Art Design. Pezzi unici da vedere al Salone del Mobile

Mostre in anteprima, esposizioni temporanee e nuovi progetti di edizione: le gallerie dedicate all’arredo rappresentano un circuito sempre più attivo durante il Salone del Mobile. I loro designer riportano in auge tradizioni antiche come l’arte tessile di arazzi e tappeti. Altri realizzano nuovi flussi di luce. Altri ancora gettano ponti contaminando stili e riferimenti eterogenei. Ecco alcune novità.

Delvecchio & Magnani, First Supper Project, 2013 - Galleria SWING, Benevento
Delvecchio & Magnani, First Supper Project, 2013 - Galleria SWING, Benevento

In questa edizione del Fuori Salone, l’arte tessile è sotto l’occhio del ciclone. Da Alberto Levi, storico gallerista del tappeto contemporaneo, troviamo Works, quattro mostre distinte che vedono protagonisti Barbara Frua de Angeli, lo studio berlinese di Thorsten Reuber e Franziska Henning con Birgit Krah, Andrea Costa e Angela Florio. Quest’ultima presenta, con la collezione Arràs, capolavori visivi ottenuti attraverso un intreccio di filamenti di fibra ottica racchiusi all’interno di tessuti dipinti a mano, seguendo un’interpretazione contemporanea della tradizione medievale dell’arazzo.

ART DESIGN BRASILIANO
La galleria Nilufar dà vita da molti anni a progetti, edizioni, mostre site specific e pubblicazioni, lavorando sia con grandi maestri che con autori emergenti. Quest’anno inaugura l’atelier dedicato al tappeto contemporaneo, con pezzi speciali disegnati da Jorge Lizarazo e Hynes Robinson e presenta una mostra dedicata al design brasiliano tra gli Anni Quaranta e Settanta con oggetti di Zanine Caldas, Martin Eisler, Oscar Niemeyer, Sergio Rodrigues, Joaquim Tenreiro e Jorge Zalszupin. Per il secondo anno consecutivo, poi, Nina Yashar presenta il nuovo allestimento di Nilufar Depot, a cura di Massimiliano Locatelli – CLS architetti e Claude Missir, dove sono presentate le nuove creazioni dei designer in scuderia.
Il design brasiliano è ancora protagonista con l’installazione sensoriale alla galleria Dilmos, dove viene ricreata, in collaborazione con Casa Vogue Brasile, Ilana Bessler e Metro Arquitetos, una giungla tropicale con suoni della natura e i nuovi pezzi d’autore firmati da quindici designer tra i quali Samer AlameenRoberta Colombo e Matteo Thun.

Camp Design Gallery, David Lindberg, Residual Time
Camp Design Gallery, David Lindberg, Residual Time

E LUCE FU
La luce è un altro medium indagato dai designer nelle gallerie milanesi. Giorgia Zanellato presenta Quasar alla storica galleria Luisa Delle Piane. Si tratta di un nucleo estremamente luminoso dove un’enorme quantità di particelle si fondono a formare un suggestivo flusso cromatico di luce. La designer utilizza il plexiglas come un foglio su cui disegnare con la luce, sfruttando le potenzialità del led e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia in termini di intensità luminosa e gradazione di colore. Linee, texture, forme che percorrono il materiale propagando la radiazione luminosa e producendo risultati inaspettati.
Designart è la parola d’ordine delle collezioni di Camp, che abbiamo visto al Miart nella sezione Objects. Fondata due anni fa in zona Navigli da Beatrice Bianco e Valentina Lucio, la galleria è un incubatore di nuove idee sul contemporaneo grazie alla collaborazione con una nuova generazione di designer, artisti e architetti italiani e internazionali. Tra questi, l’americano David Lindberg, che propone per la design week una riflessione sulla potenziale bellezza dei materiali sintetici, creando opere di design da un’anonima informità. Le sue applique diventano materia liquida e fluida che, avvolgendo la struttura basica del circuito elettrico, lo rende “fossile contemporaneo”. Gli ultimi lavori di Lindberg nascono dal progetto Mantyluoto-Milan-One Way realizzato per la galleria e sono il risultato di un viaggio dell’artista in “giro per il mondo” per collezionare materiali ed esperienze – dalla Cina alla Finlandia –, per concludersi a Milano, dove tutto è stato assemblato e finalizzato in situ.

Delvecchio & Magnani, First Supper Project, 2013 - Galleria SWING, Benevento
Delvecchio & Magnani, First Supper Project, 2013 – Galleria SWING, Benevento

QUESTA CASA È UN MUSEO
Alla storica galleria Colombari gli spazi vengono ripensati e trasformati in una sodalitates litterarum per il progetto Abitare Italia. Casa Museo, che fa convivere autori e stili di periodi diversi ispirandosi alle raffinate esperienze degli interiors degli Anni Settanta. Raccontati in una visione metafisica di un raro arazzo dai toni blu e rossi con Carlo V alla conquista delle Fiandre, i personaggi vanno a sposare uno straordinario cabinet in lamiera di Paul Evans simile a un cofano nuziale medievale. Altri oggetti antichi dialogano con il moderno in stanze delle meraviglie dove la memoria è in costante esercizio per guardare e far rivivere gli oggetti.
Tra le gallerie temporanee segnaliamo Secondome di Roma, che riapre una storica casa delle notti milanesi con il format Ladies & Gentleman, collettiva di progetti a cavallo tra arte, design e architettura. Performativo e collettivo anche il progetto della First Supper di Magnani e Delvecchio, riattualizzato dalla galleria Swing di Benevento in trasferta a Milano per la design week.

Giorgia Losio

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #30 – speciale design

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.
  • Don Andrea

    ci vedrei bene la Scala … “LedZep” di ellecuorea ;)