Nasce il bloc-notes d’artista. Intervista con Glifo Edizioni

Una piccola casa editrice di Palermo, fondata nel 2013 da due trentenni. Che pubblicano una collana e una rivista di outsider art. E ora, fra l’altro, anche una nuova serie di bloc-notes. Ma d’artista. Si comincia con Alessandro Bazan. Qui trovate tutta la storia.

Glifo Edizioni - collana betulla
Glifo Edizioni - collana betulla

Una breve auto-presentazione: chi è e cosa fa Glifo?
Glifo Edizioni è una casa editrice nata a Palermo nel 2013 grazie a Sarah Di Benedetto e Luca Lo Coco, due giovani trentenni. Al momento la casa editrice ha due collane principali, Fuoriscena e Margivaganti, dedicate rispettivamente alle arti sceniche e all’outsider art.
Fra i progetti più importanti figura la rivista semestrale O.O.A. – Osservatorio Outsider Art, rassegna internazionale pensata e redatta in Sicilia, dedicata agli artisti irregolari che creano per passione e follia. La rivista, unica pubblicazione periodica di outsider art in Italia, è nata in digitale quattro anni fa sotto la direzione del critico d’arte contemporanea Eva di Stefano, e da ottobre 2013 è stampata su carta da Glifo Edizioni.

E poi c’è betulla.
L’abbiamo inaugurata nel mese di dicembre 2014. È una nuova collana di libri d’artista per appunti su carta riciclata, multilingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco) e dedicata al rapporto fra disegno e parola.

Come vi è venuta l’idea di un blocco per appunti d’artista?
Tutto è nato dalla nostra grande passione per l’arte e per i taccuini: ovunque andiamo cerchiamo sempre un bloc-notes particolare che colpisca la nostra attenzione. Abbiamo riflettuto sulla sua funzione e, al tempo stesso, sulla molteplicità di utilizzi a cui si presta. Chiunque è portato ad annotare un pensiero, un appuntamento, una fantasia, un’idea, una paura, qualsiasi cosa ritenga di dover fissare su carta prima che sfugga definitivamente.
Betulla valorizza questa naturale propensione, grafica o testuale che sia, andando però un po’ oltre, invitando a interagire con le sue pagine, a volte bianche o a righe, altre volte popolate da parole, disegni e illustrazioni di un artista sempre diverso. Il vero spunto per la creazione di betulla è stato quello di pensare un taccuino/libro che contenesse la trama accennata di un racconto che ognuno potrà continuare, o cancellare e riscrivere, per dare vita a un particolarissimo taccuino senza tempo.

Glifo Edizioni - Betulla Alessandro Bazan - Copertina distesa
Glifo Edizioni – Betulla Alessandro Bazan – Copertina distesa

Betulla rispetta alti standard di ecosostenibilità. Perché?
Come casa editrice, cerchiamo di dedicare grande attenzione a ogni nostra pubblicazione, anche in quanto “oggetto libro”, scegliendo con cura ogni elemento, dall’ideazione del progetto grafico in ogni suo dettaglio alla scelta del tipo di carattere, del formato, della carta.
Con betulla abbiamo deciso di inaugurare una collana ecosostenibile per schierarci dalla parte degli editori che – seppur continuando a realizzare libri cartacei e non solo digitali – cercano soluzioni a basso impatto ambientale e volte al riutilizzo dei materiali. Abbiamo scelto infatti carta riciclata, sia per l’interno che per la copertina, che si prestasse bene, per la sua trama e il suo colore, alla dimensione intima dei pensieri e dei disegni che il libretto avrebbe accolto. Proprio dalla scelta della carta utilizzata per l’interno, ovvero Fedrigoni Betulla, è derivato il nome che abbiamo dato alla nostra collana.

La prima uscita è realizzata da Alessandro Bazan. Per quale ragione lo avete scelto?
Tra gli artisti contemporanei italiani che conosciamo e stimiamo, Alessandro Bazan è un ottimo pittore e anche un grande disegnatore. Mettendo a punto il progetto della collana, abbiamo subito pensato a lui e alla grande capacità evocativa delle sue opere, dense di umori e atmosfere, anche quando realizzate con pochi tratti di carboncino.
Immaginiamo ogni libretto di betulla come un micromondo popolato da figure, oggetti e paesaggi che animano le pagine e che possono liberamente dialogare con chi le sfoglia: Alessandro e il suo mondo figurativo ci sono sembrati perfetti per iniziare questa collana.

Glifo Edizioni - Betulla Alessandro Bazan - Copertina
Glifo Edizioni – Betulla Alessandro Bazan – Copertina

Quali saranno i prossimi artisti chiamati a realizzare il bloc-notes?
Ancora non possiamo dire chi saranno i prossimo artisti che coinvolgeremo; proprio in questi giorni stiamo parlando con alcuni disegnatori e illustratori di livello nazionale per definire le prossime edizioni di betulla. Il nostro progetto intende includere figure molto diverse fra loro, non limitandosi all’ambito dell’arte contemporanea, ma aprendosi ai contributi di illustratori, designer e creativi anche di ambito internazionale.

Quante uscite prevedete? È un progetto a termine o lo immaginate potenzialmente infinito?
Al momento prevediamo due uscite annuali, una invernale e una estiva. betulla è un progetto potenzialmente infinito che, con la sua fantasia, accompagnerà la nostra attività editoriale nel tempo.

Marco Enrico Giacomelli

www.glifo.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • Fabio Coruzzi

    Idea molto originale, praticamente un’ agenda moleskine, e scommetto che costa quanto un moleskine se non di piu’….20 euri? mavavavavava!

    • Marco Enrico Giacomelli

      No, non c’entra nulla con le Moleskine: basta leggere l’intervista per scovare le differenze (sostanziali). E non costa 20 euro, ma 7,99.
      PS: quando ci sarà una tassa sui commenti fuoriluogo vivremo tutti più serenamente.