Le ore e i colori. Abu Dhabi Art Fair

E mentre a Torino va in scena Artissima, il mondo ovviamente non si ferma. Nemmeno quello dell’arte, che ormai è globale. E così negli stessi giorni c’è l’Abu Dhabi Art Fair. Una piccola introduzione firmata dalla nostra corrispondente Cristiana De Marchi.

Abu Dhabi Art 2014
Abu Dhabi Art 2014

People are interested in facilities” sembra essere diventato il motto della maggior parte delle fiere d’arte contemporanee, un motto cui Abu Dhabi Art non fa eccezione. I programmi collaterali si intensificano, le attività al quale un pubblico sempre più sfaccettato e variegato si può dedicare si moltiplicano, e le attrattive di una fiera d’arte si diversificano, accogliendo conferenze e performance, sezioni curate e mostre parallele che istituzioni del prestigio di un Guggenheim cautamente decidono di assecondare, inaugurando la sera prima della VIP opening con una mostra intitolata Seeing through Light, che presenta al pubblico un atteso assaggio della collezione permanente cui il composito pool di curatori assoldato dalla prestigiosa organizzazione newyorchese sta alacremente, seppur con considerevole ritardo rispetto alle previsioni iniziali, lavorando.
E il Guggenheim Abu Dhabi non è certo l’unico a osservare candidamente la più totale deferenza al potere di attrazione rappresentato da una fiera in crescita, se consideriamo che la New York University ha scelto le stesse date per aprire al pubblico la galleria del nuovo campus su Saadiyat Island, con una mostra dal titolo On Site, un focus sull’arte contemporanea del Golfo.

Abu Dhabi Art
Abu Dhabi Art

Tratto interessante, la presenza in mostra di Mohammed Ahmed Ibrahim ed Ebtisam Abdulaziz, due fra i più significativi esponenti della ricerca artistica contemporanea negli Emirati, con un particolare occhio alla Land Art e al recupero alla modernità di elementi tradizionali e ancestrali, affiancati da Tarek Al-Ghoussein, artista di origini palestinesi, naturalizzato in Kuwait e adottato dagli Emirati, riassunto esemplare della parabola di vari artisti levantini; mentre il fitto programma di conferenze presenta nella sezione principale artisti del calibro di Richard Long ed Ernesto Neto, affiancati da Jean Nouvel, Martin Creed e, fra i talenti mediorientali, il pachistano Rachid Koraichi,l’iraniana Shiraz Houshiary e il marocchino Hassan Hajjaj.
La fiera di Abu Dhabi (dove è presente fra gli espositori anche la Galleria Continua) si arricchisce quest’anno di una sezione più matura dedicata alla performance, con un’attenzione particolare riservata alle interazioni con l’ambito musicale, che include nomi del calibro di Patty Smith, William Kentridge e Phillip Miller,mentre la sezione curata si orienta verso la produzione scultorea (sempre apprezzata in un contesto che privilegia le espressioni artistiche “canoniche”) con opere di François Morellet, Subodh Gupta e del talento locale Mohammed Kazem, l’artista emiratino forse oggi più quotato grazie alla sua straordinariamente convincente partecipazione alla scorsa Biennale di Venezia.

Saadiyat
Saadiyat

E in tema di biennale, come non ricordare l’attesissimo confronto fra le curatrici delle edizioni 2013 e 2015 del padiglione UAE alla Biennale di Venezia, rispettivamente Reem Fadda, curatrice della collezione Guggenheim Abu Dhabi, e Shaikha Hoor Al Qassimi, direttrice della Sharjah Art Foundation efiglia del governatore di Sharjah, l’emirato caratterizzato dal programma culturale  più continuo e coerente nella storia –relativamente recente- degli Emirati.
Potrebbe mancare un guizzo di italianità? Art Net Worth garantirà la creazione di un CMS -Content Management System, un sistema di gestione dei contenuti dedicato per le gallerie che permetterà di caricare tutte le informazioni relative alle opere esposte, contribuendo automaticamente alla realizzazione del Collectors Preview Book, il catalogo che viene consegnato ai collezionisti prima dell’apertura. Una commissione importante, in un Paese che sempre più mira all’eccellenza.

Cristiana De Marchi

Abu Dhabi // dal 5 all’8 novembre 2014
Abu Dhabi Art 2014
SAADIYAT CULTURAL DISTRICT
Saadiyat Island
[email protected]
www.abudhabiartfair.ae

CONDIVIDI
Cristiana de Marchi
Nata a Torino nel 1968, da oltre un decennio Cristiana de Marchi si è stabilita in Medio Oriente dove vive e lavora (Beirut, 1998-2006; Dubai, dal 2006 ad oggi). Specialista in arte e archeologia, ha collaborato con varie istituzioni culturali (fra cui Istituto Italiano di Cultura in Libano; Musée Archéologique, Beyrouth; Archaeology Museum, Sharjah, UAE; Fondazione The Flying House, Dubai) e insegnato presso università italiane e straniere (Politecnico di Torino; Université Saint-Joseph, Beyrouth). Scrittrice e artista, conduce da anni una ricerca personale in ambito creativo, oltre a pubblicare contributi su riviste d’arte contemporanea italiane e internazionali.