Art Basel Miami Beach 2014. I programmi dei musei

Compie un anno alla grande il Pérez Art Museum, lo spazio disegnato da Herzog & de Meuron per una delle collezioni private più importanti egli Stati Uniti: in mostra Geoffrey Farmer e Mario García Torres. Passando dallo show di Peter Marino al Bass Museum alle nuove acquisizioni della Margulies Collection, ecco cosa bolle in pentola nei maggiori musei di Miami.

Pérez Art Museum Miami - photo Armando Colls (MannyofMiami.com)
Pérez Art Museum Miami - photo Armando Colls (MannyofMiami.com)

Ah già, i musei! Uno pensa che con Art Basel e la ventina di fiere collaterali, al più con una passeggiata tra i murales di Wynwood e una scorrazzata tra questa e quella galleria, la settimana dell’arte contemporanea di Miami possa scivolare via così, con il rischio di overbooking già molto concreto. Si può forse, però, bypassare uno sguardo alle grandi collezioni che animano la città? Ovviamente no: quindi animo, e prima del meritato corroborante mojito in spiaggia scatenatevi per un nuovo tour.
Cartellone ricchissimo al Pérez Art Museum che, forte della sua natura poliedrica, accoglie negli spazi disegnati da Herzog & de Meuron interventi vari e disparati. Prosegue la mostra di Geoffrey Farmer, concentrata sulle sculture e sulle installazioni ambientali dell’ultimo periodo; nelle project galleriesdel secondo piano troviamo il nuovo lavoro di Mario García Torres, dedicato al climate change e agli effetti devastanti che questo ha sull’ecosistema della Florida, ma anche le personali di Leonor Antunes, Gary Simmons e Nicole Cherubini. Mentre nel giardino delle sculture ci si può rilassare accoccolati sulle altalene di Konstantin Grcic, con le recenti creazioni di Buckminster Fuller e Jedd Novatt. Da segnare sul calendario la data del 4 dicembre, con il party che celebra il primo anniversario dell’apertura del museo: con la musica di Future Brown feat. Kelela, Total Freedom, Ian Isiah, Maluca; e con la proiezione dei video-collage di Matt Wolf.
Feste di compleanno anche per la Margulies Collection, che spegne quindici candeline con la collettiva che presenta le recenti acquisizioni della raccolta (da Mario Merz a Richard Long) e il Constantin Brancusi fotografo; ma soprattutto per la Rubell Family Collection, nata a New York esattamente mezzo secolo fa e da vent’anni giusti raddoppiata, in Florida, grazie all’istituzione della Contemporary Arts Foundation. Due le mostre celebrative che si inaugurano giovedì 4 dicembre: al primo piano della Fondazione troviamo progetti ad hoc commissionati a Will Boone, Aaron Curry, Lucy Dodd, Mark Flood, David Ostrowski e Kaari Upson; al secondo una carrellata che ripercorre la storia più recente della collezione, partendo dalla fine degli Anni Settanta e arrivando ai giorni nostri, con lavori che spaziano da Jeff Koons a Keith Haring, Cindy Sherman, Jean-Michel Basquiat.

Frost Art Museum, Miami
Frost Art Museum, Miami

Come legare arte e architettura nel segno dell’eclettismo, dell’irriverenza, del pop più sfrenato: inaugura oggi 3 dicembre al Bass Museum of Art la collettiva che esalta l’estro di Peter Marino, l’archistar punk lanciata da Andy Warhol. In mostra, ovviamente, anche sue opere, e poi pezzi che spaziano da Lucio Fontana a Paola Pivi, Richard Prince, Robert Mapplethorpe, Richard Serra, Francesco Clemente, Rudolf Stingel per arrivare alle creazioni ad hoc firmate da Gregor Hildebrandt, Guy Limone, Farhad Moshiri, Jean-Michel Othoniel ed Erwin Wurm. La liaison tra arte e architettura prosegue nel segno di Craig Robins, immobiliarista che con la sua DACRA sta cambiando il volto della città: in attesa che nel Design District di sua concezione nasca la sede dell’ICA, il neonato Institute of Contemporary Art si prende la vetrina del Moore Building per un duetto tra Andra Ursuta e Pedro Reyes. Per capire qualcosa in più sui gusti dell’eccentrico imprenditore si può fare un salto nella sua autoreferenzialissima Dacra Art Collection, museo dove mette in mostra circa duecento opere di artisti come Rirkrit Tiravanija, Mike Kelley, John Baldessari.
A proposito di grandi collezioni private eccoci alla de la Cruz Collection, che espone nell’art space aperto in città cinque anni orsono i lavori di oltre quaranta artisti, cercando di costruire l’immagine del nuovo paesaggio americano così come si è andato formando, ultimamente, a livello chiaramente non solo visuale ma innanzitutto concettuale e sociale: lo fa attingendo all’opera di Wade Guyton, Gabriel Orozco, Ana Mendieta, Thomas Houseago e via dicendo.

