Valorizzare il made in Italy. Intervista con Giorgia Abeltino di Google

Una nutrita tavola rotonda al Maxxi di Roma ha chiuso l’“Eccellenze in digitale tour”, il road show di Google, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari. “Eccellenze in digitale” è il progetto per la digitalizzazione delle PMI italiane espressione del made in Italy, e ha visto coinvolti come partner Unioncamere, CNA e Coldiretti, sotto il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole. Artribune era presente e ha intervistato Giorgia Abeltino, head of public policy di Google in Italia.

Giorgia Abeltino - head of public policy di Google in Italia
Giorgia Abeltino - head of public policy di Google in Italia

In una realtà economica come quella attuale, le PMI hanno aspettative e necessità diverse dal passato: hanno bisogno di semplificazione nell’accesso al credito, ad esempio, ma anche di visibilità digitale. In questo quadro, come suggerisce Francesco Cancellato, direttore de Linkiesta – moderatore della tavola rotonda – Google propone come elemento strategico di un nuovo piano industriale per le PMI la digitalizzazione finalizzata all’accesso ai mercati internazionali. L’Eccellenze in digitale Tour, articolato in una serie di convegni e incontri B2B, ha visto coinvolti 560 imprenditori e più di 700 partecipanti. È stato un viaggio lungo la penisola per incontrare le PMI italiane e raccontare loro le potenzialità del web rispetto all’apertura al mercato globale.
La tavola rotonda conclusiva è stata l’occasione per fare il punto su come rendere il made in Italy protagonista del digitale: con due stimolanti interventi introduttivi, quelli di Stefano Micelli, docente di Ca’ Foscari, e di Diego Ciulli, senior policy analyst di Google. Micelli e Ciulli hanno rappresentato il rapporto fra digitale e presenza su Internet e le PMI italiane, con dati significativi sulla presenza in Rete e spunti per uno sviluppo futuro, sottolineando in particolare la necessità per le imprese di investire sia sul fronte del commercio elettronico, sia su quello di una specifica comunicazione online.
Abbiamo posto a Giorgia Abeltino, head of public policy di Google in Italia, alcune domande sull’impostazione generale di Eccellenze in Digitale e sui progetti di Google in Italia.

Eccellenze in digitale tour al Maxxi, Roma 2015
Eccellenze in digitale tour al Maxxi, Roma 2015

Qualche mese fa abbiamo avuto occasione di parlare su questa rivista della piattaforma Google Art Project, sviluppata da Google per la promozione della conoscenza dei maggiori musei del mondo, e presentata a Roma a giugno 2014. Google Art Project ed Eccellenze in digitale hanno delle affinità?
Partiamo da un dato: vi è una elevata e sempre crescente domanda di “made in Italy” online. Google attribuisce grande importanza all’Italia e al made in Italy, che è sia cultura che economia. Da qui le iniziative di digitalizzazione dei musei e delle opere d’arte, come anche delle eccellenze dell’artigianato, della piccola industria e dell’agricoltura.
Sia il progetto dedicato all’arte e ai musei, il Google Art Project, che il progetto sul made in Italy, condividono una filosofia e un obiettivo comune, la promozione delle eccellenze tramite il digitale, sia che si tratti di capolavori artistici o di luoghi della cultura come i Musei Capitolini sia di prodotti alimentari pregiati come il prosciutto di San Daniele. Con l’idea di promuovere prodotti e servizi, ma anche di orientare le scelte di turisti e visitatori.

Quale è stata la genesi di Eccellenze in digitale e del successivo road show?
Il progetto nasce dalla convinzione che il digitale sia strategico ai fini dell’internazionalizzazione delle imprese, soprattutto di quelle di media e piccola dimensione, che rappresentano la quasi totalità del tessuto produttivo italiano. Abbiamo testato questo presupposto con un primo progetto, sviluppato con Unioncamere, in cui abbiamo coinvolto venti giovani digitalizzatori che hanno iniziato a mappare le eccellenze italiane e aiutare le piccole e medie imprese a creare la loro identità digitale.
Il progetto è stato un successo, sia per i giovani digitalizzatori che nel 70% dei casi hanno poi trovato un impiego, che per le aziende che hanno sviluppato la loro presenza internazionale grazie al digitale, e pertanto il progetto si è allargato, prevedendo 104 digitalizzatori nel 2014 e coinvolgendo nuovi partner come la Fondazione Symbola e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Johannes Vermeer - Google Art Project
Johannes Vermeer – Google Art Project

Quella di oggi è stata la tappa conclusiva del road show, è previsto uno sviluppo futuro per Eccellenze in Digitale?
Abbiamo previsto un futuro per il progetto, e ci stiamo lavorando. Le prospettive future riguardano sia la continuazione della digitalizzazione delle eccellenze, sia soprattutto l’educazione digitale. È di questi giorni il nostro accordo con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti proprio sulla diffusione della cultura e delle competenze digitali tra i giovani e tra le aziende tradizionali: sul Portale Garanzia Giovani del Ministero è stata pubblicata la Call4Youth, ovvero una call aperta ai giovani tra i 15 e i 29 anni, per accedere a corsi gratuiti volti a fornire competenze digitali (da corsi per l’utilizzo di stampanti 3D e altri strumenti tipici di un FabLab a attività di videomaking a percorsi di tecnologia immersiva e realtà aumentata).

Monica AG Scanu

www.eccellenzeindigitale.it

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Monica Scanu
Monica AG Scanu, architetto, si occupa di design e architettura. Dal 2012 è titolare del corso di Design Management alla sede IED di Cagliari. È membro del CDA della casa editrice dell’Ordine degli Architetti di Roma, Prospettive Edizioni. Dal 2007 è responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione di Insula architettura e ingegneria. Tra il 2007 e il 2009 è direttore a Roma del Master in Cultural Experience Design and Management di Domus Academy e IRFI. È stata docente sino al 2008 presso il corso di Disegno Industriale alla Seconda Facoltà di Architettura Ludovico Quadroni alla Sapienza, dal 2002 al 2007 presso il corso in Disegno Industriale e Ambientale, Facoltà di Architettura di Ascoli, e fino al 2009 presso il Design Culture and Management Program della Bilgi University di Istanbul. A Istanbul ha organizzato, in collaborazione con l’azienda Moleskine, il progetto Detour My Detour. Dal 2009 al 2011 ha fatto parte dello staff dell’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, con competenze su design, architettura e cultura internazionale.
  • Brava io sono ebreo io sono comunista

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  • Basta con i logopedisti , ci vogliono parole chiave nomi importanti uno come il prof. Roberto Scala

  • Si pronuncia gugol

  • TheStylist

    Peccato che iscrivendosi a eccellenzeindigitale.it si può notare che le lezioni del corso ancora non sono stato completate da mesi, impedendo quindi di completare il percorso e di richiedere l’attestato. Per giunta ho subito la cancellazione della mia iscrizione perdendo tutto lo storico delle lezioni seguite e dei risultati dei testi effettuati. Ad una e-mail di richiesta spiegazioni non hanno mai risposto. Google dovrebbe fare più attenzione e vigilare coloro a cui affida i propri progetti.