Non solo Guggenheim

Il concorso per il nuovo Guggenheim è solo la punta dell’iceberg: il rinnovamento architettonico di Helsinki, fortemente voluto e supportato dal governo, ha radici più profonde. A Helsinki World Design Capital 2012, con una miniera di nuovi progetti, si è sommato un invidiabile network di biblioteche, il desiderio di spazi pubblici e di aggregazione sociale e piccoli interventi propulsori di una riqualificazione urbana più ampia. E nei prossimi anni Helsinki promette un crescendo.

K2S Architects, Kampin Chapel, 2012 - photo Marko Huttunen

CENTRAL LIBRARY

Grande successo per il concorso della nuova Helsinki Central Library, che nel 2018 sorgerà nel cuore della città come fulcro del già incredibile sistema di biblioteche pubbliche. Ad aggiudicarsi l’appalto, ALA Architects con un edificio che esibisce le tanto amate linee fluide, ma che soprattutto fa perno sul desiderio di uno spazio catalizzatore di attività sociali. L’intero progetto Käännös ruota intorno a tre livelli caratterizzati dalle funzioni ospitate: un vivace piano terra, un silenzioso terzo piano e uno spazio centrale che fa da cuscinetto. La hall accoglie la città all’interno dell’edificio attraverso tre ingressi, ponendo l’accento sulla sua vocazione di grande piazza coperta con cinema, caffè e ristoranti. Il terzo livello mantiene un carattere meditativo e osserva il landscape attraverso grandi vetrate, conservando la pace di una biblioteca tradizionale. Al centro uno spazio speciale per workshop ed eventi, che ospita anche una sauna. L’edificio appare all’esterno come un volume esuberante, ma nasconde i più alti standard di sostenibilità ed efficienza energetica.

Project: ALA Architects
Year: 2018
Location: Tölöviksgatan
Status: in progress

Anttinen Oiva Architects, Helsinki University - Main Library, 2012 - photo Mika Huisman
Anttinen Oiva Architects, Helsinki University – Main Library, 2012 – photo Mika Huisman

UNIVERSITY MAIN LIBRARY

La Main Library della Helsinki University rimarrà, anche dopo la realizzazione della Central Library, la più grande biblioteca accademica in Finlandia, con i suoi 31.700 sqm. L’edificio non passa inosservato: per quanto venga proclamata l’integrazione con il contesto storico del centro cittadino, è evidente la preponderanza della facciata curva in mattoni sull’intero isolato. D’altronde l’obiettivo era proprio quello di avere un edificio rappresentativo: un pezzo unico, riconoscibile a distanza per l’enorme arco di facciata coronato da una griglia di finestre quadrate a perdita d’occhio. L’edificio è prima di tutto una macchina funzionale del tutto riuscita. Acquisizione e stoccaggio si svolgono al piano interrato, mentre all’ultimo piano, dove è collocata l’area amministrativa, viene decisa la collocazione dei libri. Chiunque può fruirne passando attraverso il servizio clienti al piano terra. Nei vari livelli sale silenziose per la lettura si affiancano a quelle insonorizzate per i lavori di gruppo, permettendo un uso flessibile della struttura.

Project: Anttinen Oiva Architects
Year: 2012
Location: Fabiansgatan 30
Status: completed
Photo: Mika Huisman

K2S Architects, Kampin Chapel, 2012 - photo Marko Huttunen
K2S Architects, Kampin Chapel, 2012 – photo Marko Huttunen

KAMPIN CHAPEL

Un’oasi di pace a pochi passi dalla trafficata piazza Narinkka. È proprio dal contrasto con la città che nasce la forza di questo piccolo e interessante progetto a firma di K2S Architects. La Kampin Chapel è un raro gioiello urbano, un luogo speciale dove ogni distrazione è annullata dalla perfetta forma circolare e dove ogni rumore esterno è distante. La luce filtra dall’alto diffondendosi sulle pareti curve rivestite in ontano e sui pochi arredi realizzati in legno massiccio. Tutto il resto è fuori. La facciata, in listelli orizzontali su una struttura di legno lamellare, è il primo elemento di contatto con la città. Da qui ogni funzione pratica è esiliata in volumi esterni: le zone espositive, quelle di servizio e i due ingressi, su piazza Narinkka e verso Lasipalatsi. La facciata vetrata sancisce definitivamente il netto passaggio tra Helsinki e l’edificio, un gate trasparente verso un diverso spazio-tempo.