Rubell Family Collection, Miami
Rubell Family Collection, Miami

Si rifà alla furibonda tavolozza dei fauves il nigeriano George Edozie, che prende possesso del MoCA North Miami con una personale che inaugura proprio in occasione di Art Basel; arrivano invece dal MACBA di Buenos Aires i cinquanta capolavori dell’astrazione geometrica (firmati da Manuel Espinosa, Juan Melé, Kenneth Noland, Alexander Liberman) esposti al Frost Art Museum. Lontano dalla figurazione anche la maxi-collettiva che al Cifo Art Space porta una ricca riflessione sulla piega che l’astrattismo ha preso negli ultimi decenni, passando dal concettuale di Olafur Eliasson, fino ai vari Richard Tuttle e Andreas Gursky, ma affondando le proprie radici nelle esperienze storiche di Sol LeWitt e Dadamaino.
Si parla di politica al Wolfsonian-FIU, con l’indagine sulla Prima guerra mondiale nell’arte visuale del periodo – tra grafiche e dintorni – e con l’intrigante collezione che ci mostra come, dal Medio Oriente all’Afghanistan, si sia evoluto il concetto di propaganda a mezzo poster e manifesti; al Lowe Art Museum, spazio espositivo dell’Università di Miami, prosegue fino a metà gennaio la mostra che sonda la scena di Haiti, fra Art Brut e affascinanti progetti d’autore.

Francesco Sala

Miami // fino al 1° marzo 2015
Geoffrey Farmer – Let’s Make the Water Turn Black
PÉREZ ART MUSEUM
1103 Biscayne Blvd.
www.pamm.org

Miami // fino al 29 maggio 2015
To Have and to Hold
RUBELL FAMILY COLLECTION / CONTEMPORARY ARTS FOUNDATION
95 NW 29th Street
http://rfc.museum

Miami // fino all’8 marzo 2015
Impulse, Reason, Sense, Conflict
CIFO ART SPACE
1018 North Miami Avenue
www.cifo.org 

Miami // fino al 25 aprile 2015
Fifteen Year Anniversary Exhibition
THE MARGULIES COLLECTION AT WAREHOUSE
591 NW 27th Street
www.margulieswarehouse.com

Miami // fino al 3 maggio 2015
Peter Marino – One Way
BASS MUSEUM OF ART
2100 Collins Avenue
www.bassmuseum.org

Miami // fino al 2 febbraio 2015
George Edozie – Shifting The Paradigm
MUSEUM OF CONTEMPORARY ART NORTH MIAMI
770 NE 125th Street
www.mocanomi.org 

Miami // fino al 6 dicembre 2014
Beneath the Surface
DE LA CRUZ COLLECTION ART SPACE
23 NE 41st Street
www.delacruzcollection.org


Miami // fino al 5 aprile 2015
Myth and Machine: The First War World in Visual Culture
WOLFSONIAN-FIU
1001 Washington Avenue
www.wolfsonian.org

Miami // fino al 18 gennaio 2015
Transformative Visions
LOWE ART MUSEUM
1301 Stanford Drive
www.miami.edu

Miami // fino al 4 gennaio 2015
A Global Exchange: Geometric Abstraction Since 1950
THE PATRICIA AND PHILIP FROST ART MUSEUM
11200 SW 8th Street
www.frostartmuseum.org

 

 

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.