Berlinale: parte la rassegna che assegna l’Orso d’oro

Siamo già nella nostra postazione per seguire live, minuto per minuto, la 65esima edizione della Berlinale. Allora ecco cosa ci aspetta nei prossimi giorni.

Isabel Coixet, Nobody Wants the Night
Isabel Coixet, Nobody Wants the Night

Concorso: i più attesi
Il festival sarà aperto da Nobody Wants the Night della regista Isabel Coixet. Co-produzione franco-spagnolo-bulgara, è ambientata nella solitudine artica della Groenlandia all’inizio del secolo. Le protagoniste sono la francese Juliette Binoche (Camille Claudel, Il paziente inglese) e la giapponese Rinko Kikuchi (Babel, The Brothers Bloom). La Coixet è un’habitué al Berlinale Palast, avendo fatto anche parte della giuria nel 2009.
La selezione del programma 2015 include ex vincitori dell’Orso come Andreas Dresen (Nightshapes 1999, Grill Point 2002). Terrence Malick (La sottile linea rossa, 1999) sarà accompagnato da Christian Bale, Cate Blanchett e Natalie Portman. Knight of Cups, questo il titolo del film, è ambientato a Los Angeles e racconta le vicissitudini amorose di uno sceneggiatore in crisi.
Queen of the Desert è il biopic di Werner Herzog (Fata Morgana, Fitzcarraldo, Cave of Forgotten Dreams) con Nicole Kidman, James Franco, Damian Lewis e Robert Pattinson. Il regista bavarese, dopo gli affascinanti documentari sperimentali che hanno incantato il mondo intero, ritorna sull’indagine di personaggi realmente esistiti (come Dieter Dengler ne L’alba della libertà o Kaspar Hauser ne L’Enigma omonimo) e sceglie la figura di Gertrude Bell, archeologa e agente segreto che sostenne la rivolta araba durante la prima guerra mondiale. Anche Peter Greenaway parteciperà quest’anno in competizione con Eisenstein in Guanajuato, sull’esperienza messicana del famoso regista russo, alla luce della sua carriera cinematografica.

Wen Jiang, Gone with the Bullets
Wen Jiang, Gone with the Bullets

Finalmente pronto il primo 3D di Wim Wenders, Everything Will Be Fine, con James Franco, Charlotte Gainsbourg e Rachel McAdams, dove uno scrittore passa i successivi quindici giorni di un incidente a studiare gli effetti della tragedia sulla vita delle persone coinvolte. Il russo Alexey German continua la sua riflessione sull’essenza della Russia politica. Presenterà Pod electricheskimi oblakami (Under Electric Clouds), un dramma distopico a episodi che segue diversi personaggi sullo sfondo di una guerra mondiale che sta per esplodere. Nel cast l’icona russa Chulpan Kamathova.
Journal d’une femme de chambre (Diario di una cameriera) è l’opera di Benoit Jacquot (Farewell, My Queen, Tre cuori), con Léa Seydoux, Vincent Lindon, Clotilde Mollet e Hervé Pierre. Dal romanzo di Octave Mirbeau, pubblicato nel luglio del 1900, alla fine dell’affare Dreyfus, racconta le aberrazioni della società francese della Belle Epoque dal punto di vista degli inservienti.

Benoit Jacquot, Journal d'une femme de chambre
Benoit Jacquot, Journal d’une femme de chambre

Gioca in casa Oliver Hirschbiegel (La caduta) con Elser (13 Minutes), nome dell’uomo che costruì la bomba che avrebbe dovuto uccidere Hitler.
L’unico italiano in concorso è Vergine Giurata, opera prima di Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, dall’omonimo romanzo. Storia d’indipendenza persa e ritrovata.
Gone with the Bullets di Wen Jiang, nella lista delle première mondiali, è la prima co-produzione suggellata tra la Sony e la Repubblica Popolare Cinese.

Il caso Panahi
Torna, poi, alla ribalta un altro veterano dei festival internazionali, spesso bloccato dalla censura e detenuto politico nel suo Paese, Jafar Panahi (Il palloncino bianco, Il cerchio, Closed Curtains, Offside). Il suo Taxi è “un ritratto della capitale iraniana Teheran“, interpretato dallo stesso regista nel ruolo, ai limiti del documentario, di un tassista che ascolta i segreti dei suoi ospiti illustri. Come le due precedenti, questa pellicola è stata girata nonostante il divieto di vent’anni a Panahi di fare film. In una dichiarazione ufficiale, Panahi ha promesso di continuare nonostante il divieto: “Niente può impedirmi di fare film: quanto più sono messo alle strette, tanto più la mia necessità diventa urgente”. In piazza Marlene Dietrich si attendono manifestazioni a suo favore.

