Appuntamento alle cinque. Per un tè… ricercato

Una roba da vecchie signore? Un’usanza antica e sorpassata? Niente di più falso. Il tè delle cinque, il rito sociale britannico per eccellenza, non è mai stato così di moda. E spuntano locali, libri e accessori di ogni foggia e prezzo. Ecco una piccola selezione per voi.

Tea Pot Hat

TUTTO IN UN LIBRO
Il tea party più famoso della storia è quello descritto da Lewis Carroll in Alice nel Paese delle Meraviglie. Per rievocare il “tè dei matti” del romanzo, potete acquistare questo divertente kit prodotto dalla Storybook Kit Company. Nella scatola a forma di libro c’è tutto il necessario, dolcetti compresi.
www.storybookteakit.com

Pablo Matteoda, Sharky Tea Infuser
Pablo Matteoda, Sharky Tea Infuser

LE INFUSIONI PERICOLOSE
Si chiama Sharky Tea Infuser questo simpatico accessorio firmato dal designer argentino Pablo Matteoda. La pinna dello squalo emerge dal vostro tè mentre l’acqua si colora in modo sinistro. Steven Spielberg apprezzerebbe.
www.stashtea.com

Laurence Tureaud, Mr. Tea
Laurence Tureaud, Mr. Tea

BENTORNATO MR. TEA
Vi ricordate Mr. T, il forzuto protagonista del telefilm A-Team? Questa serie di bustine di tè, che lo evoca con un azzeccato gioco di parole, è dedicata a lui. Il simpatico personaggio, interpretato da Laurence Tureaud, è rappresentato mentre si rilassa bagnandosi nel vostro tè.
www.donkey-products.com

 

Esther Hörchner, Lovely Tea
Esther Hörchner, Lovely Tea

L’ORA DEL BAGNO
Lovely Tea
è un set da tè disegnato da Esther Hörchner. Usando se stessa come modella, la designer olandese ha realizzato quattro diverse tazze facendole “abitare” da leggiadre figure femminili alle prese con il rito del bagno. Il tutto è completato da piattini e cucchiaini a tema.
www.dutchbydesign.com

Tea Calendar
Tea Calendar

UN TÈ AL GIORNO…
Il regalo perfetto per tutti quelli che proprio non riescono a rinunciare alla tazza di tè quotidiana. Si chiama Tea Calendar ed è un calendario in cui ogni giorno è segnalato da un biglietto composto di foglie di tè. Per ogni foglio strappato, una tazza fumante.
www.haelssen-lyon.de

 

50 Shades of Earl Grey
50 Shades of Earl Grey

50 SFUMATURE DI FEROMONI
Come cavalcare l’onda del successo di qualcun altro tramite una furba operazione di branding. È quello che hanno fatto i produttori del tè 50 Shades of Earl Grey, il cui nome fa il verso al romanzo erotico di E.L. James. La miscela “bollente” contiene nientemeno che feromoni.
www.adagio.com

I sottobicchieri di Donald Seitz
I sottobicchieri di Donald Seitz

LA STORIA DELLE FACCINE
Questa serie di sottobicchieri si ispira a una famosa illustrazione di Donald Seitz, pubblicata per la prima volta nel 1991, che racconta la storia dell’arte tramite faccine sorridenti. Nel set, da sei pezzi, ci sono Warhol, Rothko, Dalí, Monet, Pollock e Picasso.
www.shoppbs.org

Tea Pot Hat
Tea Pot Hat

TESTE CALDE
La proposta non è esattamente fashion, ma di sicuro è originale. Il cappello Tea Pot è un accessorio comodo e buffo, da ostentare nelle giornate più fredde. Per chi ha in testa sempre e solo la pausa del tè.
www.uncommongoods.com

Suck Uk, Terrorist Tea Pot
Suck Uk, Terrorist Tea Pot

LA TEIERA DEL TERRORISTA
Lo stile è inconfondibile. La Terrorist Tea Pot, accessorio da tè molto scorretto, è frutto delle menti brillanti e anticonformiste che lavorano nello studio Suck Uk, in Gran Bretagna. Naturalmente il passamontagna è rimovibile, per un più facile passaggio in lavastoviglie.
www.suck.uk.com

Tazze da tè dallo shop online del MoMA di New York
Tazze da tè dallo shop online del MoMA di New York

TEA FOR TWO
Questa originale coppia di tazze è in vendita nello shop online del MoMA di New York, che è molto fornito di oggetti a tema artistico. In questo caso si rende omaggio alla coppia di artisti più amata del Novecento: quella formata da Frida Kahlo e Diego Rivera. Un incontro di sguardi.
www.momastore.org

Valentina Tanni

 

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #22

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • angelov

    In un mondo di merda
    come quello che ci circonda
    finalmente una pausa,
    …………………………………….
    per il tè alle 5.
    (Ama il prossimo tuo come tè stesso…)

  • angelov

    In un mondo di merda
    come quello che ci circonda
    finalmente una pausa,
    …………………………………….
    per il tè alle 5.
    (Ama il prossimo tuo come tè stesso…)