Merita un discorso a parte, invece, il nuovo progetto di arte pubblica messo in campo da Creative Time. Dopo l’intervento di Ragnar Kjartansson, lo scorso anno, a Central Park, dal 7 maggio al 12 giugno, Duke Riley animerà i week end newyorkesi con Fly By Night, la performance ideata dall’artista per l’area del Brooklyn Navy Yard. Ogni sera, al tramonto, richiamato da un fischio, uno stormo di piccioni si librerà nel cielo, creando uno scenografico effetto luminoso grazie ai piccoli led annodati attorno alle zampe dei volatili, alludendo, così, alla loro antica funzione di messaggeri.

Arianna Testino

New York // dal 5 all’8 maggio 2016
inaugurazione il 4 maggio su invito
Frieze
RANDALL’S ISLAND PARK
www.frieze.com

New York // dal 5 all’8 maggio 2016
NADA
PIER 36
299 South Street (Basketball City)
www.newartdealers.org

New York // dal 3 all’8 maggio 2016
Art New York
CONTEXT New York
PIER 94
12th Avenue at 55th Street
www.artnyfair.com

New York // dal 4 all’8 maggio 2016
Collective Design
SKYLIGHT CLARKSON SQUARE
550 Washington Street
http://collectivedesignfair.com

New York // dal 6 al 9 maggio 2016
Spring Masters New York
PARK AVENUE ARMORY
Between 66th and 67th Street
www.springmasters.nyc

New York // dal 3 al 31 maggio 2016
Flux public Art Projects
MARCUS GARVEY PARK
Harlem
http://fluxfair.nyc/

New York // dal 6 all’8 maggio 2016
1:54 Contemporary African Art Fair
PIONEER WORKS
159 Pioneer Street
http://1-54.com/new-york/

New York // fino al 21 maggio 2016
Enrico Castellani – Interior Space
DOMINIQUE LÉVY
909 Madison Avenue
+1 212 772 2004
[email protected]
www.dominique-levy.com

New York // dal 5 maggio all’11 giugno 2016
Andrea Branzi – Interiors
FRIEDMAN BENDA
515 West 26th Street
+ 1 212 239 8700
[email protected]
www.friedmanbenda.com

New York // fino al 18 giugno 2016
Fausto Melotti
a cura di Douglas Fogle
HAUSER & WIRTH
32 East 69th Street
+ 1 212 794 4970
www.hauserwirth.com

New York // dal 6 maggio al 30 giugno 2016
Alighiero Boetti – Tutto
GLADSTONE GALLERY
130 East 64th Street
[email protected]
www.gladstonegallery.com

New York // fino al 5 ottobre 2016
But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa
GUGGENHEIM MUSEUM
1071 Fifth Avenue
+1 212 4233500
www.guggenheim.org

New York // fino al 4 settembre 2016
Unfinished: Thoughts Left Visible
a cura di Andrea Bayer, Kelly Baum e Nicholas Cullinan
THE MET BREUER
945 Madison Avenue+1 (0)212 7311675
www.metmuseum.org

New York // dal 4 maggio al 26 giugno 2016
Goshka Macuga: Time as Fabric
NEW MUSEUM
235 Bowery+1 212 2191222
www.newmuseum.org

New York // fino al 31 agosto 2016
Cao Fei
MOMA PS1
22-25 Jackson Avenue
+1 718 784 2084
www.momaps1.org

New York // dal 7 maggio al 12 giugno 2016
Duke Riley – Fly By Night
BROOKLYN NAVY YARD
http://creativetime.org

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.