Alleanza Dario Franceschini – Patrizia Sandretto. Firmato il protocollo

Si sono incontrati questa mattina al Mibact, il ministro Dario Franceschini e Patrizia Sandretto, presidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea. Si sono incontrati per la firma di un protocollo d’intesa che costituisce un importante atto concreto, oltre che promozionale, per l’arte contemporanea italiana. Ecco come è andata.

Protocollo d'intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea - Dario Franceschini con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo - Foto di Matteo Nardone
Protocollo d'intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea - Dario Franceschini con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo - Foto di Matteo Nardone

Giornata storica, quella di oggi 10 giugno 2015”: così ha voluto definirla Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea, che si è detta onorata di firmare il protocollo d’intesa con il ministro Dario Franceschini. Una firma che rappresenta l’impegno a sviluppare collaborazioni congiunte per promuovere e valorizzare l’arte contemporanea in Italia e all’estero, cercando di recuperare le periferie urbane e coinvolgere attivamente gli enti territoriali e locali.

I SALUTI DEL DIRETTORE GENERALE
Alle nostre indicazioni di principio, annunciate nove mesi fa, devono ora seguire atti concreti. Abbiamo lavorato per delineare gli intenti del protocollo e gettare le basi per una seria e duratura collaborazione e questa firma è il segno di un inizio”, afferma con orgoglio, in apertura della conferenza stampa presso la sede del ministero, l’architetto Federica Galloni. “Sostenere la creatività è la nostra missione principale, perché occorre promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea e la sua profonda comprensione attraverso il mediatore culturale. La promozione di questa figura costituisce uno degli obiettivi che tenteremo di realizzare perché è fondamentale che l’arte contemporanea non sia relegata a una piccola élite, ma che vengano date delle chiare spiegazioni a tutte le opere di fronte alle quali ci si può interrogare senza talvolta avere delle risposte, questo non deve accadere”.

Protocollo d'intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea - Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo - Foto di Matteo Nardone
Protocollo d’intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea – Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo – Foto di Matteo Nardone

IL RAPPORTO CON FRANCESCHINI
Sulla stessa onda emozionale di ringraziamenti prosegue la Sandretto ricordando che i semi del progetto, di cui si iniziano a raccogliere i frutti così presto, sono stati piantati proprio dal ministro Franceschini a inizio del maggio dello scorso anno. “Il ministro ha fatto tantissimo in questi mesi di mandato, nulla che gli si possa rimproverare in tema di arte contemporanea, perché è stato lui stesso a voler esortare i privati alla partecipazione attiva nel panorama artistico. Il comitato è infatti una rete costituita da quindici fondazioni con alcune, imprescindibili, caratteristiche comuni tra cui la natura non profit, gli spazi aperti al pubblico e i programmi ad hoc funzionali alla valorizzare dell’arte contemporanea nelle scuole”. E, prosegue, “questo protocollo è segno di un atto concreto e già dalla prossima settimana ci saranno degli incontri tra fondazioni ed esponenti ministeriali per raccogliere le proposte. Ovviamente l’invito alla partecipazione è rivolto anche alle altre fondazioni che ancora non hanno preso parte, come la Fondazione Prada, che ha avuto altre priorità nell’ultimo periodo ma che non è detto che non ne preda parte in futuro”.

GLI AMBITI DI MANOVRA
Coinvolti anche altri interlocutori privati mediante una campagna di autoresponsabilizzazione e sensibilizzazione. Diversi saranno infatti gli ambiti nei quali la Direzione Generale Arte e Architettura intende muoversi partendo dagli artisti contemporanei in primo piano, passando per l’educazione, la formazione e la mediazione per poi giungere alle grandi mostre e agli eventi senza tralasciare le tematiche fiscali. Proprio sul tema costi il ministro Franceschini risponde: “Intendiamo procedere attraverso un attivo coinvolgimento dei privati. È una battaglia che intendiamo portare avanti nonostante l’amministrazione centrale sia a conoscenza della crisi economica che ha toccato le amministrazioni locali per la spending review, abbiamo avuto la prova che i Comuni si interessino all’arte contemporanea. Il mio intento è stato, sin dall’inizio del mio mandato, quello di porre sullo stesso piano tanto la difesa del patrimonio storico quanto la valorizzazione del contemporaneo. La gestione delle risorse spetta autonomamente alle amministrazioni dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane che sembrano, secondo un quadro generale, riservare al piano in questione gran parte dei loro finanziamenti”.

Protocollo d'intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea - La Firma del Protocollo - Foto di Matteo Nardone
Protocollo d’intesa tra il Mibact e il Comitato Fondazioni Arte Contemporanea – La Firma del Protocollo – Foto di Matteo Nardone

I GIOVANI ARTISTI? BENE CHE VADANO ALL’ESTERO
Una promozione dell’arte contemporanea su tutto il territorio che il Ministro da sempre ama definire come un “museo diffuso” e che partirà proprio dalla valorizzare dei giovani artisti contemporanei. “Fanno bene ad andare all’estero”, dichiara infine il ministro. “Devono ampliare il loro quadro e avere opportunità di crescita ma noi vogliamo potergli garantire anche la possibilità di rimanere in Italia con dei progetti di scambio culturale che si affianchino all’Erasmus e che mirano a promuovere la loro creatività attraverso lo scambio culturale, attraendo al tempo stesso tanti altri artisti europei in Italia”.

Flavia Zarba

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Flavia Zarba
Nata ad Anzio nel 1985, Flavia Zarba è una giovane giornalista laureata in Giurisprudenza presso la Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo tanti anni di accurati studi giuridici, inizia la sua esperienza giornalistica lavorando per Romapost magazine online, dove, oltre ad occuparsi di articoli e recensioni, diventa responsabile della sezione arte-cultura-spettacoli. Come curatrice, la sua attenzione si focalizza soprattutto sull'analisi critica degli eventi, senza tralasciare i dettagli e le curiosità biografiche. Attualmente, oltre a collaborare con Artribune e Romapost si occupa di giornalismo investigativo d'inchiesta curando reportage con IRPI, investigative reporting project Italy, una rete di giornalisti freelance di inchieste giornalistiche.
  • La questione del “mediatore culturale” è stata affrontata dal nostro blog nel 2010, ossia da tempi non sospetti. Ma il problema non è chi lo fa prima, ma la possibilità di collaborare e fare un lavoro di qualità. Non è cosa si fa, ma come si fa. La Fondazione Sandretto fa molto in questo senso, ma la ricetta del come non è ancora a punto per loro. Cercheremo di lavorare bene, così da far capire cosa si potrebbe fare insieme.

  • Da anni la Fondazione SRR opera nella didattica e nel sostegno degli artisti, con ottimi risultati, sicuramente una delle cose che apprezzo tantissimo di questo ente privato, per cui penso che prima di scrivere sciocchezze sarebbe utile conoscere bene di cosa si parla

    • Caro Doattime, la didattica la fanno in molti, bisogna vedere come si fa. Non capisco cosa intendi per sciocchezze. La fondazione ha pensato ad un programma per gli adulti solo da pochi anni. E il metodo è “didattico” e didascalico. Ma ovviamente non si riesce ad instaurare un dialogo su questo.