Project: K2S Architects
Year: 2012
Location: Simonsgatan 7
Status: completed
Photo: Marko Huttunen

Lighting Design Collective, Silo 468, 2012 - photo Tapio Rosenius
Lighting Design Collective, Silo 468, 2012 – photo Tapio Rosenius

SILO 468


Un progetto che si muove sulla linea sottilissima che corre fra architettura e arte, spazio pubblico e light art piece. Realizzato in occasione di Helsinki World Design Capital 2012 da Lighting Design Collective, si proponeva come landmark propulsore di una rigenerazione urbana che si è in questi anni effettivamente attivata in varie zone della città. Il silo in disuso è stato traforato 2012 volte e 1280 led sono stati installati in una griglia. Un software sviluppato appositamente rileva vari agenti atmosferici, direzione e velocità del vento, temperatura, neve, e li trasforma in impulsi che generano un pattern luminoso. Durante il giorno la luce naturale penetra all’interno del silo e, rimbalzando su piccoli specchi installati dietro i fori, ribalta l’effetto nello spazio circolare, creando un ulteriore pattern naturale. Qui il silo sveste la sua funzione meramente estetica per trasformarsi in luogo pubblico dove le interazioni sociali tra gli abitanti del quartiere possono svolgersi in uno spazio unico.

Project: Lighting Design Collective
Year: 2012
Location: Kruunuvuorenranta
Status: completed
Photo: Tapio Rosenius

LPR Architects, Helsinki Music Centre, 2011 - photo Voitto Niemelä
LPR Architects, Helsinki Music Centre, 2011 – photo Voitto Niemelä

MUSIC CENTRE

LPR Architects vinse il concorso per la realizzazione dell’Helsinki Music Centre nell’ormai lontano 2000. Per molti anni il progetto è rimasto bloccato in un iter costruttivo dalla tempistica tutt’altro che finlandese: i lavori alla Toolonlahti Bay sono iniziati solo nel 2006 e l’edificio ha finalmente visto la luce nel 2011. L’importanza dell’intervento spicca come grande opera nel pieno centro culturale di Helsinki, tra la Finlandia Hall di Alvar Aalto e il Kiasma Museum di Steven Holl, la Central Library e il Sanomatalo Building. La sala principale, da 1.700 posti, fa da fulcro per l’intera struttura, che ospita – oltre a cinque piccoli auditorium, bar, ristoranti, sale espositive e le strutture di supporto per la Sibelius Academy dell’Università d’arte di Helsinki – la Helsinki Philarmonic Orchestra e la Finnish Radio Symphony Orchestra. L’acustica ha giocato un ruolo fondamentale in tutte le decisioni: curata da Yasuhisa Toyota, uno dei maggiori esperti mondiali, ha guidato interamente le soluzioni tecniche adottate e i materiali scelti.

Project: LPR Architects
Year: 2011
Location: Mannerheimintie 13
Status: completedù
Photo: Voitto Niemelä

ARK-house Architects, Finnish Seamen’s Mission - Finnish Seamen’s Service, 2009
ARK-house Architects, Finnish Seamen’s Mission – Finnish Seamen’s Service, 2009

SEAFARERS’ CENTRE

Nel 2009 la Finnish Seamen’s Mission e il Finnish Seamen’s Service commissionarono quello che per anni fu l’unico edificio pubblico nella zona portuale di Vuosaari. L’intervento fu fondamentale per far partire la rigenerazione urbana e riportare l’attenzione su quest’area. La zona nord del porto era l’unica che ancora presentava elementi naturali, e il progetto si è posto come primo obiettivo quello di preservare le rocce e gli alberi superstiti nella distesa di container e warehouse. Nell’intento di creare uno spazio che fosse un rifugio fisico e spirituale per i visitatori e i pescatori arrivati da lontano, i progettisti hanno lavorato su linee organiche e materiali caldi e naturali con l’uso del legno nella struttura e nei rivestimenti, in linea con la tradizione finlandese. L’edificio offre ai visitatori una seconda casa: caffetteria, zone computer e una lavanderia, oltre a essere stato consacrato come chiesa, nel rispetto di ogni religione e provenienza culturale.

Project: ARK-house Architects
Year: 2009
Location: Vuosaari
Status: completed

Federica Russo

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #22

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Federica Russo
Federica Russo (Lecce, 1983) è architetto e scrittrice freelance. Dal 2006 a oggi ha collaborato nella redazione e scritto articoli per diverse testate d’architettura tra cui presS/Tletter, presS/Tmagazine, Artribune sezione architettura, Compasses, L’Arca. Si è laureata presso l’Università “la Sapienza”, Roma, in Architettura d’interni e Arredamento nel 2006 e in Architettura U.E. nel 2010. Ha già collaborato come architetto in vari studi tra cui Massimiliano Fuksas Architetto. Dal 2009 a oggi è socio dell’AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica diretta da Luigi Prestinenza Puglisi e componente del laboratorio presS/Tfactory per l’organizzazione di eventi, workshop, mostre e altre iniziative culturali d’architettura. Coautrice del blog TheNewArchinTown dedicato ai più importanti eventi di design e architettura.
  • Ma nella prossima era della multimedialità la gente avrà ancora voglia di girare in questi spazi chiusi con vecchi suppelletteli pieni di polvere, trovo questa marea di spazi museali così inutili e superati, funzionali solo agli immobiliaristi

    • Lorella

      Da musei a cimiteri il futuro sarà dark