Maika Elan: quando la fotografia avvicina alla verità

Come affrontare il tema della sessualità, in particolare quella omosessuale, in un Paese in cui le restrizioni di espressione appaiono soffocanti? La risposta la fornisce la fotografia di Maika Elan, giovane e capace sociologa.

Maika Elan, The Pink Choice
Maika Elan, The Pink Choice

In Vietnam la sessualità è vissuta in maniera estrema, con un forte carico di perversione, ed è considerata un tabù. La pellicola d’esordio della regista vietnamita Nguyen Hoang Diep dal titolo Flapping in the middle of nowhere, presentata all’ultima edizione della Settimana della Critica della Mostra del Cinema 2014, nasce per analizzare proprio questo stato di cose. Il film, infatti, racconta attraverso gli occhi e le azioni di una ragazzina adolescente che vive ai margini della città, rimasta incinta e costretta a prostituirsi per mantenersi, il cratere di perversioni e cupi pensieri che si staglia intorno al concetto di sesso nel Vietnam di oggi, ben lontano da quello di amore.
Tale questione assume tinte ancora più scure se si tratta di sessualità omosessuale. Socialmente tale relazione è condannata e relegata a una dimensione nascosta dalla vista comune. Paradossalmente, però, negli ultimi tempi il governo vietnamita sembra aver intrapreso un percorso di legge che riconosca la validità giuridica delle coppie omosessuali. Forse un po’ di merito per questa vittoria è da assegnare a Nguyen Thanh Hai, meglio conosciuta come Maika Elan, sociologa e fotografa. Nel 2013 la giovane donna, classe 1986, ha prodotto un lavoro fotografico dal titolo The Pink Choice che è stato insignito del primo premio nella sezione Contemporary Issues al World Press Photo 2013.

Maika Elan, The Pink Choice
Maika Elan, The Pink Choice

Il suo reportage ritrae coppie gay, di ogni età e sesso, all’interno delle loro abitazioni o in un hotel vietnamita, popolare tra gli omosessuali perché mantiene l’anonimato dei suoi clienti. Questi sono fotografati in pose e atteggiamenti quotidiani, di vita in comune, in cui predomina una velatura d’amore libera e tranquilla. É principalmente questo il valore del lavoro della Elan. Inquadra i soggetti in pose naturali, di condivisione, di intreccio di corpi, di avvicinamento fisico e sensoriale, di interazione, così da mostrare ciò che li unisce ossia l’amore. La fotografa vietmanita con la sua macchina entra, infatti, nei microcosmi dei suoi soggetti non solo come una spettatrice o come una documentarista con la volontà di proporre, ma soprattutto con la sua presenza, con l’occhio voyeristico della fotografia che manifesta, analizza ed si innesta nel privato da soggetti, fino quasi a scomparire e a permettere alla naturalità di emergere. Ciò si percepisce dalla definizione dell’inquadratura, molto tagliata e particolareggiata sui volti o corpi dei soggetti. Lo sguardo d’amore, quindi, predomina e risalta, così da trasformare il tabù in normalità.
La fotografia di Maika Elan è un punto di vista, di indagine, un’intromissione benevola in un modo da scoprire, e rende la fotografia luogo di scoperta e di verità.

Davide Parpinel

www.maikaelan.com

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Davide Parpinel
Sono una persona che desidera avvicinare chiunque voglia all'arte e alle sue connessioni con l'uomo, la società, la storia, il presente, fornendo spunti e creando curiosità. Per compiere questa mia missione ho i titoli accademici, ho conseguito gli studi e le ricerche necessarie, ma soprattutto ho la volontà di portare chi mi vuole leggere a osservare gli sviluppi della materia artistica.