Frieze Art Week. Le fiere da non perdere a New York

Ormai gli appuntamenti fieristici newyorchesi sono quattro, con la storica Armory, la piazzata Frieze e le due edizioni di Independent, in primavera e in autunno. Che il sistema statunitense, pur florido, riesca a reggere, è tutto da dimostrare, tenuto conto anche della corazzata Art Basel Miami. Ma intanto è tempo di Frieze New York.

Frieze New York 2014 - esterni
Frieze New York 2014 - esterni

FRIEZE WEEK. LO SBARCO DA LONDRA È ORMAI CONSOLIDATO
Questa è la settimana di Frieze, locata per il terzo anno a Randall’s Island e forte di almeno due novità rilevanti: innanzitutto la direzione artistica di Abby Bangser (che si occuperà di America e Asia, affiancando la direttrice Victoria Siddall e Joanna Stella-Sawicka, direttrice artistica per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa), e poi la sezione Spotlight, dedicata a personali di artisti del XX secolo: la curatela è affidata ad Adriano Pedrosa e i protagonisti sono Rasheed Araeen (Aicon Gallery, New York), Lynn Hershman Leeson (Gallery Paule Anglim, San Francisco & Waldburger Wouters, Brussels), Howardena Pindell (Garth Greenan Gallery, New York), Carolee Schneemann (Hales, Londra) e Ibrahim El-Salahi (Vigo, Londra). Restano naturalmente Frame, con personali proposte da gallerie fondate dopo il 2007, e Focus, per realtà nate dopo il 2003.
È sempre Cecilia Alemani che anima Frieze Projects (e pure Frieze Sounds), quest’anno con opere di Korakrit Arunanondchai, Pia Camil, Samara Golden, Aki Sasamoto e Allyson Vieira, più un omaggio che si annuncia assai singolare al Flux-Labyrinth di George Maciunas: il reenactment è infatti affidato ad Amalia Pica, John Bock e agli scatologici Gelitin.
Nutrita la presenza italiana fra le oltre 190 gallerie al nastro di partenza, soprattutto nella Main Section, con Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Continua (San Gimignano, Beijing, Les Moulins e preso L’Havana), Raffaella Cortese (Milano), Massimo De Carlo (Milano), Frutta (Roma), Franco Noero (Torino), Lorcan O’Neill (Roma) e T293 (Napoli e Roma).

Sonic Youth - Goo - 1990 - copertina di Raymond Pettibon
Sonic Youth – Goo – 1990 – copertina di Raymond Pettibon

COLLATERALI VECCHIE E NUOVE
Stando brutalmente ai numeri, Frieze attira meno di Armory: perde infatti 5 a 8, e anche sul versante della qualità non si può dire che l’intorno della fiera londinese sia attorniata da damigelle tutte di prim’ordine.
A Chelsea, in quello che fu l’edificio del DIA, c’è Select, fiera curata da Brian Whiteley che raccoglie gallerie che provengono soprattutto dalla stessa New York. Due presenze però si possono segnalare sul fronte italiano: Ca’ d’Oro (che ha sedi a Roma, New York e Miami) e la Alessandro Berni Gallery, guidata da quella che molti di voi riconosceranno come una firma di questa testata, autore di memorabili interviste. Nota nemmeno troppo a margine: la sera del 13 sul rooftop c’è un certo Lee Ranaldo che si esibisce…
Divisa fra Miami e New York c’è anche NADA, che prende piede a Basketball City e – vi segnaliamo giusto questa chicca – prevede anche il progetto Eyes in the Sky Hold ‘Em, ovvero proprio quel che pensate, una “private poker lounge” ideata da Melissa Brown e Where: non fatevi spennare. Fra gli stand spiccano per patriottismo le romane 1/9 unosunove e Federica Schiavo. Da notare: fiera a ingresso gratuito.
Ancora dalla soleggiata Miami la – nomen omenArt Miami New York, che al Pier 94 mette in fila anche le italiane Jerome Zodo (Milano) e… Liquid Art System, che ha sede a Capri e Positano, e nella Grande Mela porta artisti come Umberto Ciceri e Antonio Sannino. Confessiamo l’ignoranza.

Saul Leiter, Harlem, 1960 , Stampa Cibachrome, 35,5 x 28 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Saul Leiter, Harlem, 1960 , Stampa Cibachrome, 35,5 x 28 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

DA HARLEM AL DESIGN
Fra le novità, da non perdere a Harlem la Flux Art Fair, che decide di lavorare intorno al tema – non esattamente geniale – The 21st Century Artist is a Nomad. Interessante anche la politica di fundraising, che arriva alla vendita dei biglietti per la giornata “VIP”: 75 dollari per entrare alle ore 18, ben 125 dollari per avere un’ora in più. E dire che nei giorni successivi di dollari ne bastano 20.
A Brooklyn c’è una new entry che arriva anche lei fresca fresca da Londra: è 1:54, fiera dell’arte africana contemporanea che conta soltanto sedici gallerie, fra le quali si contano A Palazzo di Brescia, Primo Marella di Milano e l’italianissima Voice di Marrakech.
E se l’offerta artistica non vi soddisfa appieno, potete sempre fare un piccolo détour nel campo del design: a Collective Design ha una lista di espositori di tutto rispetto, fra i quali c’è pure la milanese Memphis – Post Design Gallery; e, guarda un po’, la sezione Focus è proprio dedicata all’Italia, con tanto di mostra curata da Stefano Tonchi.

Marco Enrico Giacomelli

New York // dal 14 al 17 maggio 2015
inaugurazione il 13 maggio su invito
Frieze
RANDALL’S ISLAND
http://friezenewyork.com/

New York // dal 14 al 17 maggio 2015
inaugurazione il 13 maggio su invito
Select
CENTER 548
548 West @ 22nd Street (Chelsea)
www.select-fair.com/newyork/

New York // dal 14 al 17 maggio 2015
NADA
PIER 36
299 South Street (Basketball City)
www.newartdealers.org

New York // dal 15 al 17 maggio 2015
inaugurazione il 14 maggio su invito
Art Miami New York
PIER 94
12 Avenue @ 55th Street
www.artmiaminewyork.com

New York // dal 14 al 17 maggio 2015
inaugurazione il 13 maggio su invito o con biglietto VIP
Flux
THE CORN EXCHANGE BUILDING
81 East @ 125th Street (Harlem)
http://fluxfair.nyc/

New York // dal 15 al 17 maggio 2015
1:54
PIONEER WORKS
159 Pioneer Street
http://1-54.com/new-york/

New York // dal 13 al 17 maggio 2015
Collective Design
SKYLIGHT CLARKSON
550 Washington Street
http://collectivedesignfair.com/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • angelaeco

    Ci voglio proprio andare