Wim Wenders, Everything Will Be Fine
Wim Wenders, Everything Will Be Fine

Fuori concorso e Berlinale Special
Fuori concorso il film Disney, Cinderella (quello a cartoni del ’51 aveva vinto il Premio del Pubblico e un Orso d’Oro). Firmato da Kenneth Branagh, è una delle pellicole per bambini più attese dell’anno e include nel cast Cate Blanchett, Lily James, Richard Madden, Stellan Skarsgård, Holliday Grainger, Sophie McShera, Derek Jacobi e Helena Bonham Carter.
Finisce fuori competizione anche Mr. Holmes di Bill Condon (The Fifth Estate) con Ian McKellen, Laura Linney, Milo Parker e Hiroyuki Sanada.
Per quanto riguarda le Gala presentations, arriva in anteprima internazionale l’attesissimo 50 Shades of Grey, dal bestseller di El James, distribuito dalla Universal. Il film è stato diretto da Sam Taylor-Johnson e prodotto da Michael De Luca e Dana Brunetti. Nei ruoli iconici di Christian Grey e Anastasia Steele ci sono Jamie Dornan (Marie Antoinette) e la figlia di Melanie Griffith, Dakota Johnson (The Social Network).
In Berlinale special previste anche le proiezioni di Love & Mercy di Bill Pohlad (Old Explorers) con John Cusack, Paul Dano, Elizabeth Banks e Paul Giamatti, Selma (candidato all’Oscar come miglior film) di Ava DuVernay (Middle of Nowhere) con David Oyelowo, Tom Wilkinson e Oprah Winfrey, e
Woman in Gold di Simon Curtis (My Week with Marilyn) con Helen Mirren, Ryan Reynolds, Daniel Brühl.
Sul red carpet in questa sezione anche Anton Corbijn (A Most Wanted Man) con Life, interpretato da Robert Pattinson, Dane DeHaan, Joel Edgerton e Ben Kingsley.

Laura Bispuri, Vergine Giurata
Laura Bispuri, Vergine Giurata

Cinema Culinaria
Dall’8 al 13 febbraio il programma Berlinale Culinary Cinema presenta tredici nuovi lungometraggi sul cibo, proiezioni seguite da discussioni a tema  accompagnate dai menù dei migliori chef europei. Nomi ultrastellati dell’universo food come Michael Hoffmann, Tohru Nakamura, Michael Kempf, Paco Pérez e Massimo Bottura serviranno un menu ispirato al rispettivo film al Gropius Mirror Restaurant .
La Berlinale è stato il primo festival in tutto il mondo a istituzionalizzare il sodalizio tra cibo e cinema. Culinary Cinema è diventato uno degli appuntamenti preferiti dal pubblico grazie anche alle figure di Alice Waters, tra i cuochi più importanti d’America, e il presidente di Slow Food Carlo Petrini, che per questo saranno premiati proprio all’apertura dell’edizione odierna.
Il programma di quest’anno è dominato dai temi della tradizione e dell’evoluzione e sono in aumento i documentari sulle figure chiave di chef internazionali.

Werner Herzog, Queen of the Desert
Werner Herzog, Queen of the Desert

La giuria
Darren Aronofsky (The Wrestler, Black Swan) è il presidente della giuria internazionale composta da Daniel Brühl, Bong Joon-ho, Martha De Laurentiis, Claudia Llosa, Audrey Tautou e Matthew Weiner, che assegnerà i seguenti premi: Orso d’Oro per il Miglior Film (assegnato al produttore del film), Orso d’Argento Gran Premio della Giuria, Orso d’Argento Alfred Bauer Prize per un lungometraggio che apre nuove prospettive, Orso d’Argento per la migliore regia, Orso d’Argento per la migliore attrice, Orso d’argento per il miglior attore, Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura, Orso d’argento per il miglior contributo artistico nella fotocamera categorie, editing, musica, punteggio, costume o scenografia

Federica Polidoro

www.berlinale.de

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.